domenica 3 marzo 2024

LA SUTOR SI SPEGNE SUL FINALE: A OSIMO, SCONFITTA 73-72


35 minuti di qualità non sono sufficienti ai ragazzi di coach Coen per avere ragione della Robur Osimo che, negli ultimi minuti, ribalta la situazione e ottiene i due punti.


Comunicato integrale 

 

Rientro dalla sosta amaro per la Sutor Basket Montegranaro che esce sconfitta dal PalaBellini di Osimo nel match valevole per la decima giornata del girone di ritorno del campionato di Serie C Unica, girone Marche-Umbria.

Inizio di partita molto equilibrato con le difese ad aver la meglio sugli attacchi che registrano percentuali basse anche in lunetta.

Una tripla di Verdecchia sul finale di quarto dà il primo mini allungo alla Sutor e fissa il tabellone sul 14-19 alla prima pausa.

Il momento positivo gialloblù ha un proseguio anche nel secondo quarto, dove Passarini e Gasparini trovano i canestri del +9 al 16’ (23-32), ma i padroni di casa non ci stanno e reagiscono in maniera netta piazzando un parziale di 10-0, tornando così in vantaggio.

Quattro punti consecutivi di Nessi nel finale di quarto ci permettono di andare all’intervallo lungo avanti di una lunghezza (35-36).

Nel terzo quarto, la compagine veregrense alza ulteriormente i ritmi aumentando il suo vantaggio.

Errera, al suo debutto, segna i suoi primi punti in maglia Sutor, mentre a colpire dall’arco sono Marchioli e Verdecchia e al trentesimo il vantaggio è di sette punti sul 53-60.

Nell’ultimo quarto l’inerzia della gara, fino a quel momento in mano alla Sutor, cambia sponda.

Osimo alza il ritmo in difesa e il canestro per i gialloblù diventa un miraggio, nell’altra metà campo Dubois trascina i suoi fino al sorpasso che avviene al 38’ (71-69).

Nell’ultima azione, Passarini segna e subisce fallo, ma il tiro libero del pareggio si ferma sul ferro e a festeggiare sono i locali che vincono per 73-72.

Prossimo impegno, Domenica 10 Marzo alla Bombonera per affrontare Todi.

TABELLINI

Robur Osimo - Sutor Montegranaro 73-72

Osimo: Lasagna ne, Strappato, Carancini ne, Cardellini 5, David 6, Gentiluomo ne, Salamone 9, Pagliarecci ne, Tibs 13, Mittica 5, Ferraro 17, Dubois 18. All. Castracani

Montegranaro: Quinzi 11, Verdecchia 9, Passarini 13, Nessi 12, Gasparini 6, Barbante, Marchioli 6, Strappa ne, Tomassini ne, Merlini ne, Errera 7, Contini 8. All. Coen

Parziali: 14-19, 21-17, 18-24, 20-12.
Progressivi: 14-19, 35-36, 53-60, 73-72.
Usciti per 5 falli: Gasparini e Contini (Montegranaro)

LEONARDI (FDI): "OGGI A MACERATA PER PORTARE SOLIDARIETÀ ALLE FORZE DELL'ORDINE"

 


Comunicato integrale 


Le inaccettabili aggressioni fisiche, mediatiche e politiche verso le Forze dell'Ordine sono da condannare senza se e senza ma. Per questo Fratelli d'Italia solidarizza con chi, ogni giorno, assicura giustizia e sicurezza al nostro Paese. Questa mattina mi sono quindi recata alla Questura di Macerata con una delegazione di Fratelli d'Italia insieme al Vicesindaco di Macerata Francesca d'Alessandro e al Capogruppo di FdI in Consiglio comunale nello stesso capoluogo. Ho tenuto a portare la solidarietà della comunità politica di Fratelli d'Italia al Questore Luigi Silipo e a ringraziare lui e tutto il personale per il lavoro svolto finora. Garantire l'ordine e il benessere pubblico degli italiani è un compito che viene svolto con autorevolezza e capacità da parte di tanti uomini e donne dello Stato, impegnati quotidianamente a tutela di tutti noi.

Questo quanto dichiara Sen. Elena Leonardi, Coordinatore regionale di Fratelli d'Italia Marche

sabato 2 marzo 2024

PIEVE TORINA: ENTROTERRA E COSTA INSIEME IN NOME DEL TURISMO

Comunicato integrale

 

«Il legame che ci unisce a Civitanova Marche non si sostanzia solo nella grande via di comunicazione qual è la superstrada, bensì in un’alleanza strategica sul fronte del turismo, e in particolare per quello gastronomico che valorizza le nostre tipicità: da una parte il tartufo nero pregiato, protagonista della manifestazione itinerante Le Terre del Tartufo, dall’altra il pesce dell’Adriatico». È Alessandro Gentilucci, sindaco di Pieve Torina, a commentare la cena evento tenutasi giovedì sera al ristorante Officina di Civitanova Marche organizzata dal comune rivierasco nell’ambito della rassegna Filosofarte. «Con Civitanova abbiamo avviato una collaborazione importante» prosegue Gentilucci «per far sì che si crei un circuito virtuoso di scambio tra turismo della costa e quello della montagna: da una parte il mare, dall’altra la possibilità di godere di una natura incontaminata e di straordinarie bellezze paesaggistiche. Mettere insieme queste due opportunità rappresenta un valore aggiunto sul piano turistico per la nostra regione, una sinergia che potrà innescare un ulteriore sviluppo dell’economia dei territori». La cena ha visto la conduzione del giornalista Carlo Cambi e di Daniele Violoni, maestro del tartufo, e la partecipazione di varie autorità tra cui, oltre ovviamente ai due sindaci di Pieve Torina e Civitanova Marche, Alessandro Gentilucci e Fabrizio Ciarapica, il consigliere regionale Pierpaolo Borroni, il presidente dei sommelier marchigiani Marco Medori, il presidente della commissione cultura e turismo del comune di Civitanova Marche, Gianluca Crocetti.


