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martedì 19 maggio 2015

Veregra Street: viale Gramsci sarà pronto?



È di ieri l’ordinanza della Polizia Locale di Montegranaro che proroga la modifica della viabilità in viale Gramsci così come è stata disposta già da qualche tempo a causa della presenza contemporanea dei due cantieri del teatro La Perla e della scarpata del viale. La proroga è motivata dal fatto che i lavori sembra non siano destinati a terminare nei tempi stabiliti. La cosa preoccupante è la data di scadenza dell’ordinanza: il 19 giugno. Si tratta dell’immediata vigilia della prima giornata del Veregra Street Festival.
Certo è che, se il giorno prima dell’apertura ci fosse ancora la presenza dei cantieri, anche parziale, sarebbe un problema serio per il Festival stesso, visto che in viale Gramsci trovano spazio sia gli stand di street food che diversi spettacoli di contorno. Inoltre pare difficile pensare di gestire l’enorme flusso di gente che normalmente Veregra Street richiama con uno spazio limitato e occupato da cantieri. Speriamo che la Polizia Locale si sia “tenuta larga” e che i cantieri possano essere rimossi con maggiore anticipo, altrimenti vedrei questa edizione 2015 del Festival complicarsi ulteriormente, dopo i pastrocchi combinati dall’Amministrazione Comunale con le associazioni culturali.

Luca Craia

sabato 9 maggio 2015

L’arroganza del potere: continua il muro contro muro per il Veregra Street



È in pieno delirio di onnipotenza l’amministrazione montegranarese, con in testa Ediana Mancini, il Sindaco, che stamattina sul Corriere Adriatico butta benzina sul fuoco delle polemiche con dichiarazioni di un’arroganza mai vista. Invece di cercare di ricomporre la frattura tra municipio e associazioni, il nostro primo cittadino fa capire che, delle posizioni espresse dalle tre maggiori associazioni che aderivano in passato al Festival e che oggi non lo fanno più o, se lo fanno, lo fanno con dei pesanti distinguo e ancor più pesanti critiche, non glie ne può fregare di meno.
“È scorretto da parte delle associazioni cercare di imporre una cosa del genere al Comune”, dice la sindachessa, lasciando intendere che solo il Comune può imporre e gli altri possono solo mettersi a disposizione più o meno in silenzio. Insomma, le associazioni sono al servizio del Comune (non della collettività, si badi bene) e chi osa mettersi contro rimane fuori. Del resto il Sindaco non ha problemi: tanto c’è la fila dei ristoratori a riempire gli spazi lasciati vuoti da Città Vecchia e Labirinto. Dell’evidente ricaduta negativa per la vita culturale della città non se ne parla.
Nella vicenda registriamo anche il funerale ufficiale della Proloco, data per spacciata anche dal Sindaco con un “ma tant’è” che dice tutto. Altro bel risultato per l’amministrazione Mancini, che non ha “la volontà di arrivare a spaccare le associazioni” ma è quello che sta cercando di fare, parzialmente riuscendoci, da un anno a questa parte.
Infine pare che i ristoratori che prenderebbero il posto delle associazioni pagheranno la stessa cifra che era richiesta ai sodalizi, decisamente inferiore a quella degli operatori economici che gestiranno spazi in viale Gramsci. Bella fregatura per questi ultimi. Anche qui il senso di giustizia latita. L’arroganza abbonda.

Luca Craia