lunedì 21 marzo 2016

Bella la piazza ma poca gente. E sotto il solito macello



Il colpo d’occhio di piazza Mazzini era molto bello, ieri. La piazza trasformata in un giardino, piante ovunque, tanto verde erano un bel vedere. L’iniziativa dell’assessore al centro storico stavolta mi è piaciuta. Anziché la piazza deserta come abbiamo visto molte volte durante le fiere del passato, ieri c’era un luogo accogliente e bello. È anche un’idea da cui prendere spunto, perché vedere i tavoli dei bar lungo il corso è stato piacevole e stuzzicante. Così penso che si possa ragionare anche sull’opportunità di un’isola pedonale estiva, magari per i fine settimana, dove i locali possano mettere dei tavoli all’aperto e magari fare qualche tipo di attività come il piano bar. Sarebbe un buon metodo per rilanciare il centro.


Centro che, comunque, ieri era ancora piuttosto poco frequentato. La gente è disabituata a vivere il tempo libero a Montegranaro e sarà dura riportarcela. Ieri in piazza c’erano poche persone come, del resto, erano poche anche in giro per la fiera. Forse la scelta della data non è stata proprio felice, visto che, nella stessa giornata di ieri, in tutto il territorio fermano c’erano manifestazioni analoghe. Forse fare la fiera il sabato non sarebbe stata una cattiva idea.
Bruttissima, invece, l’immagine del centro storico: se si scendevano le scale del sottopassaggio di piazza e si andava verso via Enzo Bassi si passava dal bellissimo giardino di piazza Mazzini al solito letamaio sotto il municipio. Una cosa davvero vergognosa. Almeno fargli dare una pulitina per l’occasione sarebbe stato apprezzabile. Ma si sa: il centro storico, per i nostri amministratori, è circoscritto a piazza Mazzini e viale Gramsci.  

Luca Craia

Raccolta differenziata: ancora niente contratti e incontri coi cittadini



Dovrebbe iniziare tra dieci giorni la nuova era della raccolta differenziata montegranarese con il subentro della Onofaro-Caruter alla Ecoelpidiense nella gestione dei rifiuti urbani. Però è come se non stesse per succedere niente. Non c’è una notizia, non c’è alcuna informazione. Eppure le cose cambieranno, a cominciare dal modo di differenziare. Erano previsti degli incontri con la cittadinanza ma, a pochi giorni dall’inizio della nuova gestione, non se ne parla nemmeno. E la gente è disorientata e anche un po’ preoccupata: cosa dovremo fare? In molti lo hanno chiesto a me e non posso far altro che girare la domanda a chi di competenza. Ma sarebbe opportuno informare correttamente i cittadini.
Altra questione sulla quale nulla si muove, e questa è ancora più strana e preoccupante, è quella delle modifiche contrattuali per i dipendenti. Secondo gli accordi la ditta subentrante dovrebbe assorbire il personale fin qui in servizio per l’Ecoelpidiense. Solo che, a tutt’oggi, l’Ecoelpidiense ha risolto il contratto ma la Onofaro non ha ancora nemmeno contattato i dipendenti che sono, giustamente, preoccupati.
Come mai questi ritardi? Tutta la questione rifiuti, fin dall’inizio, ha destato preoccupazioni: tempi lunghi per l’apertura delle buste, per i controlli, per le fidejussioni, poca chiarezza e trasparenza. E ora ancora situazioni non limpidissime. Speriamo che, col primo aprile, tutto rientri nella normalità.

Luca Craia

sabato 19 marzo 2016

La minoranza si mobilita per l’antenna. Poi tocca ai cittadini.



È stato fissato per lunedì prossimo un incontro tra tutte le forze politiche montegranaresi che si sono messe in movimento per cercare di fermare l’installazione dell’antenna telefonica nel quartiere San Liborio. Si tratta di un incontro tecnico-politico che vuole verificare quali strade percorrere per risolvere la questione, sempre che sia ancora possibile visto il ritardo col quale ci si muove a causa della mancata informazione che c’è stata da parte di chi sapeva e ha taciuto.
L’idea è di studiare delle soluzioni e muoversi all’unisono per poter avere più forza, fermo restando che la creazione di un comitato cittadino autonomo e libero da qualsiasi influenza politica sia indispensabile e improcrastinabile. I tempi per intervenire sono estremamente stretti ed è necessario che tutte le persone di buona volontà si muovono in sinergia, senza che nessuno prevarichi l’altro e senza l’usuale ricerca di prendersi il merito.
Alla proposta di incontro, partita da Mauro Lucentini, hanno aderito tutte le forze di minoranza (non so dire di Basso) considerando ormai in minoranza anche SEL nonostante la cosa non sia ancora stata ufficializzata, quindi il Movimento 5 Stelle che già aveva a suo tempo portato il Consiglio Comunale e fatto approvare una mozione sul piano antenne che, però rimase lettera morta. Importante anche l’adesione del Presidente del Consiglio Comunale Walter Antonelli che è stato con me promotore della petizione in corso.
Un buon movimento a livello politico, quindi, che dà un segnale forte di coesione nei confronti di un problema specifico e reale. Ora c’è da augurarsi che il forte malcontento della popolazione si trasformi in azione concreta e nasca un comitato cittadino che si occupi del problema, comitato che potrà contare sul supporto delle suddette forze politiche ma che non dovrà mai esserne influenzato. Nessuna strumentalizzazione sarà tollerata.

Luca Craia