sabato 2 ottobre 2021

Entra nel vivo il Clown&Clown Festival con il Premio Takimiri sotto al tendone, spettacoli all’aperto con grandi artisti e gli eventi in presenza e online con i clown-dottori

 

Comunicato integrale

 

Domenica 26 settembre è iniziata a Monte San Giusto la 17^ edizione del Clown&Clown, Festival Internazionale di Clownerie e Clownterapia che dal 2005 diffonde il valore universale e terapeutico della risata, tanto da conferire al piccolo borgo della provincia di Macerata la fama, in Italia e nel mondo, di “Città del Sorriso”.  Nato da un’idea dei clown-musicisti sangiustesi Mabò Band con l’intento di unire le due anime della clownerie - quella artistica e spettacolare dei Clown-Artisti con quella volontaristica e sociale dei Clown-Dottori - ogni anno il Festival si svolge sotto l’organizzazione dell’Ente Clown&Clown, grazie al supporto di molti volontari sponsor privati, con il sostegno del Ministero della Cultura e del Turismo, della Regione Marche e del Comune di Monte San Giusto.

 

Un collettore sorprendente di emozioni che, dopo l’edizione extra-ordinaria del 2020, è tornato quest’anno con un’“edizione spaziale” dedicata al viaggio. Il viaggio continuo della vita alla continua ricerca di nuovi stimoli ed equilibri, tema che ovviamente prende come punto di riferimento il clown, che trascina il suo pubblico in viaggi fantastici con personaggi buffi e goffi e bagagli enormi di esperienze, emozioni e sorrisi.

Per ciò che riguarda il tema sociale della clown-terapia,  i principali ospiti di sabato 2 ottobre sono Italo Bertolasi (esperto di sciamanesimo asiatico bodyworker, e promotore di progetti formativi nelle scuole) e Ginevra Sanguigno (attrice mimo, formatrice, clown sociale e umanitario), rispettivamente presidente e coordinatrice e fondatrice, insieme a Patch Adams, dell’associazione Clown One Italia Odv. Nata nel 2007, l’associazione raccoglie attorno a sé clown “ambasciatori del sorriso”, medici, volontari e altri animatori per offrire un “pronto intervento clownesco” nelle diverse aree geografiche di emergenza umanitaria e proporre formazione di “caring clowns” che dovranno poi prendersi cura degli altri.

Italo e Ginevra propongono diverse attività formative: il workshop online “Il Corpo che ride. L' Arte della Cura”, la conferenza “Il Clown Sciamano” e domenica la presentazione del libro “La Scuola del Sorriso”.

Il workshop online “Il Corpo che ride. L' Arte della Cura” – il 2 ottobre dalle ore 9:00 alle 13:00 - è un laboratorio dedicato all’arte della cura e alle molteplici declinazioni che assume il prendersi cura di sé e degli altri, attraverso la mediazione del gioco, della meditazione, del bodywork e delle arti del clown.

La conferenza online e in presenza “Il Clown Sciamano” – il 2 ottobre dalle ore 15:00 alle 16:30 nel cortile di Palazzo Bonafedeè un convegno-dibattito per esplorare la cura di corpo e anima nelle relazioni che legano tamburi e nasi rossi, le antiche arti della cura e la nuova "medicina del sorriso".


Per ciò che riguarda gli spettacoli, sabato 2 ottobre sono in programma il “Premio Takimiri 2021” con i finalisti del ClownFactor sotto il tendone da circo e spettacoli all’aperto di Chapeau Clown, il circo varietà del duo Lannutti&Corbo, la compagnia Circo El Grito con l’incredibile spettacolo “L’uomo calamita” e la straordinaria clown svizzera Gardi Hutter.


Nel “Premio “Takimiri 2021 - Una vita per il Circo”, dalle ore 15 sotto al tendone da circo del festival e sotto la brillante conduzione di Michele Gallucci,, si sfideranno i 4 finalisti del ClownFactor davanti ad una giuria popolare composta da bambini e a una giuria di esperti composta da Danglar Takimiri - famiglia Takimiri, Giuseppe Fornaro - Direttore Artistico Solo Artisti Esclusivi, Carlo Alberto Lanciotti - Presidente e fondatore della Compagnia dei Folli, Giuseppe Nuciari - Direttore artistico Friku Festival e Marco Cecchetti - Direttore artistico Artemigrante Macerata. Con la giuria di bambini, il ClownFactor potenzia le sue finalità educative per avere un pubblico sempre più competente, giovane e inclusivo.

Il ClownFactor, contest dedicato ad artisti e compagnie circensi giunto alla sua ottava edizione, ha previsto due serate in cui otto compagnie/artisti si sono sfidati davanti al pubblico presente e a ben quattro giurie.

Alle ore 16:30 Largo Palatucci è in programma Chapeau Clown con “Residenza per Anziani/La terza gamba”, spettacolo vincitore del Premio Takimiri 2020. Rappresentazione di teatro clown, senza parole è ispirato ad una storia tra il vero e l’inverosimile che racconta di un anziano all’interno di una residenza della terza età che, attraverso il ricordo, vivrà in maniera ironica la solitudine ma soprattutto della libertà.

 

Alle ore 18:00 e sempre in Largo Palatucci sarà la volta di Lannutti&Corbo in “All’InCirco Varietà”, un crescendo pirotecnico di comicità, magia, acrobazia, poesia e follia, uno spettacolo d’arte varia a cavallo tra il circo teatro e il cabaret che farà ridere e sognare il pubblico con la pancia, la testa e il cuore.

