martedì 28 luglio 2015

Principi, strisce e misteriosi macchinari aerospaziali.



Tutti a Montegranaro sappiamo che le strisce pedonali scarseggiano. È un problema antico e i Montegranaresi sono perfettamente abituati ad attraversare la strada senza l'ausilio delle strisce, tanto più che, anche ci fossero, nessuno si fermerebbe. Capita però che, sul solito Facebook, qualcuno faccia notare che, dopo la recente asfaltatura elettorale, sulle strade interessate dal maquillage le strisce ancora non sono state rifatte.
Diventa interessante, a questo punto, l'intervento del principe consorte, che sarà pure un privato cittadino ma sempre principe consorte è, specialmente quando interviene a spiegare cose che dovrebbe spiegare qualche amministratore facendosene in qualche modo portavoce. Il principe ci spiega e ci informa del fatto che le strisce non sono di competenza del Comune di Montegranaro ma della Provincia di Fermo, quindi non sono un problema di Aronne Perugini in qualità di assessore ai lavori pubblici ma sono un problema di Aronne Perugini in qualità di presidente della Provincia.
Però, ci dice il principe consorte, che “fonti certe” (che evidentemente non possono essere citate per chissà quali motivi e facciamo fatica a identificarle) dicono che le strisce non sono state ancora rifatte perché il macchinario è in riparazione da più di un mese. Evidentemente tale macchinario è cosa estremamente complessa, probabilmente di concezione aerospaziale, altissima tecnologia e, per questo, delicatissimo. Forse è stato utilizzato durante l'ultimo atterraggio della Cristoforetti dallo spazio. Attendiamo quindi che giungano i pezzi di ricambio direttamente da Houston (magari pensando, tra noi e noi, che anche un operaio col compressore e la dima andrebbero bene lo stesso) e, nell’attesa, continuiamo tranquillamente ad attraversare la strada senza le strisce pedonali. Tanto, se ci devono stirare, ci stirano lo stesso, strisce o non strisce.

Luca Craia

sabato 25 luglio 2015

Le Vergare - Aggiornamento al 25 luglio 2015








Affidato l’incarico per la derattizzazione. Era ora.


Finalmente una buona notizia e ve la giro asciutta e senza troppi commenti. Dopo numerose segnalazioni, passate su queste pagine, da parte di cittadini che denunciavano avvistamenti di ratti in giro per il paese il Comune ha deciso di procedere alla derattizzazione. È una buona notizia perché non si fa da molto tempo e direi che ce n’è davvero bisogno. Non so quando si procederà ma spero presto. Così come spero che stavolta gli animalisti non abbiano da ridire come per i piccioni (anche se non capirei la disparità di trattamento tra topi e piccioni).

Luca Craia

Gli strani movimenti del personale e le nefaste potenziali conseguenze



È preoccupato Lucentini, consigliere comunale del gruppo Viviamo Montegranaro e coordinatore della Lega Nord a Montegranaro. È preoccupato per i movimenti di personale che si vedono in corso all’interno dell’organigramma del Comune. Ha ragione a preoccuparsi: si sta mettendo mano in maniera sistematica al vertice degli uffici. Il motivo non è chiaro per niente. Già L’Ape se ne è occupata tempo fa e vorrei tornarci sopra, approfittando dell’uscita di Lucentini, perché ho come l’impressione che si stia effettuando, più che una risistemazione organica, una strategia politica di lunga visione. Spostare tutti i vertici degli uffici a cosa serve? Specie quando questi spostamenti non sortiscono effetti particolarmente positivi, anzi. Sembra quasi un disegno per mettere l’uomo giusto al posto giusto o, forse, per togliere l’uomo “sbagliato” politicamente parlando.
Oltre al domino di responsabili che abbiamo visto fino a oggi dobbiamo considerare alcune voci piuttosto preoccupanti che parlano di uffici depotenziati e funzionari ridimensionati. Non so esattamente a quale ufficio queste voci si riferiscano, sono solo echi, ma mi viene in mente tutto il baccano fatto su Veregra Street e sulla figura di Nuciari. Mi viene in mente anche lo spostamento di professionisti provenienti da altri uffici a quello della cultura. E questo mi pare piuttosto preoccupante. Non vorrei si stia pensando a qualche soluzione del genere di quelle adottate per biblioteca e ufficio tecnico anche per la cultura. Questo potrebbe aprire scenari piuttosto seri e forse mettere a rischio la stessa Veregra Street. Si badi bene, sono solo supposizioni, le mie. Qualora però siano anche minimamente fondate si evidenzierebbero delle responsabilità politiche molto pesanti, specie se le conseguenze di queste strategie abbiano poi le conseguenze devastanti che temo. Speriamo che mi sbaglio (aspetto correzioni).

Luca Craia

Marilungo accusa la maggioranza e il Vicesindaco gli corregge l’ortografia (sbagliando)



C’è un vecchio adagio che dice, mi pare, che quando non si può attaccare il ragionamento si attacca il ragionatore. Prove ce ne sono in quantità e pure sistemi bizzarri per farlo, ognuno dei quali, però, non da affatto una bella impressione di chi lo usa. Del resto certi personaggi sono piuttosto abituati a rispondere alle argomentazioni con attacchi personali, spesso offensivi, per cui nulla di nuovo sotto il sole. Solo che, stavolta, ci si poteva aspettare un atteggiamento più accomodante, diplomatico, aperto e conciliante, anche perché, così facendo, si rischia di perdere un pezzo cospicuo di maggioranza.
Nei giorni scorsi, dopo il Consiglio Comunale dove Sel ha votato contro il bilancio, abbiamo assistito alla reazione più che stizzita di Ubaldi, alla replica precisa di Marilungo, alla presa di posizione forte di Viozzi e, ieri, a una nuova e pesante dichiarazione di Marilungo, il tutto inframezzato non da risposte precise ma da insulti di varia natura. Oltre alla discesa in campo (piuttosto inopportuna, politicamente parlando) dei giovani che fanno riferimento al Vicesindaco, che hanno sostanzialmente sbattuto la porta della maggioranza in faccia agli “ex” alleati di Sel (salvo poi correggere il tiro e dire che loro il realtà non decidono niente), è lo stesso Ubaldi a brillare per interventi non politici ma diretti all’insulto personale. Tutto questo non depone affatto a favore di ventilate quanto improbabili riconciliazioni.
Un brutto spettacolo al quale, purtroppo, siamo abituati ma che sta diventando grottesco, con il nostro Vicesindaco che sale in cattedra correggendo errori grammaticali che sembrano più refusi tollerabili e accettabili, senza scendere nel merito e nel politico, sbagliando a sua volta, confondendo accenti con apostrofi. Posto che dalla seconda carica cittadina ci si aspetterebbe un comportamento istituzionalmente più consono anche quando si scrive su Facebook (ma ormai ci abbiamo rinunciato), almeno quando si danno lezioni di ortografia si cerchi di non fare errori più gravi di quelli che si sta correggendo.

Luca Craia