lunedì 12 ottobre 2015

La prima giornata del Parcheggio Creativo sabato 17 ottobre.



L’idea è partita da una proposta dell’amico Dino nel gruppo di discussione dell’Ape di Faceboo e da lì è nata l’organizzazione di questo esperimento che potrebbe dare risultati interessanti. L’istituzione della prima giornata del Parcheggio creativo, infatti, nasce per sondare quante contravvenzioni si potrebbero elevare sul territorio di Montegranaro in una giornata, soltanto sanzionando chi parcheggia non rispettando le regole del codice della strada.
Come funziona? Semplice: ogni cittadino, montegranarese e non, che noti dei veicoli parcheggiati in divieto, sui posti riservati ai disabili, sul marciapiede, in modo da ostacolare la regolare circolazione o, comunque, in maniera creativa, dovrebbe scattare una foto e inviarla via mail a laperonzablog@gmail.com. Tutte le foto verranno pubblicate sul blog e sulla pagina Facebook, ovviamente dopo aver oscurato la targa, ma le stesse saranno poi consegnate al Corpo di Polizia Municipale perché se ne faccia l’uso più opportuno. Al termine dell’esperimento avremo comunque dei dati, per quanto non scientificamente incontestabili, su cui ragionare.
Qualcuno dirà che stiamo facendo gli sceriffi, un termine che piace molto ai vicesindaci e ad altri personaggi paragonabili ai vicesindaci. In realtà quello che stiamo cercando di fare è una piccola rivoluzione culturale, in modo che Montegranaro possa cominciare ad avere quel rispetto che merita da parte di tutti i cittadini, nessuno escluso. Siamo certi che serva educare gli ineducati piuttosto che mettere catene dove non si può e non si deve parcheggiare. E il parcheggio è solo il simbolo di una diseducazione generale. E, forse, la multa può essere un buon sistema educativo. Purchè venga fatta a tutti. Ma proprio tutti, senza eccezioni.
La giornata in cui raccoglieremo gli scatti sarà quella di sabato 17 ottobre. Non prima e non dopo, perché intendiamo valutare i dati delle 24 ore. Mandateci le vostre foto.

Luca Craia

domenica 11 ottobre 2015

Nuovo furto in centro storico. Il degrado non ha fine.



Mi ha fatto particolarmente male apprendere dell’effrazione in una casa del centro storico, primo perché a quella casa sono affezionato, l’ho frequentata e volevo bene agli anziani che ci vivevano fino a qualche anno fa, poi perché è il segnale di come Montegranaro, e in particolare il suo centro storico ma non solo, stia andando alla deriva nonostante i palliativi del genere videosorveglianza che servono più all’autocelebrazione dei nostri politici che a frenare i fenomeni criminosi.
Sono entrati usando una delle tante impalcature che sorgono nel quartire e hanno buttato per aria tutto. Non so cosa abbiano rubato ma certo non ci si poteva aspettare che, in una casa disabitata da anni, si potessero trovare oggetti di valore particolare. Siamo di fronte ai soliti delinquentelli da quattro soldi, quelli che vanno cercando spicciolini per farsi le canne o solo l’ebrezza della bravata, del pericolo, dell’infrangere le regole. Ma sono episodi frequenti e sempre più preoccupanti.
Altra considerazione: non ha sentito niente nessuno, eppure siamo a pochi metri da piazza Mazzini. Come mai? Forse perché nel centro storico i residenti calano anno dopo anno e in quella zona non risiede quasi più nessuno? Forse perché la piazza non è più frequentata e di notte è il deserto dei Tartari? Il centro storico sta diventando terra di nessuno, luogo ideale per balordi, delinquenti, gente che non voglia essere vista e notata. Un luogo sempre meno sicuro. E questa è una cosa che non si può risolvere mettendo una telecamera qua e una là. Ci vuole un progetto, un progetto che non c’è.

Luca Craia

sabato 10 ottobre 2015

Ma che Consulta! Si ridia vita alla Proloco.



Il Primo Maggio al parco fluviale, festa delle associazioni organizzata con il coordinamento della Proloco.

Mi preoccupa la smania dell’amministrazione comunale per la creazione di questa fantomatica “consulta delle associazioni”. Mi preoccupa perché non riesco a capire a cosa serva e a cosa miri il sindaco che sta premendo tanto per inserire il Comune nell’organizzazione di eventi per i quali il Comune dovrebbe solo prestare collaborazione. Quando la politica mette mano a certe cose non c’è mai nulla di buono, e questo chi fa associazionismo da anni come me lo sa benissimo. E qui è proprio la politica a entrare a gamba tesa in un campo dal quale dovrebbe tenersi ampliamente alla larga.
Si dice che si vuole coordinare. Bene, ma serve una consulta? C’è già la Proloco, coordini la Proloco. La Proloco che è stata sfasciata e smembrata nel giro di pochi mesi proprio dall’opera politica dell’amministrazione Mancini (e non come vuole far credere il buon Marco Pagliariccio sul Corriere Adriatico dall’eccessiva “forza e vitalità di enti e associazioni”). La Proloco è stata annientata dai tentativi di controllarla da parte della politica (in particolare dalla maggioranza stessa) e di personaggi a essa legati. Ma può risorgere, se lo vogliamo. Non ha senso, quindi, creare un accrocco, senza alcun altro scopo che quello di controllare politicamente l’operato delle associazioni, quando basterebbe ridare forza alla stessa Proloco che potrebbe fungere non da organizzatore di eventi, data la massiccia presenza di associazioni attive, ma da coordinatore e punto di riferimento.
Poi c’è il punto del divieto di ingresso, in questa consulta, di personaggi che ricoprono ruoli istituzionali. È un malcelato tentativo di gambizzare Mauro Lucentini che coordina con successo la realizzazione del Presepio Vivente ma che è anche consigliere di opposizione. C'è preoccupazione, evidentemente, per la visibilità che Lucentini ottiene da questo ruolo associativo, ma come si può impedire a un consigliere comunale di occuparsi di associazionismo? La scusante è, udite udite, tenere fuori la politica dall’associazionismo. Inizi subito l’amministrazione  comunale, allora, a mettere in pratica questo principio. SI faccia da parte e lasci fare le associazioni. Magari suggerisca e dia indicazioni, come il ridare forza e ruolo alla Proloco, ma smetta una volta per tutte di cercare di controllare l’unica cosa che davvero funziona a Montegranaro: il volontariato. I danni già fatti sono notevoli. Direi che è ora di fermarsi.

Luca Craia


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