lunedì 9 gennaio 2017

Dolore per le quattro giovani vite stroncate dal terrorismo palestinese



Vorrei esprimere il mio cordoglio e dolore per le quattro giovani vittime dell’ultimo atto barbarico di terrorismo da parte di Hamas. Sono quattro ragazzi, militari di leva, giovanissimi, uccisi da un criminale assassino vigliacco che è piombato loro addosso con un camion. Non intendo addentrarmi nell’analisi della situazione mediorientale, cosa estremamente complessa. Voglio solo esprimere il mio dolore per la perdita di ragazzi dell’età dei miei figli e rimarcare la mia più totale disapprovazione per i metodi politici, se così possono essere chiamati, di chi cerca un’indipendenza tramite l’uso della violenza e di chi, da lontano e per motivi ideologici, plaude a essa. Ricordo i nomi delle vittime:
Yael Yekutiel (20 anni), Shir Hajjaj (22 anni), Shira Tzur (20 anni), Erez Orbach (20 anni)

Luca Craia

La Befana dell’Avis scende a scuola




La tradizionale discesa dall’alto della Befana dell’Avis, che ogni anno allietava i bambini di Montegranaro, come sappiamo è stata annullata causa le condizioni meteorologiche particolarmente rigide. Ma per i bambini delle scuole montegranaresi la befana è arrivata lo stesso. Stamattina, infatti, alcune collaboratrici dell’Avis hanno visitato, in vesti di befane, la scuola materna e la scuola elementare di tutti i plessi per portare doni ai bambini che sono stati piacevolmente sopresi e divertiti. Ancora una bella prova per la benemerita associazione montegranarese guidata da Dino Pesci che si mostra sempre presente e disponibile per il territorio di Montegranaro.

Luca Craia    

                                            

Corriera a porte aperte alle 7 del mattino



Per carità, le cose si rompono e ci sono guasti imponderabili. Ma mettere a rischio salute e vita stessa di decine di ragazzi mi pare davvero incredibile. È successo stamattina, sull’autobus di linea della Steat che collega Montegranaro a Fermo delle ore 7,00, un mezzo affollato di giovani studenti. È proprio uno studente a segnalarmi il fatto. La porta centrale del mezzo si è rotta ed è rimasta aperta. L’autista ha cercato in ogni modo di chiuderla ma non ci è riuscito. L’autobus, quindi, è partito con una decina di minuti di ritardo per Fermo con la porta aperta. Ovviamente questo è pericoloso per la sicurezza dei ragazzi, visto che ci vorrebbe poco per cadere di sotto. Ma a quell’ora c’erano temperature polari, la strada “mezzina” era tutta ghiacciata. Immaginate cosa ha significato per gli studenti viaggiare in quelle condizioni.
Non è la prima volta che la Steat fa viaggiare gli studenti in condizioni precarie, ricordiamo l’anno scorso l’autobus danneggiato dai vandali che è comunque partito anche se pieno di polveri presumibilmente pericolose. Considerando il prezzo dell’abbonamento che sembra non sia nemmeno congruo al chilometraggio effettivo, credo che l’azienda dovrebbe quantomeno porre maggiore attenzione alla sicurezza dei ragazzi, attendendo magari un interessamento del Comune di Montegranaro che è azionista della società di trasporti ma non fa nulla per tutelare i propri cittadini.

Luca Craia