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giovedì 25 febbraio 2016

LA FIDEJUSSIONE SEGRETA: CHISSÀ PERCHE...

 
Comunicato del Movimento 5 Stelle - Montegranaro.

Domanda: se un gruppo consiliare fa richiesta di accesso agli atti per un documento il 30/10/2015... e viene risposto che per ora, tali atti non sono ancora disponibili... voi cosa vi aspettereste? Di fronte all'inspiegabile silenzio, si ripete la domanda il 16/02/2016... ma ancora silenzio. E se vi dicessimo che l'amministrazione ha obblighi anche temporali nel fornire la documentazione richiesta ai propri consiglieri? Leggete cosa dicono gli art. 24 e l'art. 27 del Regolamento per le adunanze e il funzionamento del Consiglio Comunale:

Art. 24
Diritto d’informazione e di accesso agli atti amministrativi
1. I Consiglieri comunali hanno diritto di ottenere dagli uffici del Comune, dalle sue aziende, istituzioni ed enti dipendenti, tutte le informazioni in loro possesso, utili all’espletamento del mandato elettivo, nelle modalità e termini stabiliti dal relativo regolamento.
Art. 27
Facoltà di visione degli atti 1. Ai fini di cui al precedente articolo 25, i Consiglieri comunali hanno diritto di visionare, negli orari di funzionamento dell’ufficio segreteria, le deliberazioni, con relativi allegati, adottate dalla Giunta comunale e comunicate ai Capigruppo consiliari. Le richieste di visione, anche in forma orale, devono essere evase entro 24 ore.

Sapete cosa avevamo chiesto congiuntamente al gruppo Viviamo Montegranaro?
La polizza fidejussoria consegnata dalle ditte Onofaro Antonino Srl e Caruter Srl, a garanzia dell'appalto che si sono aggiudicate per la raccolta rifiuti nel nostro comune.

Sappiamo, per via informale, che una polizza c'è ed è stata consegnata. Sappiamo che è stata emessa ad inizio dicembre ed ha validità annuale.
Secondo voi perchè ancora non ce l'hanno consegnata? Perché l'amministrazione non pubblicizza l'acquisizione di un documento così importante visto che non sono mancati gli attacchi allusivi e tendenziosi in merito alla questione? Sarà solo un mero errore? Una dimenticanza? 
In qualsiasi caso la vediate, è un bruttissimo segnale. 
O la garanzia che abbiamo è un atto "discutibile", politicamente pericoloso da diffondere, magari attaccabile... o... la minoranza, gli oppositori ficcanaso e rompiscatole, come sempre, possono aspettare.
Perché non far vedere questa polizza fidejussoria, perché non portarla a conoscenza della minoranza? Forse quattro occhi non vedono meglio di due? Oppure si vorrebbe aver a che fare con dei ciechi? E dopo tutto quello che ci è capitato con la Calepio Scavi in merito alle fidejussioni... beh da cittadini, non c'è da stare proprio tranquillissimi.
 
Stiamo forse parlando di un documento TOP SECRET?
Beh... prima di sbandierare la firma del contratto come abbiamo appreso oggi dal comunicato postato dal comune, magari una mail poteva anche essere inviata.
Questione di priorità... si sa, meglio l'immagine alla democrazia!

mercoledì 17 febbraio 2016

E giù botte pure ai 5 Stelle



Il Movimento 5 Stelle, pur muovendo accuse pesanti neo confronti dell’assessore Beverati, aveva usato toni pacati, volendo forse lasciare ancora uno spiraglio al dialogo e alle spiegazioni civili. La risposta dell’Amministrazione Comunale, firmata congiuntamente dallo stesso Beverati e dall’assessore ai Lavori Pubblici Perugini, invece, chiude, anzi no, sbatte la porta in faccia a qualsiasi tentativo di dialogo e di pacificazione, sputando veleno a schizzi ai quali siamo sì abituati ma che, francamente, ci aspettavamo fosse terminato con l’avvento dell’esperto di comunicazione.
Invece no, Perugini e Beverati imbracciano il bazooka e fanno fuoco sui pentastellati. E lo fanno in maniera sterile, perché leggendo bene tra il vittimismo e le accuse di sudditanza all’altra opposizione, accuse che ritengo, da osservatore piuttosto attento quale credo mi si possa riconoscere di essere, del tutto infondate tanto che, io stesso, ho mosso agli amici del Movimento 5 Stelle l’accusa opposta, ossia di essere troppo blandi nel fare opposizione.
Dicevo della sterilità della risposta, che tra uno schizzo di veleno e l’altro non spiega affatto quello che invece i Cinquestelle e anche noi vorremmo sapere, ossia cosa intendesse Beverati con le sue parole. Insomma, fare chiarezza mai, sparare a zero sempre, facendo opposizione all'opposizione. Cambia il comunicatore ma non cambia la comunicazione.

