lunedì 11 aprile 2016

Arkeo forma nuovi volontari



Cercando sempre di fornire un servizio migliore e nella necessità di aumentare il numero dei volontari che si spendano per la promozione, la custodia e il servizio ai visitatori dei siti di interesse culturale montegranaresi, Arkeo organizza per la terza volta un seminario di formazione per i volontari già in essere e per nuovi che si vogliano aggiungere. Il seminario , ovviamente del tutto gratuito, ha lo scopo di dare una formazione minima in modo che chi si mette al servizio del turismo culturale sia in grado di sapere su cosa si sta impegnando e, nello stesso tempo, di fornire, su richiesta dei visitatori, informazioni esatte.
È bene chiarire che il volontario non si sostituisce alla guida turistica abilitata, anzi, semmai la coadiuva e la assiste nel suo lavoro, rendendo i siti fruibili, mettendosi a disposizione, rendendosi utile anche per eventuali consulenze. Il servizio che il volontario di Arkeo svolge è totalmente gratuito e viene svolto per pura passione e amore per il nostro patrimonio culturale.
Il seminario si terrà sabato 14 maggio a partire dalle ore 16.00 presso la chiesa di Sant’Ugo a Montegranaro e volgerà principalmente sulla formazione relativa alla chiesa stressa, patrimonio più importante della città di Montegranaro. In seguito ci sarà un secondo appuntamento per ampliare la conoscenza di tutto il territorio. Per partecipare è necessario prenotarsi contattando Arkeo al numero di telefono 342/5324172, per e-mail all’indirizzo arkeomontegranaro@gmail.com oppure con un messaggio sulla pagina Facebook dell’associazione.

Luca Craia

sabato 9 aprile 2016

ANTENNA VODAFONE: QUALCUNO CI HA DORMITO SOPRA. PERCHE'?

Comunicato stampa del gruppo consiliare di Viviamo Montegranaro 

Dire che senza l'operato di un'opposizione attenta, responsabile e fulminea il risultato della sospensione dei lavori, per l'installazione della nuova antenna Vodafone in zona San Liborio, non sarebbe stato raggiunto, non rende giustizia abbastanza.
Appena saputo ciò che stava accadendo di fianco la Strada Comunale Roccolo Svampa, perché avvertiti dagli abitanti della zona, il gruppo Viviamo Montegranaro insieme agli altri consiglieri di opposizione si sono tempestivamente attivati per scongiurare quanto stava verificando.
Ci si è accorti subito infatti, appena eseguito l'accesso agli atti in Comune, che la pratica faceva acqua da tutte le parti e che i lavori sul cantiere Vodafone erano difformi dallo pseudo progetto presentato al Suap.
Così i sette consiglieri di opposizione, evitando speculazioni politiche di ogni sorta, hanno subito fatto richiesta di un consiglio comunale urgente, attraverso la presentazione di una proposta di delibera che impegnasse il sindaco e la giunta nel controllo immediato della pratica e del cantiere, e nella conseguente sospensione dei lavori.
Nell'assemblea cittadina presso il circolo Acli di San Liborio abbiamo subito evidenziato le due fasi da mettere in campo: controllo e sospensione lavori e successivamente trattativa fra la Vodafone e proprietario del vecchio sito. E così si è fatto e si sta facendo.
Ora però, analizzando a sangue freddo tutta la vicenda, alcune domande ce le poniamo e di conseguenza le giriamo anche agli amministratori comunali, guidati da un sindaco che fino a ieri ci ha raccontato un'altra favola, asserendo che l'amministrazione aveva le mani legate nei confronti della Vodafone e che il parere legale chiesto all'avv. Ortenzi scongiurava ogni azione nei confronti della stessa Vodafone. Come se il fatto di essere una multinazionale delle telecomunicazioni da il diritto di poter calpestare norme, diritti e persone.
Alcune considerazioni si impongono :
- Perché vi è stato un lungo periodo di silenzio, tra l'arrivo della richiesta avvenuto lo scorso 28 dicembre e l'inizio dei lavori di metà marzo, durante il quale la maggioranza non ha informato la cittadinanza  tenendo un comportamento omertoso?
- Perché con il nascere delle preoccupazione della popolazione e con l'interesse delle minoranze al caso si è adottata la linea aggressiva dell'attacco politico e del conteggio delle antenne in precedenza installate?
- Perché di fronte alle macroscopiche lacune che i tecnici e le minoranze hanno evidenziato giungendo a richiedere un consiglio comunale urgente, si è preferito lasciar colpevolmente trascorrere altri 10 giorni, durante i quali il palo dell'antenna è stato eretto?
- Perché una pratica che viene presentata i 28 dicembre in Conferenza di Servizi, che necessita di oltre 10 pareri ed autorizzazioni di enti vari, riesce in meno di 20 giorni lavorativi ad ottenerli tutti?
- Perché nessun responsabile si è accorto dei tanti e troppi vizi che gli elaborati progettuali presentavano?
- Perché una volta realizzato il manufatto nessuno si è accorto che lo stesso era posizionato diversamente, ad oltre 15 metri di distanza, rispetto al progetto presentato?
Siamo inoltre stupiti nel constatare che all'interno del provvedimento di sospensione lavori, il responsabile dell'ufficio urbanistica insista nel voler considerare la Strada Comunale Roccolo Svampa come una strada Vicinale (in tal caso cambierebbero le distanze ammissibili dal manufatto). Eppure in Consiglio comunale abbiamo ampiamente dibattuto e dimostrato con atti alla mano che così non è. Errare è umano, ma perseverare è diabolico.
Siamo però soddisfatti di vedere come alcune posizioni sono totalmente cambiate e lo leggiamo nello stesso provvedimento di sospensione dei lavori. Finalmente qualcuno si è accorto che il manufatto è spostato di 15 metri rispetto al progetto, che è stato posizionato in un versante (zona totalmente inedificabile), che manca un autorizzazione paesaggistica contrariamente a quanto dichiarato nel titolo unico autorizzativo.
Secondo noi molte altre sono le lacune urbanistiche e le opacità in questa pratica, d'altronde bastava guardare la foto allegata alla richiesta di autorizzazione, che illustrava la zona dove sarebbe stata installata l'antenna, ma che è invece stata scattata su un terreno di altra proprietà.

