lunedì 7 marzo 2016

Non è un paese per passeggiatori notturni



Avete mai provato a girare a piedi per Montegranaro nelle ore notturne? Se sì avete già un’idea del brivido che si prova ad attraversare su strisce pedonali sbiadite e senza illuminazione sopra o a schivare le macchine parcheggiate sui marciapiedi senza farvi investire da quelle che, intanto, passano sulla carreggiata. Se invece non lo avete mai fatto, casomai, evitatelo.
Le strisce pedonali sono cancellate quasi interamente un po’ dappertutto e, laddove sono ancora visibili, non sono opportunamente illuminate. In certi punti non sono per niente previste, come nella strettoia di Porta Romana, dove attraversare, specie di notte, è davvero da spiriti impavidi. Ma in tutto il paese il pedone deve essere coraggioso e sveglio, perché, tra buio, mancanza di segnaletica e maleducazione stradale, si rischia sempre grosso. E mentre a Fermo pensano ad illuminare le strisce pedonali in modi moderni e tecnologici, da noi non ci sono manco le lampadine.

Luca Craia

sabato 5 marzo 2016

Le sovrapposizioni e la cattiveria



Certo che potrebbe benissimo trattarsi di una svista, una distrazione, l’ennesima superficialità nel campo della cultura e dell’associazionismo culturale dove l’Amministrazione Mancini da sempre si muove con la delicatezza di un elefante dentro un negozio di porcellane. Però organizzare la cerimonia di intitolazione della Biblioteca Comunale a Enzo Conti proprio il giorno in cui le associazioni che hanno organizzato il Presepe Vivente organizzano il loro incontro conviviale a me, francamente, pare una cattiveria bella e buona.
Non si può certo dire che, in piazza Mazzini, non fossero al corrente dell’iniziativa che riunisce la stragrande maggioranza delle associazioni culturali montegranaresi. Né si può pensare che la data sia improcrastinabile. Allora io mi domando: perché proprio il 13 marzo? Perché questo nuovo accavallamento di eventi? Cosa si vuole dimostrare? Cosa si vuole spaccare più di quello che si è già spaccato? A che serve questo ennesimo erigere barriere?
Non servono le operazioni simpatia, le foto sorridenti, il silenziatore per il vicesindaco e i suoi sgherri, se poi la sostanza rimane quella: un sostanziale disprezzo per il mondo associativo che non si sottomette al volere dell’oligarchia di governo e una costante ricerca di attriti. Enzo Conti non merita certo di essere ricordato con uno sgarbo come questo.  E Montegranaro non ne può più. Basta!

Luca Craia

Il boomerang degli affitti delle case popolari


Il fatto che non si siano riscosse le pigioni delle case popolari per anni è grave ma è inquadrabile in una disfunzione del sistema. Evidentemente c’è qualcosa che non funziona nel meccanismo di amministrazione degli alloggi e non fa avanzare la riscossione. È un problema serio che causa un evidente danno alle casse comunali ma anche alle tasche dei cittadini stessi che si trovano, poi, a dover versare cifre ingenti in soluzioni, per quanto dilazionate, potenzialmente pesanti. Rimane comunque un problema tecnico e non politico.
Diventa politico nel momento in cui l’amministrazione Mancini, nel 2015, rendendosi conto dell’esistenza di questa disfunzione, ne fa un pretesto per attaccare politicamente l’amministrazione precedente. Ricordo bene che la questione finì sui giornali e l’amministrazione Gismondi fu, per questo, messa in ridicolo. Ci sta, fa parte del gioco. Solo che poi il problema, una volta evidenziato, bisogna risolverlo.
Il punto è questo: se l’amministrazione Gismondi non ha gestito il problema perché non se ne era, probabilmente, nemmeno resa conto, l’amministrazione Mancini, consapevole dell’esistenza di questa disfunzione tecnica, la denuncia ma non la risolve. In questo si assume una responsabilità politica che Gismondi non aveva o aveva in misura molto ridotta. Per la serie: a volte prima di baccagliare sul giornale sarebbe bene pensarci due volte.

Luca Craia