venerdì 22 ottobre 2021

#nessunotocchibarbero. Avete rotto l'anima.

 

Io la penso esattamente come Alessandro Barbero, circa la differenza nell'affermazione sociale tra maschio e femmina. Se volete mi spiego meglio, ma ha già spiegato piuttosto bene lui. Ma non è questo il punto. Il punto è che c'è chi, in disaccordo con le affermazioni dello storico, ne vorrebbe la morte civile e magari la damnatio memoriae. E questo è inaccettabile. Ve lo dico in due parole, anzi tre, perché è inaccettabile: avete rotto l'anima. Avete rotto l'anima col politicamente corretto, laddove cosa sia corretto lo stabilite voi, censori moralisti investiti di superiorità morale dal vostro deretano spalmato sulle sedute dei vostri costosissimi salotti radical, ben distanti dalla realtà e dallo sputamento di sangue che la gente comune deve applicare ogni giorno per campare. Avete rotto l'anima coi vostri asterischi, con le vostre fluidità di genere, col vostro femminismo di cartapesta tra un tiro di coca e uno di spinello, mentre la gente tira al massimo a campare. Avete rotto l'anima, voi grandi sacerdoti integralisti talebani  di un credo che non credete manco voi, ipocriti finti buonisti che piangete al comando e pagate a nero la filippina con quattro spicci, per poi gridare allo scandalo perché uno storico ben più preparato della vostra misera cultura ideologica vi racconta come stanno le cose nel mondo che voi vorreste dirigere senza nemmeno sentire la puzza della merda in cui lo spingete sempre più in basso. Avete rotto l'anima. Guai a voi se toccate Barbero. 

Luca Craia