venerdì 22 maggio 2015

Bello il nuovo viale Gramsci. Ma tiene?



Ora lo so che il nostro vicesindaco non aspetta altro che questo per poter ancora parlare di Gufi e volatili vari vista la sua nuova passione aviaria, ma non è certo per tema di essere tacciato da rapace dal nostro novello cacciatore che posso tacere il mio pensiero. Per cui lo espongo.
Ho visto il progetto dell’amministrazione comunale per viale Gramsci e lo trovo bello. Semplice, razionale e anche piuttosto economico, fuori dalle consuete logiche di realizzazioni faraoniche. Però, per quanto economico, un costo lo deve avere. Ecco, mi preoccupa il fatto che i lavori in fase di ultimazione per contenere la frana sottostante viale Gramsci, che ha portato a fa scendere notevolmente la parte più esterna del crinale, siano definitivi o piuttosto, soltanto una soluzione provvisoria in attesa di fondi per intervenire in maniera più radicale.
Se ben ricordo, quando si trattava di valutare il danno, si parlava di impegni di spesa ben maggiori rispetto a quanto è costato l’attuale intervento. Si parlava anche di lavori molto più profondi, di scavi, pozzi, colonne. Quello che è stato fatto fino a oggi mi pare sia una soluzione tampone, viste le ristrettezze economiche. Mi pare che, con una soluzione provvisoria, si vada ad investire in modo rischioso. Potremmo accorgerci, tra qualche tempo, di aver buttato via un po’ di soldi e che, magari, la frana non è stata bloccata del tutto.
È un mio dubbio, che spero venga fugato in maniera chiara. In sostanza sarei ben lieto di fare il gufo che bubola a vuoto, con grande soddisfazione del nostro esperto aviario, ma con nessuno spreco di denaro pubblico.

Luca Craia

Le Vergare - aggiornamento al 22 maggio 2015








giovedì 21 maggio 2015

Ed ecco la mitica spazzolatrice



Non voglio sconvolgere nessuno ma, per una volta, voglio rendere merito all’amministrazione comunale.  Oggi è passata la spazzolatrice per le vie del centro storico e ha pure fatto un bel lavoro: le strade sono pulite (non pulitissime, intendiamoci, è evidente che serve anche che qualche essere umano agisca dove la macchina non arriva, ma accontentiamoci, visto il lerciume a cui siamo abituati). Ma non è per aver pulito le vie del centro, che pure meriterebbe un plauso, se non altro perché è il primo atto concreto che registriamo a favore del castello montegranarese da un anno a questa parte.
La lode è meritata per un altro motivo: finalmente abbiamo visto questo essere mitologico, questa creatura che non sappiamo donde provenga, forse dagli abissi della terra, forse dall’empireo, forse da una dimensione parallela. Fatto sta che sono anni che sentiamo parlare di spazzolatrice ma non l’avevamo mai vista. Ed ecco che la giunta Mancini, nella persona dell’eroico assessore all’ambiente Roberto Basso, riesce a fare quello che tutti gli altri hanno fallito: ci ha fatto vedere la Spazzolatrice. Come per ogni essere mitologico non sono in possesso di foto ma credetemi: è passata per davvero!

Luca Craia

La promozione turistica di Arkeo è anche internazionale



Mi è giunto ieri per posta il volume The Marche & San Marino, libro della collana Blue Guide realizzato dalla scrittrice, giornalista, storica e guida turistica Ellen Grady. È un volume destinato alla vendita nei paesi anglosassoni, partendo dall’Inghilterra ma con una distribuzione mondiale. In questo libro si parla della regione Marche e delle sue bellezze e, tra queste bellezze, troviamo anche Montegranaro e, in particolare, la chiesa di Sant’Ugo.
Come ci è arrivata la scrittrice inglese a Montegranaro? C’è arrivata grazie alla promozione di Arkeo. È stata accompagnata dai nostro volontari. Si è innamorata del paese e anche della nostra associazione, tanto da richiederne la tessera, tessera che, poi, è diventata onoraria per ovvi motivi.
Questa guida verrà distribuita in mezzo mondo. Che valore ha questa promozione? Quanto dovrebbe pagare, ad esempio, il Comune per promuovere la città in questo modo? La promozione, comunque, c’è ed è forte. Il suo valore, anche economico, è enorme. Alla collettività non è costata nulla. Ci ha pensato, come fa da sempre, Arkeo.
Non voglio vantarmi di quello che facciamo, io e i miei soci. Pare brutto. Però tocca farlo perché troppe volte il lavoro che svolgiamo ed i risultati che ne conseguono non vengono apprezzati, almeno a Montegranaro (altrove sì, siamo conosciuti e molto apprezzati). Quindi tocca, quantomeno, far conoscere quello che si fa non tanto per attaccarsi la medaglia, cosa che non ci interessa. Lo dobbiamo fare perché ci si permetta di continuare a lavorare come abbiamo fatto fino a oggi e di poterlo fare senza interferenze o ingerenze. I risultati ci sono e premiano non solo noi ma Montegranaro. Che Montegranaro, almeno, ci lasci continuare.

Luca Craia