Luca Craia

giovedì 3 dicembre 2015

L’inspiegabile Aventino dei Cinquestelle



L’ultima seduta del Consiglio Comunale montegranarese sarà ricordata per tante cose, nessuna positiva, tra le quali non sono irrilevanti gli abbandoni, strategici o di stizza, dall’aula. Se quella di Walter Antonelli è perfettamente spiegabile e, forse, anche politicamente corretta, visto il trattamento riservato al Presidente del Consiglio Comunale dal Vicesindaco sempre più Sindaco, quella di Gianni Basso e, soprattutto, quella del Movimento Cinquestelle non si spiegano. O forse sì.
Basso lascia l’aula molto presto, non ne illustra i motivi, e abbandona la seduta. Del resto gli argomenti non erano di suo interesse: la questione Calepio non lo riguarda affatto, lui non c’era all’epoca dei fatti, quindi perché perdere tempo ad ascoltare qualche spiegazione che, comunque, non c’è stata? E perché, poi, votare l’assestamento di bilancio? Uno che sta all’opposizione solo nominalmente, meglio che non voti affatto, così conserva le mani nette.
Carlo Pirro, invece, partecipa fino a un certo punto, replica alla risposta data all’interrogazione del suo gruppo circa le barriere architettoniche, sembra calmo e pacato, anche se sottolinea giustamente la propria insoddisfazione. Poi, a un certo punto, si alza e se va. Non spiega perchè. In questo modo non partecipa alla votazione finale sul bilancio.
Il giorno dopo, sulla bacheca Facebook del movimento, appare una dicitura che preannuncia la spiegazione della decisione di abbandonare l’aula. La spiegazione arriva a sera, a quasi quarantotto ore dal Consiglio Comunale incriminato. E parla di volontà di sottolineare il teatrino che si è svolto nel corso della seduta e, soprattutto, della mancanza di risposte alle due interrogazioni di minoranza. Sarebbero questi, quindi, i motivi per i quali il Movimento Cinquestelle si sarebbe ritirato in Aventino.
A me, personalmente, la spiegazione non convince. La decisione di abbandonare l’aula è grave e pesante, non sono altrettanto gravi e pesanti le motivazioni. Mi spiego: se si vuole davvero combattere un sistema sbagliato, che si è manifestato col suo profilo peggiore, su questo concordiamo, nella seduta di lunedì scorso, bisogna farlo sul posto. Votando, prendendo la parola, sottolineando ogni passaggio sbagliato. L’opposizione si fa sì coi media ma anche in aula, e in aula l’atteggiamento del Cinquestelle non è stato così indignato come la decisione di abbandonare la discussione farebbe supporre.
In compenso si è arrivati alla votazione sul bilancio in cui la maggioranza, causa proprio gli abbandoni del dibattito che hanno abbassato il numero legale, si è presentato con numeri forti, nonostante Sel. Quindi, lasciando l’aula, il Movimento Cinquestelle ha favorito la maggioranza. E questo qualche perplessità la lascia.

Luca Craia

venerdì 20 novembre 2015

I Cinque Stelle prendono una posizione non richiesta e non schierandosi si schierano



Non era necessaria la presa di posizione del Movimento 5 Stelle sulle elezioni scolastiche. È vero che sono stati tirati “per la giacchetta” (termine che piace molto anche al vicesindaco), ma forse il silenzio sarebbe stato più elegante. E politicamente più corretto. Perché la nota diffusa oggi (alla vigilia delle elezioni) sulla pagina Facebook e sul blog pentastellati, nel suo prendere distanze da tutti si schiera in maniera piuttosto chiara a favore della lista numero 1. Dicendo che un Cinquestelle non sommerebbe mai due cariche, pur non facendo nomi, indicano in maniera piuttosto inequivocabile la figura di Gismondi che è stato contemporaneamente Sindaco e Presidente del Consiglio di Istituto e ora si ripresenta pur essendo consigliere comunale.
È un’indicazione di voto velata e neanche tanto, considerando che, oltretutto, nella lista numero 1 è candidato anche il fratello del portavoce montegranarese del movimento. Ora, io non capisco se queste sono ingenuità oppure manovre ben studiate, fatto sta che il comportamento appare molto “democristiano” e questo non è affatto nello stile 5 Stelle. Speriamo, quindi, che si tratti di ingenuità, appunto.

Luca Craia