Alla luce di tutto ciò ci sembrano gravissime le parole del Sindaco Mancini "pochi margini di manovra…non si poteva fare altrimenti" ma altrettanto gravi le sue affermazioni quando dice che "purtroppo il parere è in linea con quanto abbiamo sempre sostenuto, ovvero che dal punto di visto normativo e procedurale tutto è stato fatto …", riferendosi al parere dell'avv. Ortenzi, il quale scrive che non può entrare  in merito alla questione e valutare gli aspetti tecnici della problematica poiché gli attuali amministratori non gli hanno prodotto i documenti necessari per entrarvi in merito.
I Consiglieri Comunali di Viviamo Montegranaro continueranno ad essere responsabili e a lavorare affinché venga trovata una soluzione adeguata al problema antenna di San Liborio, evitando di trasformare il tutto in una sterile speculazione politica.
Ma al tempo stesso siamo consapevoli che alla Vodafone sono già stati fatti troppi sconti e che i controlli urbanistici di routine che di solito vengono effettuati sul resto della cittadinanza, qui non ci sono stati. Come mai?

Montegranaro, lì 9 aprile 2016

GRUPPO CONSILIARE VIVIAMO MONTEGRANARO

Gastone Gismondi
Anna Lina Zincarini
Mauro Lucentini

venerdì 8 aprile 2016

Le medaglie del softball sul petto del vicesindaco



Noto con un certo divertimento lo sforzo che il nostro Vicesindaco Ubaldi sta compiendo per far passare il concetto che i campionati europei di softball che si terranno a Montegranaro il prossimo luglio siano opera dell’amministrazione comunale e, nella fattispecie, dell’immarcescibile quanto irascibile Vicesindaco stesso. Il che sarebbe anche possibile. Solo che, perché l’iniziativa sia imputabile alla giunta Mancini, sarebbe necessario trovare traccia di una delibera, un qualcosa che ci dica quanti soldi il Comune ha speso. Invece non riesco a trovarla.
Quindi mi permetto di dubitare sul reale coinvolgimento organizzativo del Comune perché, di solito, se si organizza una cosa del genere, bisogna tirare fuori qualche soldino, come è stato nel caso della sfortunata trasferta riminese della Poderosa che ci è costata circa 5000 Euro solo per qualche maglietta. Se qui non c’è traccia di spesa a carico del contribuente magari siamo di fronte alla solita farsa per appendersi le medaglie degli altri.
E questa volta sarebbe magari preferibile, perché con tanti problemi che abbiamo da risolvere, con tante tasse che dobbiamo pagare per sostenere un Comune in difficoltà economiche ma a giorni alterni (visto che ogni tanto spunta qualche centinaio di migliaio di euro dal nulla), forse risparmiare qualcosa su settori non essenziali come lo sport sarebbe cosa buona e giusta.

Luca Craia

Bloccati i lavori. Si poteva fare prima.



Un primo importante risultato dopo il Consiglio Comunale di martedì scorso è stato ottenuto: oggi il Comune di Montegranaro ha ordinato la sospensione dei lavori di installazione dell’antennona di San Liborio. È infatti emerso che il basamento eretto nel cantiere per sostenere il palo su cui sarà montato l’apparato trasmittente non è posizionato come da progetto. Ora mi domando: non era possibile bloccare i lavori prima che fosse eretto il palo? Secondo me sì. Era possibile perché il basamento c’era già, prima del Consiglio Comunale, molto prima che fosse posizionato il palo. E perché sarebbe stato importante bloccarlo prima? Perché, in caso di contenzioso (molto probabile) e di richiesta di risarcimento, il computo dei costi di edificazione del palo ce li saremmo potuti risparmiare.
Comunque, c’è voluto fare vedere i muscoli, una cittadinanza attenta e presente sia all’assemblea che ho promosso che al Consiglio Comunale, c’è voluta un’opposizione coesa e preparata, ci sono voluti dei tecnici esterni al Comune che hanno scovato le magagne di Vodafone nonostante la difficoltà di accedere agli atti, ma alla fine si è riusciti a spostare chi sembrava irremovibilmente convinto che la questione non si potesse gestire in alcun modo.
Ora siamo tutti d’accordo che bisogna agire all’unisono per ottenere un risultato comunque difficilissimo da conseguire. Ma alcune spiegazioni, prima o poi, toccherà darle. E ci sono tante cose che non si spiegano se non con negligenza o malafede. Per ora lavoriamo per impedire questo scempio. Poi, certamente, faremo i conti.

Luca Craia