 

Alle ore 21:30 sotto il tendone GalizioTorresiCircus è in programma “L’Uomo Calamita” con la compagnia  Circo El Grito e Wu Ming Foundation che incrociano i loro sentieri in uno straordinario spettacolo di circo contemporaneo, illusionismo, musica e letteratura scritto e diretto da Giacomo Costantini.

Un supereroe assurdo che combatte l’assurdità della guerra, tra funambolismi del corpo e della lingua, in uno spettacolo che fonde i gesti di un circense con le frasi di un racconto e le note di uno spartito.

Tra spericolate acrobazie, colpi di batteria e magie surreali, la voce dal vivo di Wu Ming 2 guida lo spettatore in una vicenda tra storia e fantasia, quella di un circo clandestino durante la seconda guerra mondiale.


Alle ore 22:00 in Piazza Aldo Moro si concluderà la giornata con lo spettacolo “Giovanna D’ARpO − La Lavandaia” dell’eccezionale  Gardi Hutter - attrice teatrale, commediografa svizzera e commediante-clown dal 1981 – che arriva nella Città del Sorriso dopo essersi esibita in più di 3.800 rappresentazioni in 35 paesi di 5 continenti. Nello spettacolo una lavandaia trasognata e squinternata si trasforma in Giovanna d’Arco e fantastica grandi azioni eroiche. Non trovando nemici degni di lei, trasforma la sua lavanderia in un grottesco campo di battaglia. Parla a gesti o in una sua lingua inventata, fatta di rumori, onomatopee, espressioni gergali, secondo l’antica e raffinata tecnica del grammelot che rende lo spettacolo comprensibilissimo agli spettatori di ogni età e ogni latitudine.

 

IL PROGETTO SCUOLE

Prosegue intanto il Progetto Scuole che racchiude le attività formative che Festival realizza per sensibilizzare bambini e ragazzi su temi di carattere sociale e umanitario e per avvicinarli all’arte circense. Partendo dalla positiva esperienza dello scorso anno e per ottemperare alle normative igienico-sanitarie legate al Covid-19, anche in questa edizione gli eventi si stanno svolgendo online e sono accessibili da tutte le scuole d’Italia sino al 2 ottobre con prenotazione sul sito clowneclown.org (info: tel. 331 9996765).

Con questa iniziativa il Festival mette gratuitamente a disposizione delle Scuole di ogni ordine e grado, dall’Infanzia alle scuole secondarie di secondo grado, racconti e testimonianze di viaggi umanitari, con una serie di video formativi da 20 minuti l’uno, pensati dai formatori per le diverse fasce d’età coinvolte; allo stesso tempo il Festival sostiene le organizzazioni e i progetti convolti con una donazione. I formatori del Progetto sono Italo Bertolasi e Ginevra Sanguigno dell’Associazione ClownOne Italia, la clown-umanitaria Isabel Sardu e Rachele Ignesti dell’associazione M’Illumino D’Immenso Onlus.

 

IL FESTIVAL TERMINERÀ DOMENICA…

Con un’altra intensa giornata che prevede presentazioni di libri, tanti spettacoli e il grande show finale intitolato “Ci vorrebbe una magia!” con il mago e illusionista Francesco Scimemi, il mago degli ombrelli Ernesto Planas vincitore de innumerevoli premi nazionali e internazionali e l’illusionista Igna Fire recentemente tra i protagonisti di Italia’s Got Talent.


MONTE SAN GIUSTO È TORNATA AD ESSERE LA CITTÀ DEL SORRISO CON UNA GRANDE OPERA DI ARREDO URBANO

Monte San Giusto è tornata a vestire gli abiti della Città del Sorriso. Dopo l’edizione dell’anno scorso profondamente condizionata dall’emergenza pandemica, tornano gli addobbi, piccoli ed enormi, sugli edifici pubblici e privati del piccolo borgo marchigiano. Queste decorazioni, realizzate grazie alla collaborazione dei cittadini Sangiustesi, sono uno degli elementi caratteristici del Clown&Clown Festival e costituiscono un’opera di arredo urbano collettiva, in cui spiccano l’enorme naso rosso montato sul campanile che campeggia la piazza del Paese e il portale firmato da Stefano Calisti all’ingresso del centro storico del borgo.

 


LA MEDIAPARTNERSHIP CON RADIO SUBASIO – www.radiosubasio.it

Dal 2018 Radio Subasio è media partner del Clown&Clown Festival. La superstation - dal luglio 2017 entrata a far parte del Gruppo Radio Mediaset - è ascoltata in FM - dalla Toscana alla Campania e, di recente, oltre a Milano è sbarcata anche a Forlì, Cesena, Bologna, Imola, Sanremo - in streaming o scaricando l’App.

Fondata 45 anni fa, Radio Subasio è leader nel Centro Italia con quasi due milioni di ascoltatori. Si rivolge ad un target prevalentemente familiare, fedele e appassionato, con un format che dà grande spazio alla musica italiana, ma anche alle hit internazionali. Interviste ai più grandi artisti, esibizioni live in studio ed una importante presenza sul territorio, arricchiscono la proposta editoriale di Radio Subasio, dove il vero protagonista è sempre l’ascoltatore.