Visualizzazione post con etichetta autocompattatore. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta autocompattatore. Mostra tutti i post

sabato 2 luglio 2016

Tre domande sulla differenziata



Come si sa, questa pagina è anche un modo per dare voce a tanti cittadini che, suo tramite, vogliono segnalare problemi o porre quesiti. In questi ultimi giorni mi sono giunte diverse questioni che riguardano il nuovo sistema di differenziare. Ve le elenco:
1) un amico mi segnala di aver visto un autocompattatore nella zona di via Umbria-via Lazio. La domanda che il nostro amico si pone è questa: a che serve un autocompattatore se differenziamo tutto? Avendo anche io avvistato il mezzo pesante in giro per il paese, e avendolo visto strabordante di cartoni ho pensato che servisse per compattare gli stessi. Ma il mio amico non l’ha visto di venerdì, giorno di ritiro della carta, bensì di sabato. Per cui rimane il mistero sulla funzione del mezzo;
2) in molti mi hanno fatto notare un problema che io stesso ho notato a casa, ossia la scarsa capienza del bidoncino della plastica. Una famiglia di quattro persone o più, che magari compra l’acqua al supermercato, produce settimanalmente un quantitativo di plastica che, normalmente, non entra nel bidoncino in dotazione. Poni il caso che si abbiano ospiti e che la produzione di rifiuti plastici salga ulteriormente, come si farebbe a conferirla correttamente? Al momento stanno ritirando anche i vecchi sacchi, ma pare che in futuro non sarà più consentito perché i sacchi non sono muniti di codice di riconoscimento. Come si farà allora? Il rischio è di vedere sacchi di plastica anonimi ammonticchiati ai lati delle strade;
3) un altro amico mi racconta di aver chiamato il numero verde per la raccolta domiciliare dei rifiuti ingombranti. La chiamata è avvenuta il 1 luglio e l’appuntamento per il ritiro è stato fissato per il 28 luglio. A parte il fatto che diventa più veloce farsi una tac piuttosto che farsi ritirare i rifiuti, se uno non avesse spazio, dove metterebbe la roba da buttare? In strada?

Luca Craia