mercoledì 2 marzo 2016

Far west a Montegranaro. Rissa tra Magrebini. Sangue e strada bloccata.



Continuiamo a parlare di integrazione a Montegranaro con un episodio accaduto poche ore fa a Santa Maria, in via Elpidiense Nord. Due Magrebini scendono da via Risorgimento già picchiandosi vicendevolmente in modo estremamente violento. Uno di loro entra nel bar della zona a chiedere soccorso ma poi cambia idea esce e, scappando dall’altro che ancora lo insegue, cade rovinosamente. La cosa tra i due prosegue fino all’intervento dei Carabinieri che riportano la calma e caricano i due su altrettante ambulanze. Per terra sangue in abbondanza, la strada transennata per permettere l’intervento dei sanitari e delle forze dell’ordine e il traffico deviato. Follia allo stato puro.
Ora qualcuno mi obietterà che anche gli Italiani fanno queste cose. Io vi rispondo forse, può darsi, ma certamente gli episodi con Italiani protagonisti sono rari mentre questi sono molto più frequenti. E tutto questo capita quando il Comune si adopera per l’integrazione spendendo anche soldi pubblici per sostenerla. Capita in un momento in cui si chiede di dare maggiori diritti agli Italiani per le case popolari e il segretario del Sindacato ci dà dei razzisti. Capita in un momento in cui la gente comincia ad essere seriamente preoccupata, perché la crisi è sempre più seria e gli stranieri cominciano ad essere un peso per la collettività.
Insomma, integrazione sì, ma se lo straniero si comporta in questo modo, stiamo solo perdendo tempo.

Luca Craia

Sepolta la consulta delle associazioni, senza manco il funerale


Laura Latini, la coordinatrice
Una lunga serie di scudisciate, colpi mortali in definitiva, dati dall’assessore alla cultura Beverati e dallo stesso Sindaco, sempre ben consigliato da presunti amici barbuti di marxiana memoria, hanno ucciso quella creatura che, in verità, già era piuttosto cagionevole di suo, essendo nata già con parecchie menomazioni. La consulta delle associazioni muore nel silenzio generale, quasi nel sollievo delle stesse associazioni che ormai si erano rese conto della sua sostanziale inutilità.
Beverati che convoca alcune associazioni e non altre per decidere del Veregra Street futuro, l’accavallamento di diversi eventi nella stessa data con tanto di presenza esibita del Sindaco che, invece di scoraggiare la contemporaneità di programmi culturali, la esalta con la sua santa benedizione. Così finisce febbraio senza che la consulta venga riunita e senza che venga stilata la programmazione di marzo ormai iniziato. Né la coordinatrice, il Consigliere Comunale Laura Latini, contatta le associazioni per farsi fornire eventuali programmi e stilare il calendario evitando l’incontro che, appunto, sarebbe evitabile se dovesse servire, come è stato finora, solo a calendarizzare.
È morta, quindi, la consulta? Non ce ne è stata data notizia, non abbiamo visto i manifesti né si parla di funerali ma i segni vitali non ci sono, l’elettrocardiogramma è piatto così come l’encefalogramma per cui direi che la possiamo seppellire. La Proloco continua nel suo stato comatoso permanente e profondo per cui, mi pare evidente, continueremo a fare da soli, facendo fede su buon senso e rispetto reciproco.

Luca Craia

Micro e macro cosmi: Montegranaro specchio dell’Italia



Ho sempre sostenuto e continuo ad avere ampie dimostrazioni del fatto che il nostro piccolo microcosmo montegranarese rispecchi, in scala ridotta, esattamente il macrocosmo nazionale. Ne ricalca la mentalità, le dinamiche, le strategie. I nostri personaggi sembrano la caricatura rimpicciolita di quelli che si muovono nello scenario più ampio nazionale. È per questo, immagino, che molti lettori di questo blog che non vivono le nostre vicende e non ne sono coinvolti se ne appassionano comunque.
Ieri guardavo, sulla pagina Facebook di un’amica, la propaganda renziana a Roma, fatta di cartelloni che inneggiano ai presunti grandi risultati ottenuti dal nostro governo nazionale, che va ad aggiungersi a una campagna di informazione abilmente pilotata che esalta ogni minima azione del Primo Ministro e dei suoi sodali ma ne nasconde tutte le magagne, che sono tante. E pensavo: non è forse quello che fanno, in piccolo, a Montegranaro?
La strategia è la medesima, la politica la stessa. Proclami, autoesaltazioni, occupazione sistematica della stampa. Il Comune di Montegranaro sta producendo almeno un comunicato stampa al giorno, comunicando un nulla sostanziale, elencando liste di numeri e mistificando una realtà fatta di un’azione amministrativa pericolosamente pressappochista. E lo si fa occupando i giornali che quotidianamente pubblicano paginate di parole vuote per riempire spazi che, magari, potrebbero riportare un pericoloso dissenso. Con ogni evidenza, non è importante informare ma creare un’opinione. Si cerca di porre rimedio a un’immagine negativa fornita fino a poco tempo fa creando una coltre di fumo che disorienti l’elettore distratto, dando l’impressione che si stia ottenendo chissà quale risultato mentre la realtà è ben diversa. Questa di chiama propaganda di regime.
Con Renzi pare che questo sistema funzioni. Chissà se sarà lo stesso per la giunta Mancini?

Luca Craia

martedì 1 marzo 2016

6 nuovi posti di lavoro per la differenziata



C’è una conseguenza interessante nel nuovo contratto per i rifiuti solidi urbani stipulato dal Comune di Montegranaro: essendo stati i servizi esistenti integrati con di nuovi e ulteriori, sarà necessario per la ditta che ha vinto l’appalto, la RTI Onofaro – Caruter dovrà aumentare il personale rispetto a quanto in forza all’Ecoelpidiense che ha gestito il servizio fino a ora. Serviranno, quindi, 6 nuovi operai e per assumerli è stata aperta una selezione. Potete vederne i dettagli aprendo l’immagine presente in questo post. Per partecipare inviare il proprio curriculum a supervisore@onofaro.it .

Luca Craia