martedì 20 ottobre 2015

Frane e esondazioni: tutta colpa dei privati (secondo il giornale)



Non ho capito: secondo il Corriere Adriatico il Comune non potrebbe intervenire nella zona industriale di Piane Chienti perché, per via della questione Calepio, non avrebbe la proprietà delle aree? Quindi per questo le fogne si intasano e i torrenti esondano? Non capisco davvero: le fogne sono di proprietà pubblica e quindi, se si intasano, la responsabilità è pubblica. Se a intasarle sono materiali provenienti da aree private. il Comune deve intervenire sui privati e obbligarli ad evitare che questo accada. Del resto, lo dice il giornale stesso, anche la Provincia di Fermo (retta dal nostro assessore ai lavori pubblici, va ricordato) ha obbligato i proprietari frontisti di via Bore di Chienti a intervenire per pulire i fossi, multandoli per i danni dell’ultima “alluvione”. Solo che ha fatto solo quello: l’asfalto della strada è in condizioni pessime e, se piove, questa diventa pericolosa a prescindere dalla pulizia dei fossi. E, in quanto alla strada di Piane di Chienti, mangiata dal fiume, che faciamo? Insomma: è sempre colpa dei privati?

Luca Craia

Quanto costa uno scuolabus? – Lu Voccentò



Mi imbatto per caso su un articolo apparso sul quotidiano on line La Provincia di Fermo.com e leggo la notizia dell'acquisto di uno scuolabus da parte dell'amministrazione comunale. L'articolo è dettagliato di costo a nuovo e di costo dell'usato. Ora, io non so se chi ha scritto l'articolo si occupi di compravendita di questi autoveicoli, né sono convinto che l'amministratore sia stato particolarmente oculato. Quindi mi sono andato a fare una semplice ricerca su internet. Meraviglia delle meraviglie, su questo tipo di veicoli si trova di tutto, da 1200 euro in su, ce n’è per tutte le tasche.
Peccato che l'assessore, cosi prodigo di informazioni pecuniarie, non ci abbia fornito particolari trascurabili come l'anno di fabbricazione e i km percorsi: già, perché sono questi dati che mancano per poter dire se l'acquisto è stato buono o no, e non certamente elencando semplicemente il denaro speso. Sarebbe come a dire che hai pagato una macchina di 3 anni meno della metà del costo da nuova, ma se la macchina in tre anni ha percorso 350.000 km forse non è un buon affare.
Comunque sempre girando su internet senza andare su Marte si scopre che a 55.000+iva si potrebbe acquistare uno scuolabus da 49+1+1 posti NUOVO DI FABBRICA con motori euro 6 (scusate se poco) poi per la spalmatura sui bilanci, se meglio non si può, vada per i tre anni. Se l'assessore vuole, in allegato trova l’immagine con il numero di telefono e l’email dell'azienda venditrice.

Lu Voccentò

lunedì 19 ottobre 2015

Morire di gita scolastica e spinelli negli anni ‘10



Sono molto preoccupato, da genitore e da uomo del mio tempo. Mi preoccupa la notizia, l’ultima di una serie, della morte di un ragazzino in gita scolastica. Un ragazzino che sarebbe morto, per cause ancora da comprendere, cadendo da una finestra dopo aver abusato di alcool e droghe. Il ragazzino, in sostanza, sarebbe morto perché avrebbe fatto una bravata da ragazzino dopo essersi sballato. Ecco, non mi preoccupa particolarmente il fatto che un giovane faccia una bravata o che si ubriachi: siamo stati tutti giovani e fa parte del processo di crescita, la fase in cui si fanno le bravate, le stupidaggini, quelle cose pericolose e stupide che, di solito, non hanno conseguenze per via di quell’Angelo Custode di cui, credo, siano dotati i ragazzi e che fa sì che non muoiano tutti o quasi per le stupidaggini che fanno. Evidentemente in questo caso l’Angelo era distratto o si era fatto uno spinello pure lui.
Ma, a parte il fatto che i ragazzi usino droghe, per quanto leggere, ma sempre droghe, è estremamente preoccupante l’atteggiamento dei media che sembrano dire: era un ragazzo per bene in una compagnia di ragazzi per bene; si sono fatti uno spinello e purtroppo è accaduto un incidente. Ebbene, io credo che non sia un incidente. Io credo che non sia accettabile come normale che un ragazzo si faccia uno spinello. Io credo che la nostra società, nel momento in cui accetta come un fatto tollerabile, anzi, normale che un ragazzo si droghi, di fatto autorizza ogni ragazzo a farlo. E questo è pericoloso. Perché un ragazzo che si fa uno spinello è drogato, per quanto sia un bravo ragazzo. E la droga è pericolosa: crea dipendenza, toglie lucidità, apre le porte a droghe più pesanti, porta conseguenze pesanti a livello sociale e, qualche volta, ti fa volare dalla finestre. E morire.
Questo la società non può e non deve accettarlo. Chi usa droga è un drogato, che va aiutato a smettere e a non farlo più, ma che, se il fatto di drogarsi viene tollerato come se tutto fosse normale, avrà il placet implicito degli adulti. Io non voglio che i miei figli (uno parte per la gita tra una settimana) si facciano uno spinello pensando che sia normale, vorrei che non lo facciano ma, nel caso lo facciano, voglio che sappiano che stanno sbagliando, che stanno facendo una cosa che non si deve fare.

Luca Craia