lunedì 18 gennaio 2016

La biblioteca passa ai privati. Che il bando sia limpido.



Con la scomparsa prematura del compianto Enzo Conti il Comune di Montegranaro ora di trova nella necessità di rimpiazzarlo. La cosa non è facile perché in organico non c’è una figura professionale in grado di sostituire quello che è stato il direttore della Biblioteca Comunale da sempre e con una professionalità difficilmente uguagliabile. E non è nemmeno possibile fare nuove assunzioni. Questo obbligherà il Comune a esternalizzare il servizio dando l’incarico della gestione della biblioteca a un soggetto privato.
Il punto è che questo soggetto non credo sia così facilmente reperibile sul mercato in quanto non mi risulta esitano un gran numero di ditte specializzate in questo tipo di servizi. Ecco, quindi, che sicuramente ci saranno dei privati che si costituiranno in ditta appositamente per gestire la biblioteca montegranarese. Sarà quindi necessario aprire un bando di gara per l’assegnazione dell’incarico e molto probabilmente a concorrere non ci sarà una grande folla.  Credo quindi sia facile prevedere chi si assegnerà questo incarico e, con un piccolo sforzo, penso ci possano arrivare tutti. E un’altra casella della lottizzazione dei ruoli pubblici verrà coperta. Scommettiamo?

Luca Craia

domenica 17 gennaio 2016

Chiariamo il punto


Ogni tanto tocca ricordarlo. E allora lo rifaccio: questo blog non è un organo di informazione. Questo blog è uno spazio personale dove scrivo quello che penso e, talvolta, dove lascio spazio a pensieri di altri. Se leggete L’Ape Ronza per informarvi fate male. Comprate il giornale e magari leggetelo cum grano salis. Ma non venite a rompere le scatole a me perché do informazioni inesatte. Può essere, perché io non do informazioni, commento le notizie, scrivo i miei pensieri, che non sono certo infallibili. Poi li condivido con chi vuole leggerli e non cambia nulla se a leggerli sono oltre 20.000 persone al mese. Per cui siate buoni, compratevi il giornale e leggete L’Ape solo per vedere che dice ‘sto matto di Craia, ma non per avere notizie. Grazie.

Luca Craia


sabato 16 gennaio 2016

Il laghetto e i pescatori. La grammatica migliora ma il messaggio rimane lo stesso: riapritelo.



Parco Fluviale del Chienti (laghetto), chiuso e recintato ormai da due anni. I pescatori che vi solevano pescare avevano apposto un cartello di protesta che pubblicai qualche mese fa. Il cartello chiedeva con forza (e qualche sgrammaticatura) al Sindaco di prendere provvedimenti per riaprire il laghetto. Dopo essere finito sui giornali il cartello è stato staccato da mano ignota (ma che possiamo immaginare a chi possa appartenere). Ora i pescatori tornano alla carica con un nuovo cartello, graficamente più accattivante e con una grammatica decisamente migliorata. Il messaggio rimane chiaro: riaprite il laghetto. Intanto a piazza Mazzini ci si occupa d’altro. Si è saputo, qualche tempo fa, che ci sono difficoltà dovute a delle certificazioni di agibilità, però certamente un’apertura parziale è possibile. Ma se non c’è la volontà politica o se le priorità sono altre, e soprattutto, se la cosa non garantisce foto di gruppo sul giornale, i pescatori hanno poche speranze. Auguri

Luca Craia