 

LORO PICENO. ALLARME DELLA CONSIGLIERA LAMBERTUCCI: IL CASTELLO E’ STATO COMPRATO VUOTO!

Richiesti chiarimenti e spiegazioni al Sindaco Paoloni per un preliminare di compravendita che disattende il mandato del Consiglio Comunale.

 

Comunicato integrale

 

Dopo che il Consiglio Comunale dello scorso 28 ottobre aveva votato all’unanimità per l’acquisizione del Castello di Loro Piceno con mandato espresso a ritenere compresi anche “gli arredi, le tele, le suppellettili, i testi ed ogni altro bene mobile non personale avente interesse storico-documentario oggettivamente appartenuti al complesso”, il Sindaco Paoloni Robertino, lo scorso 22 dicembre, ha sottoscritto un preliminare di acquisto con il Monastero delle Domenicane di Loro Piceno in cui si dice espressamente che “per patto espresso tra le parti sono esclusi dalla vendita quadri, opere d’arte in genere che sono contenuti nell’immobile in oggetto”.

In pratica, dice la Consigliera Lambertucci Federica del Gruppo "Lavoriamo per Loro Piceno", "è stato comprato solo il Contenitore. Il Castello conteneva diversi beni di valore storico-artistico quali i telai antichi, attrezzature utilizzate dalle Suore nei Trecento anni di vita di clausura per ricamare, preparare unguenti e medicinali, distillare liquori alle erbe. Vi erano bambinelli Gesù fatti a mano dalle suore che furono oggetto di una mostra aperta al pubblico per volere dell’allora Madre Superiora in occasione dei trecento anni della storia domenicana. Per non parlare delle opere d’arte ivi contenute. Svuotare un bene del suo contenuto significa perdere la possibilità di testimoniare ciò che è stato per trecento anni di storia. I paramenti sacri ricamati d’oro sopravvissero all’invasione dei soldati napoleonici perché le suore scapparono con tali tele nascoste sotto le vesti. Evidentemente non sono sopravvissute al Paoloni".
E pensare che durante il Consiglio Comunale il gruppo Lavoriamo per Loro Piceno aveva chiesto al Sindaco di sfruttare la sua posizione di forza nella contrattazione per far riportare in sede l’archivio storico monastico, già dislocato dopo gli eventi sismici nel monastero dell’ordine delle domenicane di Macerata.

Immediata la richiesta di chiarimenti al Sindaco Paoloni da parte del Gruppo Lavoriamo per Loro Piceno che ha protocollato una interrogazione scritta anche per esortare il Primo Cittadino a rimediare stipulando convenzioni di custodia e/o comodato con il legale rappresentante dell’Ordine.

La Lambertucci: “L’impressione è che si sia persa l’ennesima occasione di tutela del patrimonio. La destinazione di un contributo di 800.000 euro di fondi sisma da parte della Regione Marche per l’acquisto di questo bene grazie all’interessamento di Fratelli D’Italia e del Commissario alla Ricostruzione Guido Castelli, ha consentito finalmente una svolta nella annosa vicenda della acquisizione del Castello. Bastava farlo in modo ragionato ed accorto. Invece niente.”  


 

Basta abbandoni di rifiuti: a Montegranaro scattano i controlli. SI rischia il penale.

Rifiuti buttati per strada, lungo le strade, davanti alle case, nelle campagne, ovunque. Il fenomeno dell’abbandono di rifiuti a Montegranaro si fa sempre più frequente, come segnalano ripetutamente anche tanti cittadini su Montegranaro Social, il gruppo Facebook nato per il confronto civile tra i cittadini di Montegranaro. Recentemente, poi, si sono verificati episodi in pieno centro, e questa è forse stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Così il Sindaco di Montegranaro, Endrio Ubaldi, ha chiamato la ditta Tekneko che gestisce la raccolta dei rifiuti e ha deciso di iniziare a fare sul serio per reprimere questo comportamento incivile e illegale.

Già, perché tutto questo è illegale e si rischia grosso se individuati: multe salatissime e denunce penali. Lo spiega chiaramente Ubaldi in un post sulla sua pagina Facebook: “per gli abbandoni di rifiuti (esempio sacchetti o vari materiali in zone diverse da quelle previste per la raccolta differenziata) la violazione è diventata penale, anche se a commettere l'abbandono sia un privato cittadino” spiega il Sindaco. E le conseguenze sono serie: è previsto l'arresto da tre mesi a un anno o l'ammenda da 2.600,00 euro a 26.000,00 euro se si tratta di rifiuti non pericolosi, oppure l'arresto da sei mesi a due anni e l’ammenda da 2.600 euro a 26.000 euro se si tratta di rifiuti pericolosi. Insomma, non si scherza.

La Polizia Locale ed il personale dell’azienda Tekneko inizieranno dei controlli con cadenza settimanale per il controllo del corretto conferimento dei rifiuti e il rispetto del regolamento comunale di igiene ambientale e di gestione integrata del servizio di raccolta rifiuti” dice il Primo Cittadino.

Si fa sul serio, quindi, anche se Ubaldi dice che non c’è alcun intento sanzionatorio ma solo la volontà di risolvere un problema molto sentito dalla cittadinanza. Quindi massima attenzione ai conferimenti, che siano corretti in base al materiale che si sta inserendo, e soprattutto educazione e senso civico, cose che a qualcuno, evidentemente, mancano.

 

Luca Craia