martedì 5 aprile 2016

Palo arrivato. Ora si fa davvero dura.



La notizia mi è giunta poco fa e non è positiva per niente: sembra che sia arrivato il palo che reggerà l’antennona Vodafone di San Liborio. Questo complica non poco le cose perché ora spostarlo avrà un aggravio di costi e una trattativa privata, che pure si era prospettata, appare molto più complessa. E le responsabilità, a questo punto, diventano pesanti per la giunta Mancini.
L’amministrazione comunale sapeva del progetto ma non ha fatto nulla per impedirlo: non ha informato la cittadinanza, non ha verificato l’esattezza dei rilievi del progetto da un punto di vista urbanistico, non ha intrapreso alcuna azione per mediare tra i privati e trovare una soluzione al di fuori delle questioni amministrative, cosa che sarebbe stata la più semplice, logica e facile da percorrere. Inoltre, a caso esploso, ha preso e perso tempo fino a far giungere il palo in questione il giorno stesso in cui si terrà quel Consiglio Comunale voluto da tutta la minoranza unita, un Consiglio che, alla luce dei fatti ultimi, rischia di diventare inutile.
Ora l’amministrazione comunale deve assumersi le proprie responsabilità per limitare, quanto meno, i danni. Deve fare un atto di umiltà e ascoltare, finalmente, i pareri che giungono dai tecnici della minoranza. L’avesse fatto una settimana fa, quando si poteva già convocare il Consiglio Comunale, tutto sarebbe stato un po’ più semplice. Fatto sta che la questione è gravissima e il comportamento della Giunta Mancini è, a questo punto, inqualificabile sotto ogni aspetto. Se ne traggano le conseguenze fin da stasera, perché qui non si tratta più di una grave negligenza che mette a rischio la salute dei cittadini ma di un totale grave mancanza di rispetto verso la cittadinanza montegranarese. Sindaco e assessori se ne assumano la piena responsabilità e giscano di conseguenza.

Luca Craia

lunedì 4 aprile 2016

Lu Voccentò e i miracoli



Se c'è qualcosa in cui Montegranaro è veramente carente sono i parcheggi. Un vero problema per una città che nel futuro vedrà la massiccia presenza di pullman. Bisognerà anche costruire anche qualche albergo e una grossa sala per accogliere i numerosi pellegrini che anziché recarsi a Lourdes verranno a Montegranaro dove un comune pieno di debiti riesce a spendere milioni di euro. E siccome questo è contrario alle leggi della matematica si tratta sicuramente di un miracolo. Si dà compimento a quanto già evidenziato nel 2013 (come si legge nella relazione generale) attenuando il rischio sismico della Scuola di Santa Maria (ed è cosa buona e giusta) anche per questo progetto sono comparsi miracolosamente 240.000 (la differenza carico della regione). Il tutto condito da un costante confronto con, il dirigente scolastico (ne avevamo sentore) il collegio dei docenti (che non voleva la mensa e che è stato sconfessato dalla popolazione) il personale ata (impiegati e bidelli) ma non con i genitori, che non sono menzionati. Chi sa perché??? proviamo a formulare due ipotesi: A) perché non contano (i petali di) un cavolfiore; B: sono rei di aver voluto la mensa; C) varie ed eventuali. Non ho detto sudditi, né che i bidelli contano più dei genitori, solo varie ed eventuali.

Piovono soldi in piazza Mazzini. E la partecipazione va a farsi benedire.



Un investimento di quasi 600.000 Euro sulla sicurezza della scuola di Santa Maria va salutato come un fatto positivo ed è quello che mi sento di fare. Però c’è una cosa che non capisco, anzi, due. La prima: come mai tanti soldi a un Comune disastrato come quello di Montegranaro, o almeno così, due anni fa, in campagna elettorale, la lista Montegranaro Riparti, che poi ha vinto le elezioni e ora governa, definiva il nostro a causa di debiti e cattiva gestione da parte della giunta precedente? Dunque, faccio fatica a capire come si possa compiere un tale miracolo.
Nel 2014 eravamo sull’orlo della bancarotta e adesso la Regione Marche ci dà senza battere ciglio la bellezza di 440.000 Euro. Inoltre ci ritroviamo altri 140.000 Euro in mano senza capire da dove spuntano. Pare la classica situazione in cui ti vai a mettere il cappotto per la prima volta nella stagione e ci trovi in tasca 10 Euro dimenticate lì dall’anno prima. Non è che Gismondi abbia dimenticato in giro per i cassetti del Comune centinaia di migliaia di Euro? Mi pare strano. Non sarà, invece, che si stanno raccogliendo frutti di semine fatte da altri? Anche perché qua mi pare che di questi tesoretti estemporanei ne spuntano parecchi e piuttosto spesso. E il credito che si dà al nostro Comune mi pare difficile che sia stato guadagnato con soli due anni di amministrazione se prima c’era stato il caos che ci è stato detto.
Altro punto che non capisco: leggendo nel solito comunicato dell’Istituto Luce de noatri trovo scritto che si sta operando con “un costante confronto con la dirigenza, i docenti ed il personale ATA” Bene. E i genitori? E il Consiglio di Istituto? E la partecipazione tanto sbandierata? Che fine ha fatto?

Luca Craia