lunedì 19 luglio 2021

Turisti a Montegranaro. È ora di finirla con le favole e lavorare sul serio sul futuro.


È un'estate di ripresa, di ritorno alla normalità, si spera definitivo. Nelle Marche stanno arrivando molti turisti e qualcuno ne arriva anche a Montegranaro. Ce ne sono che arrivano per caso e ce ne sono, la maggior parte, che arrivano perché è stata fatta promozione. La promozione l'ho fatta io, per essere chiari, l'ha fatta Luca Craia. A luglio abbiamo ospitato e fatto visitare Montegranaro a una cinquantina di persone, alcune accompagnate da me o da altri soci di Arkeo, altre seguite da Chiara Strappa della Biblioteca Comunale. È un piccolo flusso, ma è un punto di partenza, anzi, di ripartenza. Consideriamo che, prima del terremoto e prima che l'Amministrazione Comunale mi dichiarasse guerra affidandosi in maniera pressoché fallimentare a gente che millantava esperienza mai avuta, eravamo arrivati a gestire, come associazione e senza l'aiuto di nessuno, un migliaio di visitatori l'anno.

Quindi il turismo a Montegranaro si può fare. E si può creare una piccola (ma forse neanche tanto piccola) economia basata sul turismo culturale. E questa potrebbe essere non solo una nuova fonte di lavoro e benessere per una parte dell'economia cittadina, ma anche la chiave per risolvere antichi e complessi problemi come quello del degrado del centro storico. A proposito di centro storico, apro una parentesi: stamattina, accompagnando un piccolo gruppo di visitatori da Piacenza, mi sono veramente vergognato delle condizioni indecenti di alcune vie, come vicolo del Rialto, diventato un vero e proprio letamaio.

Torniamo al turismo. Quest'anno si vota e vedrete quante nuove favole ci racconteranno. Io non ci credo più, anche perché a raccontarle ci saranno gli stessi che in passato, quando è andata bene, non hanno fatto niente e quando è andata male hanno fatto danni. Dal canto mio, mi metto ancora una volta a disposizione di chiunque andrà ad amministrare il paese. Non devo dimostrare nulla sull'esperienza che ho e sui progetti che ho messo in campo nel tempo. Spero di trovare finalmente un interlocutore con cui collaborare e iniziare un percorso serio, ma di favole ne ho sentite troppe. Stiamo a vedere.


Luca Craia