sabato 16 gennaio 2016

Alessandrini se ne va e non se ne va


L'ingegner Alessandrini durante un sopralluogo al piano primo del Municipio effettuato con Arkeo tre anni fa.

Può un paese di 13.000 anime, industrializzato e con problematiche pesanti come quelle di una città più grande, rimanere senza responsabile dei lavori pubblici all’ufficio tecnico? No. Quindi, dal momento che l’Ingegnere Fabio Alessandrini si è fatto trasferire presso il Comune di Porto Sant’Elpidio (chissà perché), Montegranaro ha un bel problema. Come lo risolviamo? Con l’istituto del comando. In sostanza si obbliga il dipendente a prestare servizio part time presso l’ente. Quindi Fabio Alessandrini, con delibera della Giunta Municipale numero 4 dell’11 gennaio 2016, è obbligato a prestare servizio, oltre che a Porto Sant’Elpidio, anche a Montegranaro per 18 ore complessive, applicate in due giornate di servizio presso il nostro Comune previste al martedì e al giovedì. Montegranaro avrà, fino al 31 marzo (non per un paio di settimane, per tre mesi), uno dei ruoli chiave dell’Ufficio Tecnico espletato due giorni alla settimana. Progrediamo.

Luca Craia

Non esistono progetti a costo zero, si chiamano incentivi alla progettazione




Solo due righe per chiarire un concetto: quando chi ci amministra parla di progetti a costo zero perché realizzati all’interno dell’ente con le risorse umane a disposizione o mente o non conosce il funzionamento della macchina amministrativa. Infatti, con l’introduzione degli incentivi alla progettazione voluti dall’allora ministro Merloni, il dipendente che produce un progetto per la pubblica amministrazione riceve un premio che ammonta al 2% del valore del progetto stesso. Per fare un esempio: il progetto di risistemazione di viale Gramsci realizzato da tecnici della Provincia e che dovrebbe ammontare, come spesa complessiva, sui 450.000 Euro, frutterebbe al progettista circa 9.000 Euro, a prescindere se si realizzerà o no il progetto. Questo non lo chiamerei propriamente costo zero.
Questa normativa è estremamente dannosa per l’economia. Immaginate che tali progetti potrebbero essere assegnati a studi esterni, magari favorendo i giovani che stanno intraprendendo la carriera. Invece rimangono appannaggio di dipendenti pubblici che già percepiscono stipendi piuttosto pesanti. I vari governi che si sono succeduti hanno tentato ripetutamente di abrogare la legge non riuscendovi. Evidentemente i progettisti della pubblica amministrazione sono ben rappresentati politicamente e sindacalmente.

Luca Craia