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giovedì 24 novembre 2016

La spazzolatrice della discordia.



Montegranaro - Ricevo copiose e infuriate lamentele quasi quotidiane sugli orari con cui la spazzolatrice svolge finalmente la sua funzione di pulizia delle strade. Dico finalmente perché, nei primi mesi di esercizio, il macchinario passava tranquillo a centro carreggiata lasciando abbondanti mucchietti di sozzure varie al bordo del marciapiede, dove normalmente lo sporto ci accumula e dove non si poteva passare perché, vai a capire perché, nessuno aveva pensato di emettere un’ordinanza sistematica di divieto di sosta. Ora l’ordinanza c’è ma scontenta un po’ tutti, in parte perché sta nelle cose (a nessuno fa piacere dover parcheggiare lontano da casa un giorno a settimana per il divieto di sosta imposto), un po’ perché gli orari non sono propriamente razionali.
In effetti le spazzolatrici, nel mondo civilizzato, di solito passano di notte, per cui molti cittadini, che si lamentano perché magari vanno a casa per pranzo con i minuti contati e non hanno nemmeno modo di parcheggiare perché passa la macchina lucidastrade, non hanno poi tutti i torti: la si potrebbe far passare a un orario che crei meno disagi possibili. Ma quello che si è visto oggi a Santa Maria fa davvero pensare che non ci sia razionalità nelle scelte, che si faccia a caso.
L’incrocio di Santa Maria, la rotatoria più importante di tutta Montegranaro, è il punto nevralgico del paese dove, all’ora di punta, si concentra un traffico degno di Milano o quasi. E il genio cosa fa? Fa passare la spazzolatrice alle 8,00 del mattino. Volete che vi dica delle conseguenze o ve le immaginate da soli?

Luca Craia

giovedì 14 luglio 2016

Oddio! Sfrattano Tarzan! Ma era solo un falso allarme.



Non tutti sanno che, da qualche tempo, Tarzan ha preso casa nel centro storico di Montegranaro. Il famoso uomo-scimmia ha sviluppato un’allergia all’acaro del banano ispido del Centrafrica ed è stato costretto a venire a vivere in Italia, dove questo animaletto è assente. Facendo conto sulla tradizionale discrezione dei Montegranaresi, Tarzan ha scelto la quiete del nostro centro storico.
Quando l’ho incontrai la prima volta mi ha detto che sulla decisione aveva pesato non poco la fitta vegetazione lasciata crescere dalla nostra ecologicissima amministrazione comunale, una vegetazione che crea un habitat molto simile a quello a cui era abituato. Non ci sono banane e liane, vero, ma le frasche fitte garantiscono privacy, frescura e divertimento per Cita, che è solita saltare da un ramo all’altro spassandosi un mondo. Tarzan era molto contento.
Stamattina, uscito di casa, ho visto degli operai, evidentemente mandati dal Comune, che ci davano di decespugliatore in piazza Leopardi. Mi ha preso un colpo: stanno sfrattando Tarzan! L’ho cercato, chiamato al cellulare e a voce ma niente, era irreperibile. Molto preoccupato sono andato al lavoro con una grande angoscia: dove sarebbe andato il mio amico scimmiesco ora?
Al mio ritorno per pranzo il sollievo: il decespugliatore è stato usato solo intorno ai tigli di piazzale Leopardi. Il resto della Giungla è ancora intatto, verde e rigoglioso. Nessuno è andato a tagliare i baobab del centro storico. C’è da pensare che rimarranno lì ancora a lungo. Poi mi ha richiamato Tarzan, che ha visto la mia chiamata. Ha detto che Cita, sentito il rumore dell’apparecchio per tagliare l’erba, s’è presa paura ed è scappata a San Liborio e lui ha perso la mattinata a rincorrerla. Una volta trovata è stato quasi tentato di trasferirsi proprio a San Liborio, dove la vegetazione è un po’ più savanesca ma non male. Poi però ha deciso di tornare in centro storico, a vedere se gli uomini col decespugliatore avessero abbattuto la foresta o no, nel qual caso si sarebbe trasferito a San Liborio o a Villa Luciani. Con grande soddisfazione ha visto che poteva restare. E così il mio simpatico vicino se l’è scampata. Per festeggiare stasera mi ha invitato a cena: menù a base di banana, naturalmente.

Luca Craia

domenica 8 maggio 2016

Il Comune abbandona l’immondizia per strada



Come possiamo aspettarci dai cittadini il rispetto delle regole, del decoro, del prossimo stesso quando è chi dovrebbe essere il primo a dare l’esempio a darlo negativo? Il caso: nei giorni scorsi, in previsione di un certo flusso di gente nel centro storico per via della riapertura della chiesa dei SS.Filippo e Giacomo, il Comune di Montegranaro ha finalmente provveduto a dare una ripulita quantomeno alle vie di accesso al paese antico (il resto è sporco e degradato come sempre). Quindi sono venuti degli operai che hanno tagliato le erbacce, in particolar modo nel giardinetto di piazzale Leopardi. 
Stamattina porto a spasso il cane e mi trovo davanti, proprio sotto il giardinetto, quattro grossi sacchi neri. La cosa mi fa molta rabbia, anche perché, per una volta che vengono a pulire c’è qualche cafone che abbandona l’immondizia per strada. Noto che i sacchi non sono chiusi così mi avvicino e do un’occhiata dentro. Sapete cosa c’era? Il risultato della pulizia, tutte le erbacce tagliate e l’immondizia raccolta. Hanno lasciato tutto lì. Quindi, amici miei, qui non resta che la resa.

Luca Craia