venerdì 20 luglio 2018

Contributi alle imprese dei territori colpiti dal sisma: Ceriscioli è in ritardo sui decreti attuativi



Elena Leonardi: ancora disapplicato il Decreto Nazionale del 10 maggio 2018 - mozione regionale di Fratelli d'Italia

Comunicato integrale

Mentre la Maggioranza Parlamentare approva il "Decreto Terremoto" senza accogliere gli emendamenti e le richieste che uscivano dai territori, necessari per risolvere situazioni urgenti e sbloccare la ricostruzione, neanche il Governo Regionale fa bene i suoi "compiti", esordisce così la capogruppo regionale di Fratelli d'Italia Elena Leonardi sulla situazione del sostegno alle imprese nella zona del Cratere.
Succede infatti che a oltre due mesi dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale Nazionale del Decreto del Ministero dell'Economia e Finanze sul sostegno alle imprese terremotate, gli atti applicativi, previsti nelle medesime norme, e che spettano al Vicecommissario Ceriscioli, sono ancora sulla carta.
Proprio per questo ho depositato in Consiglio Regionale – continua la Leonardi – una mozione che descrive quanto sta succedendo e che impegni il Presidente della Giunta Regionale ad intervenire in merito.
Nell'atto della capogruppo di Fratelli d'Italia si legge che il Decreto in oggetto è rivolto a tutte quelle imprese, artigianali, commerciali, agricole, forestali, e così via del Cratere e che alle Marche è stato assegnato il 62% delle risorse stanziate pari a quasi 22 milioni di euro. Per poter attivare le procedure di erogazione dei fondi però, si legge nel medesimo Decreto, spetta ai Vicecommissari emanare i relativi provvedimenti dettagliando requisiti e condizioni di ammissibilità, fornendo al contempo istruzioni e chiarimenti necessari definendo anche gli schemi di domanda. Tutte fattispecie senza le quali i soggetti titolari di impresa nelle aree colpite dal sisma, non possono attivarsi per concorrere al reperimento delle risorse necessarie per poter ripartire, dopo due anni dal primo tragico evento, e rilanciare così le economie locali.
Impegnarsi per le popolazioni terremotate vuol dire questo: non dilungarsi in pastoie burocratiche ed emettere atti in maniera celere e non farraginosa. Tanti imprenditori hanno delocalizzato o stanno per farlo: così muore la montagna, a meno che non sia questa la volontà, occorre intervenire urgentemente.
Nella mozione depositata – prosegue la capogruppo Leonardi - chiedo al Vice Commissario alla Ricostruzione Ceriscioli di impegnarsi ad emanare i provvedimenti di cui al Decreto del 10 maggio 2018, al fine di permettere alle imprese produttive del Cratere di poter finalmente accedere agli aiuti economici previsti. Chiedo inoltre – conclude Leonardi – di stabilire un cronoprogramma dettagliato che definisca la tempistica relativa alla adozione dei provvedimenti di cui al medesimo Decreto MEF del 10 maggio 2018, da relazionare in Aula del Consiglio Regionale.


giovedì 19 luglio 2018

La leggenda del Che, Fidel e l'X5

Un'antica leggenda della giungla cubana racconta delle origini del noto SUV BMW, l'X5. La bella macchina tedesca, secondo la narrazione degli indigeni, fu inventata nientepopodimenochè nel 1959. Il primo prototipo fu dato in uso proprio alla coppia Fidel-Che, cui fu affidato il compito di testarla nel fitto della foresta tropicale durante la rivoluzione cubana.
La leggenda narra della coppia di rivoluzionari proletari che arrivò alle porte de L'Avana a bordo dello scintillante SUV tedesco appena lavato e tirato a lucido da un contadino coltivatore di banane autoctone e dalla sua famiglia proletaria composta da dodici figli, tutti comunisti. Alla vista della capitale ormai conquistata, i due iniziarono a litigare per chi di loro dovesse avere l'onore di rimanere alla guida del mezzo entrando trionfalmente in città. Fidel e il Che vennero addirittura alle mani, e pare esista una vasta documentazione fotografica per opera di un fotoamatore di origine spagnola, tale Chishotte Mancha che, a bordo della sua moto che chiamava Ronzinante, teneva un resoconto fotografico dell'impresa, una specie di diario da cui il libro "I diari della motocicletta", più che altro attratto dalle lamiere del SUV che segretamente chiamava Dulcinea tanto lo amava.
La zuffa si risolse con un accordo: la guida del SUV sarebbe andata proprio al signor Mancha e i due capi sarebbero saliti sul tetto a salutare vittoriosi la folla festante. Esiste anche un noto ritratto dei due nel quale, purtroppo, non si vede nè l'autista nè Dulcinea. Fatto sta che, da allora, i comunisti svilupparono la passione per i SUV, nonché per le pashmine e le macchine fotografiche, con buona pace del proletariato che lava le macchine e si fa ritrarre in foto.

