lunedì 23 gennaio 2017

La legalità costa. Trecento Euro per un tavolo.



Si parla ormai da diverso tempo del fantomatico “tavolo della legalità”, istituito presso la Provincia di Fermo, al quale aderiscono diversi Comuni del Fermano nonché istituti scolastici e altri Enti e Istituzioni. Il Tavolo servirebbe, nelle intenzioni, a promuovere la cultura della legalità attraverso non meglio specificate iniziative. È nato nel 2012 e, da allora, in quanto a risultati ha prodotto ben poco, visto che la cultura della legalità è ben lungi dall’essere diffusa e, in quanto a sforzi per promuoverla, al di là di singoli incontri e convegni, si è fatto veramente poco se non andare in direzione contraria.
A tal proposito ricordo i casi di Montegranaro e Monte Urano, comuni autodefinitesi “car friendly” perché contrari all’uso della sanzione per punire chi viola le regole, nella fattispecie quelle del Codice della Strada. Comuni talmente friendly con chi non rispetta le regole e, quindi, ha un comportamento contrario alla legalità, che l’ammontare annuo delle contravvenzioni elevate sfiora il ridicolo. Ciononostante si vuole promuovere la cultura della legalità. Quando si dice predicare e razzolare differentemente. Solo che la semplice adesione a questa tavolata di amici costa 300 Euro all’anno solo di iscrizione. Ora, non che la cifra sia astronomica, ma un minimo di coerenza sarebbe auspicabile O, se proprio si vuole essere incoerenti, almeno che sia gratis.
                                      
Luca Craia

Rubata la Panda di Anna Lina Zincarini. Furto anomalo?



Circola da qualche ora su Facebook un appello singolare, un appello rivolto a chi vedesse in giro un’automobile che, a Montegranaro, è molto conosciuta perché appartiene ad Anna Lina Zincarini. Anna Lina è Consigliere Comunale di minoranza ma è stata assessore ai servizi sociali ed è una delle anime del volontariato sociale cittadino. La sua Panda 4X4 verde targata AP 368185 è stata rubata davanti al luogo dove la Zincarini lavora, la ferramenta Edilfer in via Veregrense.
È un furto strano perché l’auto, come dicevamo, è molto conosciuta a Montegranaro e verrebbe notata se guidata da qualcuno che non sia la legittima proprietaria. È anche un automobile piuttosto vecchia, e non si capisce che valore di mercato il ladro le possa aver attribuito. Fatto sta che la macchina è sparita e ora Montegranaro si mobilita per cercarla. Se si tratta di una bravata, probabilmente verrà ritrovata abbandonata da qualche parte. Se si tratta d’altro, e coi tempi che corrono potrebbe anche trattarsi d’altro, chissà. Comunque, se la vedete in giro, contattate la proprietaria, i Carabinieri o anche L’Ape Ronza.
                                      
Luca Craia

La Giornata della Memoria e la memoria di Ubaldi


Diego Fusaro

Il Comune di Montegranaro, quest’anno, ha deciso di onorare degnamente la Giornata della Memoria con un interessante incontro, fissato per venerdì 27 gennaio, alle ore 21.30 presso il teatro La Perla,  col giovane filosofo Diego Fusaro. Il titolo della conferenza suona quanto mai stuzzicante: “La memoria contesa: ricordare le vittime, senza scadere nell'ideologia”. Le posizioni di Fusaro sono note: un neomarxismo antieuropeista che lo colloca forse al di là della sinistra stessa. Un tema scomodo, quello che si andrà a trattare, in questi giorni in cui l’antisemitismo, magari mascherato da antisionismo, si sta riaffacciando prepotentemente a livello popolare, anche grazie ai social network e al loro immenso potere di diffondere idiozie.
A Montegranaro, però, esiste una questione politica che a me pare rilevante. L’Amministrazione Comunale, che ha organizzato l’evento per mano dell’assessore alla cultura, Giacomo Beverati, uomo di origini culturali di estrema sinistra anche se, attualmente, difficilmente collocabile, dopo aver ballato valzer e polka con mezzo arco costituzionale, pur essendo in maggioranza inquadrabile a sinistra (sempre ammesso che il PD possa essere collocato a sinistra), ha al suo interno un’importante componente di destra con sfumature estreme, quella “Liberi per Montegranaro” che, per quanto si dichiari movimento civico, sia per uomini che per storia di sinistra proprio non è.
Tra i grandi sostenitori, anche attuali, del vicesindaco Ubaldi, infatti, figurano elementi culturalmente molto spinti verso posizioni di estrema destra, le cui idee sull’olocausto sfiorano il negazionismo storico. È quindi pensabile che questa iniziativa di Beverati possa causare qualche imbarazzo al vicesindaco. Credo sia per lui faticoso rapportarsi col suo nocciolo duro elettorale, condividendo iniziative che, culturalmente, vanno in direzione opposta alla matrice del suo stesso movimento. Vedremo. Intanto su Facebook, luogo molto amato da Ubaldi e teatro di sue grandi prestazioni politiche, il nostro non ha ancora fatto cenno alcuno all’incontro con Fusaro ed è strano, perché di solito è molto prodigo nel condividere le iniziative della sua giunta. Magari non ci ha fatto caso.
                                                                                                                                                   
Luca Craia