mercoledì 24 ottobre 2018

Doppio guasto sui pullman della linea Fermo-Montegranaro. Costi alti e disservizi.

Si era già fermata all'andata stamattina, la corriera che porta a scuola gli studenti montegranaresi a Fermo. Hanno atteso a lungo sulla Mezzina che arrivasse un secondo pullman e riportarli a scuola, facendoli comunque arrivare con notevole ritardo. Al ritorno, sempre lungo la Mezzina, di nuovo un guasto ferma il mezzo diretto a Montegranaro carico di ragazzi. Ancora una volta arriva un bus di emergenza ma carica soltanto i residenti a Santa Maria, lasciando sul posto gli altri che, nel momento in cui scrivo, sono ancora a bordo del mezzo in avaria, in attesa di un ulteriore pullman che li riporti a casa. Sono le 14:40.
Un guasto può capitare, due guasti nella stessa giornata sono un segnale importante e da valutare. Eppure la Steat prende dei bei soldi dai cittadini di Montegranaro. Soldi, tra l'altro, non dovuti come ben sappiamo, per via della lunghezza della tratta che non è esattamente quella computata negli abbonamenti. Ci si aspetterebbe quantomeno una qualità del servizio decente.  dovrebbe pretenderla anche l'amministrazione comunale montegranarese che, invece, nonostante abbia garantito un impegno su questo fronte,  non ha ancora mosso un dito presso la società di cui è azionista.
Sono problemi seri, perché riguardano i nostri giovani. Sono problemi di cui deve occuparsi la politica e deve occuparsi l'azienda di trasporti. Purtroppo, al momento, il Presidente della steat sembra molto indaffarato con la questione della segreteria del suo partito, il Pd. Per quanto riguarda la politica montegranarese, abbiamo già compreso che, se l'amministrazione comunale fa finta di nulla, il partito di maggioranza, il Pd, si schiera apertamente col suo segretario provinciale nonché presidente della Steat. Poche speranze, quindi, perché la situazione possa migliorare. Intanto, però, gli studenti sono giustamente inferociti.

Luca Craia 


Sondaggio elettorale Montegranaro: maggioranza minoritaria nonostante recupero finale.


Si è concluso da pochi minuti il sondaggio online sulla pagina Facebook di questo blog con il quale, senza alcuna pretesa scientifica, abbiamo cercato di capire in qualche modo come i Montegranaresi potranno muoversi nella cabina elettorale il prossimo 26 maggio. È logico che il dato è quanto di meno attendibile si possa attendere, ma ci serve più che altro per ragionare su possibili scenari.
Il quesito era il seguente: Il 26 maggio 2019 si voterà per il rinnovo del Consiglio Comunale di Montegranaro e dell'Amministrazione Comunale. Hai già deciso per chi voterai, pur non sapendo quante liste ci saranno, almeno distinguendo tra l'attuale maggioranza e l'opposizione? Quindi era possibile esprimere un’intenzione di voto per la lista dell’attuale maggioranza, lista che sappiamo sarà ripresentata con la stessa alleanza e qualche probabile ritocco nella squadra, mentre per l’opposizione non si hanno ancora notizie certe su quante liste ci saranno, se Basso correrà da solo come l’ultima volta, se i 5 Stelle faranno o non faranno la lista. Per questo, dato che le opzioni di default previste da Facebook sono solo due, si poteva votare o per la maggioranza o per l’intenzione di votare una lista di opposizione non meglio definita.
Veniamo ai risultati: l’attuale maggioranza parte con un 30% circa di voti e li mantiene per tutta la settimana del sondaggio, salvo poi, con un exploit improvviso a poche ore dal termine, rimontare fino al 39%, che rimane minoritario ma, del resto, è con numeri simili che governa da quasi cinque anni. Un’amministrazione che venga premiata dovrebbe raggiungere la maggioranza, ma rimane aperta la possibilità di vincere le prossime elezioni anche con risultati analoghi, qualora le altre forze politiche si dividano come è successo nel 2014.
Il sondaggio su Facebook è pubblico, per cui è anche possibile avere indicazioni sui movimenti dei votanti guardando le singole persone. Così notiamo un certo numero di partecipanti al sondaggio inquadrabili nel Movimento 5 Stelle, tra i quali anche alcuni con incarichi di responsabilità e istituzionali al proprio attivo, sbilanciarsi con un’intenzione di voto a favore dello schieramento di governo, dato su cui riflettere. Altro dato interessante è il ritorno, almeno nelle intenzioni, di diversi esponenti della sinistra che in passato avevano rotto con il Pd locale e che, comunque, sembrano pronti a dare ancora una volta il loto voto ai Dem.
In definitiva e per quel poco che conta il sondaggio, la minoranza è maggioritaria ma non per questo matematicamente vincente, tutt’altro. È importante vedere come ci si schiererà, con quali alleanze e con quali squadre. Le variabili sono molte, tra le quali alcune molto rilevanti come la presenza o no nella competizione del Movimento 5 Stelle, la strategia dell’immortale Gianni Basso e la potenziale presenza di altre liste. Certamente vince chi convince di più e, anche unendosi, lo schieramento e i candidati possono fare la differenza. L’impressione è che ci sia molta voglia di rinnovamento e di un cambio di tendenza, e che taluni personaggi meglio farebbero a fare più di un passo indietro.
Occorre anche ricordare che l’attuale maggioranza ha ancora parecchie cartucce da sparare a livello elettorale e molte inaugurazioni da sbandierare per acquisire nuovi voti. Quindi, tutto è possibile.

