martedì 4 agosto 2015

Assegnata una casa cadente. Immenso successo per Beverati. Ma non c'è niente di nuovo.La



Il Corriere Adriatico, ormai organo ufficiale dell'Amministrazione Comunale.

Ha ragione a essere soddisfatto, l’assessore Beverati, delegato al centro storico di Montegranaro. Riuscire ad assegnare uno dei ruderi del paese vecchio è un buon successo anche se, come onestamente ricorda anche lui, non si può dire gatto se non ce l’hai nel sacco, citando Trapattoni. Il bando “case a 1 Euro” tutto sommato ha funzionato. Certo che, a ricordare bene, Beverati usava altri toni fino a poco tempo fa, lasciando intendere che si aspettava ben altri risultati da questa idea delle case gratis. Però accontentiamoci: una casa assegnata è pur sempre un rudere in meno, un problema in meno. Ma occorre ricordare che di problemi ce ne sono ancora tanti, per cui attenti alle autocelebrazioni. 
Lo stabile in via Palestro oggetto dell'intervento propiziato da Gismondi
A tal proposito mi piace ricordare che il sistema, a Montegranaro, non è affatto nuovo. Durante la passata consiliatura il Sindaco Gismondi riuscì a mettere in contatto una ditta edile e un privato proprietario di uno dei ruderi più mal messi di tutto il centro storico (anche io, nel mio piccolo, collaborai alla transazione) e oggi quel rudere è una delle case più belle di tutta la città vecchia. Quindi avanti Beverati, continua così, il sistema può funzionare. Magari con qualche proclama in meno e un po’ di impegno in più.

Luca Craia

lunedì 3 agosto 2015

La Provincia fa le strisce e blocca il traffico. “Avevamo preso accordi con il Sindaco”.



Il complesso macchinario finalmente riparato.

Stamattina finalmente arrivano gli operai della Provincia di Fermo a fare le tanto agognate strisce pedonali sull’asfalto elettorale nuovo nuovo. Non erano state ancora dipinte, ci fa sapere (bontà sua) il Principe Consorte, perché per farle serviva un macchinario che era guasto e si attendeva il pezzo di ricambio (forse direttamente dalla NASA). Oggi apprendiamo che questo sofisticatissimo macchinario è un semplice compressore.
Gli operai, però, arrivano alle 11, ora di grande traffico. Traffico che, puntualmente, si blocca.  Tra una strombazzata e un improperio qualcuno deve aver passato la segnalazione in Comune. Infatti, verso le 11,30, arriva un vigilie arrabbiatissimo che rimprovera gli operai di essersi messi a lavorare in un orario poco felice (ma le parole usate sembra siano state ben altre). Gli operai rispondono che erano d’accordo col Sindaco per quell’orario e che quindi si sono semplicemente tenuti a quanto pattuito. Il vigile intima loro di terminare per mezzogiorno ma sono già le 11,40.

Arriva mezzogiorno e, ovviamente, il lavoro non è finito. Gli operai se ne vanno e lasciano il lavoro a metà. Probabilmente riprenderanno dopo pranzo, il che non migliorerà la situazione traffico. E così è se non vi pare.



Luca Craia