martedì 6 ottobre 2015

Il Vicesindaco che legge solo gli articoli che gli piacciono



È curioso (ma neanche tanto, orami ci siamo abituati) l’atteggiamento verso i giornali del nostro vicesindaco, atteggiamento usato spesso che ha avuto ulteriore prova con la questione della mensa. Un articolo del Carlino di qualche giorno fa raccontava di una mensa a pieno regime (cosa non esatta) e di genitori che si lamentavano della passata gestione scolastica, accusando indirettamente l’ex dirigente Matricardi. Pochi giorni dopo veniva pubblicata la smentita, con il genitore tirato in basso che precisava quale fossero le sue reali parole e cosa intendesse dire. Sono cose che, giornalisticamente, possono anche accadere, per quanto fastidiose. Ma l’atteggiamento del vicesindaco è stato piuttosto censurabile.
Infatti, all’uscita del primo articolo, Ubaldi scriveva sul suo profilo di Facebook: “la mensa alle elementari si è fatta regolarmente ed i genitori hanno liberamente espresso apprezzamento. Lunedì ripartirà regolarmente la mensa alla materna. Evidentemente non erano vere le chiacchiere sul fatto che non ci sarebbe più stata la mensa per nessuno. Ancora una volta i fatti prevalgono sulle strumentalizzazioni infondate”.
Molta enfasi nelle parole del vicesindaco. Un enfasi ingiustificata perché evidentemente in cattiva fede, sapendo che le cose, riguardo alla mensa, non stanno esattamente così. E poi la smentita. E, guarda caso, questa non è stata pubblicata affatto dal Vicesindaco. Come mai?

Luca Craia

Figli e figliastri – nota dell’Associazione ViviAmo Montegranaro



Della serie, ci sono figli e figliastri !!! Recentemente, come ricordate, l’amministrazione Mancini-Ubaldi, ha negato alla nostra Associazione ViviAmo Montegranaro il patrocinio e la gratuità del teatro delle Arti per l’incontro con Amato, adducendo il nostro carattere politico. Nella conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa, tale motivazione fu ben sbugiardata perché, con il regolamento comunale in mano (approvato con CC n. 20 del 23.07.2014), facemmo presente che lo stesso, all’art. 4, comma 1, prevede come sola clausola di esclusione per l’erogazione di patrocini, contributi e provvidenze varie, l’appartenenza del soggetto beneficiario ad un’articolazione di un partito politico : ViviAmo Montegranaro, come tutti sanno, è un’associazione culturale che si occupa anche della politica cittadina ma non appartiene in alcun modo ad articolazioni di partiti. Il negare quindi il patrocinio e la gratuità della sala alla nostra Associazione, come è stato già chiarito, è stato un atto voluto, una chiara scelta e non un atto dovuto.
Oggi leggendo la delibera comunale n. 158 del 24.09.2015 si scopre che, viceversa il patrocinio (che ha consentito di fruire gratuitamente di suolo pubblico e di energia elettrica comunale) è stato concesso ad altra Associazione Culturale di Montegranaro, per la manifestazione "Behind the wall" in programma il giorno 26.9.2015 in via Gramsci, ossia quella della pseudo cena-festa voluta dall’amministrazione comunale per l’inaugurazione dei giardini di via Gramsci. Ma badate bene, oltre al patrocinio, l’Amministrazione ha concesso anche Euro 500,00 quale contributo adducendo quale motivazione il grande “interesse pubblico …..per la rilevanza culturale dell’attività svolta….con particolare riferimento alla innovazione dei linguaggi dell'arte di strada nell'ambito del Veregra Street, finalizzata alla promozione e diffusione della cultura e dell'aggregazione giovanile, rientrante quindi nei compiti e nella programmazione dell'Amministrazione comunale attivati a favore della collettività in virtù dei principi di sussidiarietà orizzontale previsti dall'art.118 della Costituzione”…..ossia, la supercazzola !!!
Posto che l’operato di tale associazione è sicuramente meritevole e nessun responsabilità può esserle attribuita nella vicenda, va detto che essa, pur non essendo un’articolazione di partito, è pur sempre un’associazione legata all’ARCI, ossia di chiara matrice post comunista che ha ancora come tratto caratterizzante, all’interno del suo statuto, i “valori democratici nati dalla lotta di liberazione contro il nazifascismo”….ci sembra quindi che abbia una matrice politica molto, e ribadiamo il molto, più forte della nostra….
Che dire…l’ennesima perla inanellata da questa amministrazione.

Siria polveriera, nel silenzio dei media



Si parla davvero poco della situazione in Siria. I telegiornali mettono la notizia dopo quelle di regime che leccano i piedi a Renzi e dopo quelle sul Papa. I giornali cartacei non fanno molto meglio. Anche sui social sembra che la questione interessi poco i tanti commentatori ed esperti di politica. Eppure si sta delineando un contesto estremamente complesso e, direi, potenzialmente molto pericoloso. La Russia ha già iniziato a mettere in atto la sua strategia, rispondendo ufficialmente alla richiesta di aiuto di Assad ma approfittando per mettere per prima in atto un’azione politica e militare nell’area, il che potrebbe portare a una posizione di vantaggio. Anche la Francia a tentato di giocare la carta dell’intervento anticipato rispetto alla Nato ma, sicuramente, rientrerà nei ranghi non appena il colosso americano deciderà il da farsi, almeno in via ufficiale. E poi c’è la Nato che arriverà senz’altro alla decisione di intervenire per non rimanere indietro, costretta, sostanzialmente, dalle decisioni interventistiche della altre due parti.
Ovviamente tutto questo movimento politico e militare ha dei motivi che non risiedono certo nell’interesse per Assad o per questo e quella causa. Ricordiamo che la Siria, al contrario di tanti altri Stati mondiali in guerra o sotto l’assalto degli integralisti islamici, possiede ingenti giacimenti petroliferi, il che la fa diventare di grande interesse per le potenze mondiali. Ed è proprio questo interesse a essere pericoloso perché l’intervento militare non coordinato (e non potrebbe mai esserlo, nell’impossibilità di concordare un’azione che veda o Russia o Usa sottoposta al controllo dell’altra) espone le parti in lizza e non solo al rischio di incidenti militari e diplomatici.
Gli interessi in gioco in Siria sono molteplici, vanno dal petrolio al controllo di una vasta area in mezzo alla polveriera mediorientale, passando per la possibilità turca di far fuori la questione curda. I rischi che la situazione degeneri sono reali e forti. Per quanto non sia nell’interesse di nessuno esasperare le posizione, è comunque difficile evitare reazioni in caso di incidenti o provocazioni, volontarie o involontarie. In tutto questo possiamo inserire il terrorismo islamico organizzato, perfettamente in grado di lavorare anche di intelligence e studiare azioni di disturbo al fine di creare incidenti. Una situazione delicatissima di cui l’informazione ufficiale non si occupa. Chissà perché.

Luca Craia