venerdì 15 aprile 2016

Ristorante Veregra: chiude un pezzo di storia.



Ero un cliente affezionato e la notizia della chiusura dello storico ristorante Veregra, che per noi di Montegranaro è meglio noto come “da Picciò”, mi ha davvero rattristato. Per me Picciò era un punto di riferimento, un punto saldo su come passare una serata o rimediare una buona pizza al piatto all’ultimo minuto. Era il ristorante del centro, quello dove andare con gli amici senza prendere la macchina, quello dove organizzare un pranzo per un convegno, la festa di compleanno, la cena associativa.
Sonia, Monia, Graziano e tutta la famiglia Piccioni sono sempre stati gentilissimi, disponibili, hanno sempre proposto una ristorazione semplice, genuina e a un prezzo popolare e giusto. Ho trascorso sempre dei bei momenti nel loro locale, con amici e famiglia. Soprattutto mi dispiace perché il loro era l’unico ristorante in centro (o quasi) e quindi espletavano anche un servizio essenziale.
Ora stanno cercando un gestore, qualcuno che porti avanti l’attività. L’augurio e che si prosegua e lo si faccia con lo stesso stile familiare, lo stesso servizio di qualità e la stessa linea di prezzo. È importante non solo per un fatto affettivo ma anche per il servizio che si dà paese. Per cui auguri per il futuro; speriamo in una nuova gestione che ci piaccia come ci è piaciuta la loro;  infine grazie per il bei momenti che ci hanno fatto spendere con la loro ospitalità.

Luca Craia

giovedì 14 aprile 2016

Cura Mostrapiedi è roba nostra?



È tutto da verificare, ovviamente, ma sono venuto a conoscenza di un particolare della storia del territorio montegranarese che, se fosse confermato, sarebbe a dir poco interessante. Partiamo dal dato certo: fino agli anni ’50 la frazione denominata Cura Mostrapiedi, nonché l’area che da lì si estende fino al cosiddetto “Monte Travaglioso”, oggi appartenenti al Comune di Sant’Elpidio a Mare, rientravano nel territorio di Montegranaro. Pare che siano stati ceduti da quest’ultimo a Sant’Elpidio a Mare che necessitava di ampliare il proprio territorio per ottenere l’attribuzione dell’ufficio della Pretura. In questo modo Sant’Elpidio a Mare ottenne la Pretura ma Montegranaro perse una fetta importante del proprio territorio, che allora era scarsissimamente popolata ma oggi è diventata densa di abitazioni e di attività produttive, quindi un territorio ricco e interessante, anche da un punto di vista del gettito fiscale.
Pare anche che questa cessione fosse soltanto temporanea e avesse una scadenza, in modo che si potesse o rinnovare o retrocedere la concessione. Se questo fosse vero ma, ripeto, bisogna verificare, oggi potremmo riavere indietro quei territori, cosa importante di per sé per l’integrità storico del nostro Comune ma anche per l’importanza economica che essi ricoprono. Sarebbe quindi opportuno creare una squadra che studi la vicenda, ne verifichi l’esattezza e, nel caso, produca un quadro preciso della situazione. Lancio quindi un appello a chi abbia tempo e competenze perché ciò avvenga. Fatemi sapere.

Luca Craia

Finalmente ci spiegano i rifiuti



È andata lenta fin dall’inizio la nuova era della raccolta differenziata montegranarese: in ritardo l’apertura delle buste, in ritardo l’accesso agli atti richiesto dalle opposizioni, in ritardo la partenza dei lavori, in ritardo la messa a regime del nuovo sistema. Per cui non desta sorpresa che anche la prima riunione con i cittadini, allo scopo di informarli sulle novità previste con la nuova gestione, avverrà a cose iniziate. È prevista infatti per lunedì 18 aprile alle ore 21,00 presso la sala del consiglio a Palazzo Francescani la riunione coi cittadini, quando già sono passati 18 giorni dall’entrata in servizio del nuovo gestore. Come dire: non c’è fretta.
Intanto è stato finalmente comunicato il numero verde per chiamare il servizio di raccolta a domicilio dei rifiuti ingombranti. Con l’ecocentro chiuso è indispensabile che questo servizio venga espletato al meglio altrimenti, vista la nota maleducazione di alcuni cittadini e residenti, si rischia, come già è avvenuto, di vedere qualsiasi cosa abbandonata per strada. Il numero da chiamare è l’ 800584731. Anche in questo caso non c’è stata alcuna fretta nel rendere operativo il numero e comunicarlo alla cittadinanza.

Luca Craia