Luca Craia 

Sequestro area camper di Campi - Norcia. Qualcosa non quadra. La desertificazione procede.


L’area camper allestita dalla Proloco di Norcia a Campi grazie alle donazioni degli Italiani per sostenere il ritorno del turismo nella cittadina umbra colpita dal terremoto del 2016 è stata sequestrata dai Carabinieri per ordine della Procura della Repubblica di Spoleto. Il motivo è che non ci sarebbero state le autorizzazioni necessarie. Stupidaggini, di fronte a una tragedia immane come il terremoto, stupidaggini che, però, hanno violato la legge. La legge è stata violata involontariamente dalla Proloco che ha allestito il campo, ma anche dalla negligenza o dall’insipienza di chi queste autorizzazioni sapeva fossero necessarie e non le ha concesse.
Possiamo dare la colpa alla Magistratura? No, assolutamente. La Magistratura compie il proprio dovere e, di fronte a una situazione che viola le leggi, deve intervenire. Quello che è strano è che difficilmente una Procura della Repubblica parte con un’iniziativa di questo conto di propria sponte. Di solito si comincia da un esposto. Ci sarebbe da chiedersi se esiste l’esposto e chi lo ha fatto.
Fatto sta che siamo di fronte all’ennesimo fatto che porta a fermare la ripresa della normalità, a favorire la desertificazione delle zone terremotate. Norcia si sta riprendendo, c’è gente, c’è turismo nonostante tutto. Questo è un brutto colpo per la ricettività, un colpo che ha tutta l’aria di essere stato studiato a tavolino. Come mai non c’erano i permessi? Perché il Comune, che deve aver saputo della realizzazione del campo, visto che non siamo a New York ma a Norcia, piccolo centro dove si sa tutto di tutti, non ha fatto in modo che venissero concessi senza correre rischi di incorrere in sanzioni o peggio, come sta capitando ora? Ma, soprattutto, la domanda è questa: chi ha mosso la Magistratura?

Luca Craia

L’Abbraccio continua a testimoniare la vita dei pazienti oncologici. Il libro di Marcella Samuelli a Porto San Giorgio.


Marcella Samuelli, prima di andarsene, ha voluto lasciare un grande dono: il racconto dell’ultima parte della sua vita, vissuta all’Hospice di Montegranaro. Il racconto di un momento duro, difficile, ma pieno di profondità, di riflessioni importanti, a volte illuminanti, riflessioni che, nella condivisione, diventano strumento di sostegno e di comprensione per chi si trova nella medesima situazione. Questo racconto è stato raccolto da una volontaria dell’associazione L’Abbraccio, perché Marcella, purtroppo, non era più in grado di scrivere, ed è diventato un libro che l’autrice ha lasciato all’associazione come un’eredità da consegnare a chi volesse approfondire una situazione tanto delicata.
L’Abbraccio si sta impegnando molto nella diffusione di questo testo, che è un testo importante, da conoscere, da leggere. L’ultimo appuntamento per presentarlo al pubblico è previsto per giovedì 2 agosto quando ci sarà un incontro, presso la Libreria “Mondadori”, alle ore 21.30, in cui Alessandro Fedeli parlerà del libro con i volontari che hanno raccolto la testimonianza di Marcella, e poi con Lucio Giustini, ex primario di oncologia a Fermo, e l’attuale primario, Renato Bisonni.
Sono argomenti che possono sembrare pesanti, difficili, e forse lo sono. Ma trattarli è un modo per conoscere e affrontare una realtà che purtroppo molti hanno dovuto incontrare, e serve a capire cosa provi un paziente dell’hospice, cosa provano i familiari, quale psicologia, quali sentimenti e quali sensazioni. Ancora una funzione importante svolta da un’associazione unica come L’Abbraccio.

Luca Craia