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venerdì 5 giugno 2015

Lucentini convoca la stampa e spara ad alzo zero



Ci dà giù pesante, senza giri di parole, Mauro Lucentini, coordinatore della Lega Nord montegranarese ma anche consigliere comunale d’opposizione eletto nelle file di Viviamo Montegranaro con Gastone Gismondi nella conferenza stampa convocata per oggi. Accusa l’amministrazione Mancini di incapacità e immobilismo, di occuparsi di frivolezze e non di problemi seri: “mentre in amministrazione c’è chi si preoccupa di fare il presidente della provincia di Fermo (ammesso che esista), chi si incaponisce a fare le analisi del dopo voto (Roberto Basso) e farci credere che hanno vinto, chi si preoccupa di mandare sms per far votare Cesetti ed avere più spazio, Montegranaro cade a pezzi”. Accuse pesanti e, per la prima volta in una conferenza stampa di questo genere, suffragate da una serie di cartelloni 70X100 riportanti ognuno diverse zone di Montegranaro che versano in situazioni preoccupanti.
Ha gioco facile Lucentini, tra erbacce, strade sconnesse e disconnesse dalla realtà, sporcizia e degrado. Montegranaro non è mai stata un gioiello urbanistico ma negli ultimi tempi si registra un sensibile peggioramento.  E, mentre si assisteva all’asfaltatura elettorale “a toppe”, ampie aree urbane venivano completamente dimenticate da Comune e Provincia.
Non tralascia anche considerazioni politiche, il coordinatore della Lega montegranarese. “La maggioranza non dovrebbe stare molto tranquilla, perché se i partiti del centrodestra hanno totalizzato il 52,15%, i 5 stelle il 14,82%, è rimasto ben poco. Con lotte intestine a più non posso”. Del resto la matematica non è un’opinione, checchè ne dica il segretario del Pd. Roberto Basso o il Vicesindaco.
La Lega Nord Montegranaro si vuole occupare solo di problemi reali. Magari se tra sindaco ed assessori ci fosse stato qualche laureato in meno ed avessero fatto un po’ di vita associativa nella loro vita, secondo me oggi le cose sarebbero molto diverse”, chiude Lucentini. E, al di là delle lauree, forse un po’ di umiltà in più e qualche manica rimboccata non guasterebbero.

Luca Craia