giovedì 14 gennaio 2016

Sicurezza: i danni delle telecamere



Torno a parlare di sicurezza e di telecamere non perché abbia una particolare passione per l’argomento ma perché gli ultimi accadimenti a Montegranaro sottolineo quello che vado dicendo da tempo: le telecamere di videosorveglianza procurano più danni che benefici.
A Montegranaro stiamo vivendo una stagione nera per quanto riguarda i furti nelle abitazioni. Una cosa alla quale non eravamo né preparati né abituati e che ci sta davvero cogliendo di sorpresa. Sono tanti i casi di furti denunciati e altrettanti, forse più, quelli che non vengono denunciati per sfiducia, paura o chissà quale altro motivo. Occorrerebbe una maggiore sorveglianza, pattugliamenti, interventi tempestivi. Occorrerebbe dare alla cittadinanza più sicurezza.
Le telecamere di videosorveglianza non stanno dando risultati. Questo è dovuto al fatto che spesso non funzionano ma anche e soprattutto che non c’è un controllo delle immagini in tempo reale e, conseguentemente, non c’è l’intervento immediato delle forze dell’ordine. Questo è comprensibile, perché gli organici di Polizia e Carabinieri sono risicati e non si può pensare che arrivino dappertutto. Ma l’effetto telecamera è dannoso soprattutto perché dà l’idea, se non l’alibi, che siamo in sicurezza mentre non lo siamo affatto. Il cittadino si sente protetto ma, soprattutto, l’autorità crede di aver fatto il massimo per proteggere la città. Non ci fossero state le telecamere si sarebbe potuto pensare a qualche altra misura, magari più efficace.

Luca Craia

Centro storico. I soldi ci sono. Si intervenga.



Nei prossimi giorni attiverò una raccolta firme per sollecitare il Comune di Montegranaro a intervenire sul centro storico, onde evitare che la situazione degeneri e che capiti qualche tragedia. Col vento dei giorni scorsi abbiamo avuto un assaggio di quello che potrebbe accadere, con gli edifici fatiscenti e pericolanti che sono disseminati lungo i vicoli del paese vecchio, a causa di agenti atmosferici importanti o di movimenti tellurici. Credo che sia davvero ora di mettere mano al problema e risolverlo alla radice.
Del resto sono numerose le ordinanze di messa in sicurezza degli stabili emesse negli ultimi vent’anni e sempre disattese. Basterebbe farle rispettare e saremmo a buon punto. E nel caso non vi fossero le possibilità per farle rispettare si potrebbe procedere all’esproprio degli edifici per motivi di pubblica sicurezza. Una volta acquisiti gli edifici si potrebbero ristrutturare e mettere sul mercato, magari creando quell’albergo diffuso che propongo da anni, o abbatterli quando non siano di importanza storico-architettonica, risolvendo i problemi di sicurezza e guadagnando nuovi spazi.
I soldi per fare tutto questo? Ci sono: sono quei 450.000 Euro che, pare, verrebbero impegnati per il progetto di riordino di viale Gramsci e largo Conti, progetto che potrebbe tranquillamente aspettare mentre il centro storico non ha davvero più tempo.

Luca Craia

Rimessi i semafori al cimitero. Ma il Presidente dove passa?



Ne avevamo parlato a dicembre ma poi, con le festività natalizie, il cantiere era stato tolto e la circolazione era tornata normale. Oggi si è ricominciato a lavorare sulla strada Fermana, all’altezza del cimitero di Montegranaro. Il cantiere occupa metà carreggiata per cui è stato ripristinato il senso unico, lo stesso che c’era prima di Natale. Solo che questo senso unico potrebbe essere tranquillamente evitato deviando il traffico che esce da Montegranaro all’interno dello spiazzo del cimitero. Perché non lo si fa?
In realtà in questo caso il Comune di Montegranaro non ha responsabilità in quanto i lavori sono di competenza della Provincia di Fermo. Ma, se ben ricordo, il Presidente della Provincia di Fermo è di Montegranaro. Se ben ricordo è anche molto ben informato, nel senso che lui sa tutto e non gli serve nemmeno che i cittadini gli segnalino i problemi. Infine credo che, se vuole andare a Fermo da Montegranaro debba necessariamente passare per il cantiere. Penso anche che, con tutti gli impegni che ha, tra provincia, comune e professione, anche lui abbia un po’ di fretta come tanti cittadini che debbono perdere tempo per un semaforo inutile. Allora perché mai, visto che lui tutto sa, non fa qualcosa per evitarci questa inutile perdita di tempo?

Luca Craia