Luca Craia


Il Pd della Latini si mette a fare l’associazione e “torna” tra la gente confermando l’assenza.


C’è una parola, ripetuta più volte nell’articolo odierno del Corriere Adriatico, dedicato al PD montegranarese, dalla Segretaria Laura Latini: “tornare”. La Latini lo dice diverse volte nelle sue dichiarazioni e questo non è che la conferma di quanto veniamo dicendo da tempo, nel senso che, se si torna, si presuppone che si era assenti. E l’assenza del PD tra la gente è evidente, così come è evidente la conseguenziale assenza della gente alle iniziative del PD, vedi l’ultima Festa de L’Unità. Il problema più grande, però, nasce dall’assenza della gente nella mente del PD, specie quando il PD governa come a Montegranaro, assenza che si traduce in scelte politiche che nulla hanno a che vedere coi bisogni reali dei cittadini. Buono l’intento della Latini, quindi, ma molto elettorale. Si fosse accorta prima di questa assenza, forse il governo di Montegranaro degli ultimi anni sarebbe stato migliore.
Mi incuriosisce invece la serie di iniziative più o meno culturali che Laura Latini propone. Sembra quasi che voglia trasformare il suo partito in una delle tante associazioni presenti sul territorio. Per carità, ogni realtà che faccia cultura è preziosa, quindi ben venga anche il PD, solo che ci sarebbe più bisogno di partiti e movimenti politici seri che di altre associazioni che vengano a fare quello che già fanno le validissime associazioni già esistenti.
Tra le tante iniziative di cui parla il segretario Dem c’è un incontro per imparare a fare raccolte fondi. Sembra che la Latini voglia dare questo strumento alle associazioni per reperire i denari che molte volte sono indispensabili per le iniziative delle stesse. La Latini afferma di aver più volte incontrato i Presidenti delle associazioni montegranaresi. Ebbene, io sono parte attiva di alcune e non ho traccia di questi incontri. Non vorrei che, anche qui, il segretario del PD abbia fatto una cernita e abbia incontrato solo le associazioni che le aggradano, il che farebbe scendere un’ombra sinistra sull’iniziativa che parla propri di fondi da distribuire. Del resto qua, di sinistra, c’è rimasta solo l’ombra.
P.S.: come al solito non uso foto di Laura Latini che sembra arrabbiarsi molto quando lo faccio. Ho usato un soggetto alternativo.

Luca Craia