venerdì 1 ottobre 2021

Andate a votare, anche col naso tappato ma andateci.


 

Si chiude stanotte la campagna elettorale più brutta della storia di Montegranaro. Una campagna elettorale piena di veleni, risentimenti, colpi bassi, sotterfugi ed espedienti vergognosi, come del resto ci aspettavamo. A contendersi il ruolo di Sindaco, del resto, ci sono due personaggi che hanno condiviso un lungo percorso, prima all’opposizione insieme, poi ad amministrare col ruolo di sindaco e del suo vice. Una storia “d’amore” politico durata oltre un decennio che si è conclusa male, un divorzio violento. E come in tutti i divorzi violenti volano le stoviglie, gli stracci, le accuse e le cattiverie. Non poteva che essere così.

A farne le spese sono stati i contenuti, i progetti, e gli elettori che volevano farsi un’idea di cosa vogliono fare questi due di Montegranaro. A campagna elettorale conclusa possiamo dire che non si è capito bene. Però un’idea ce l’abbiamo, perché li abbiamo visti all’opera insieme e sappiamo grossomodo come amministrano. Sappiamo che la Mancini farà quello che ha fatto negli ultimi anni e che difficilmente cambierà qualcosa, mentre Ubaldi avrà dei nuovi alleati che potranno influenzarne le scelte, si spera in positivo.

C’è una cosa che sappiamo per certa: Montegranaro è un paese diviso. Un po’ lo è sempre stato, tutto preso nella frenesia lavorativa e nei calcoli delle singole aziende per essere davvero comunità. Però era anche un paese vivace socialmente, con molte realtà associative operanti in diversi settori che facevano bene. Gli ultimi anni hanno visto queste realtà prima crescere e poi ammosciarsi. Oggi di associazioni veramente operative ne sono rimaste poche e annaspano. E la società stessa è estremamente spaccata, sbriciolata, non c’è coesione e, oso dire, non c’è comunità.

Io accuso da sempre l’Amministrazione Mancini di essere concausa importante di queste divisioni, di aver sempre governato con arroganza e di aver sempre lavorato per dividere, facendo liste di buoni e cattivi. Non riesco a pensare ad altri cinque anni da vivere in questa tensione e in questo clima di conflitto perenne. Certo, anche il contendente della Mancini ha le sue responsabilità, ma non è solo e con lui ci sono anche alcuni degli artefici del rinascimento delle associazioni, gente che si è spaccata la schiena per il paese e ha creato grandi cose.

Ho parlato con molti amici e tanti mi dicono che non sanno se andare o non andare a votare. Io non volevo andare a votare. Poi ho sentito l’astio che mette la Mancini nei suoi interventi, l’astio che mettono molti dei componenti della lista che la sostiene. E ho deciso che voterò, con il naso tappato, la bocca tappata, gli occhi no, perché voglio vedere bene quello che succede, ma farò un sacrificio grande e voterò. Perché Montegranaro merita un futuro migliore e possiamo sperare di darglielo solo cambiando marcia e sperando bene. Di una cosa sono certo: io con Ubaldi potrò dialogare, con la Mancini non ci sono mai riuscito.

Andate a votare, esercitate il vostro diritto e compite il vostro dovere di cittadini. Fatelo per il vostro paese, fatelo per la vostra comunità.

 

Luca Craia