sabato 23 ottobre 2021

Un altro mega centro commerciale ad ammazzare i centri storici e il tessuto sociale.


Ci sono 6 milioni di Euro di oneri di urbanizzazione, e questo spiega perché sono tutti contenti del progetto di realizzazione di un altro centro commerciale a Piediripa. Con sei milioni ci fai un sacco di roba, più che altro inutile, ma ti ci assicuri o quasi la vittoria alle prossime elezioni, e questo è quello che vedono i politici. Non vedono mica che così facendo finiscono di ammazzare Macerata, Corridonia e un altro mucchietto di paesi che già sono moribondi. Poi si interrogano su come salvare i centri storici, ma distruggono i piccoli commercianti e, di conseguenza, la linfa vitale stessa dei cuori dei paesi lasciando che prosperi l’economia legata alla grande distribuzione che fa chiudere il commercio tradizionale e spopola i suddetti centri storici, innescando una spirale di degrado che non si ferma con le solite iniziative tampone.

La politica non ha una visione del futuro, vive in perenne campagna elettorale e non ha alcun interesse nell’investimento per l’avvenire perché l’avvenire non lo vede per niente. Servirebbero leggi per la salvaguardia del commercio tradizionale, leggi che limitino lo strapotere dell’online e blocchino finalmente le nuove costruzioni di questi mostri di cemento armato ripieni di musichette e colori ipnotizzanti. Ma per legiferare in questo senso occorre un progetto, una visione, un’idea di cosa fare e quest’idea non ce l’hanno, né a Macerata, né ad Ancona, né a Roma. E manco a Bruxelles, se è per questo.

Cos lasciano che nasca un altro mostro che si mangerà i pochi negozi superstiti, spopolerà ulteriormente i centri storici, degraderà ancora di più le città lasciandole in preda ai delinquenti e ai balordi. Massacrerà il mercato immobiliare, creerà quelle situazioni che poi, per risolverle, toccherà invocare emergenze e misure conseguenziali. E questo tipo di incapacità di pensiero non ha bandiera politica, accomuna tutti. È per questo che non si vede via d’uscita.

 

Luca Craia