lunedì 28 giugno 2021

Montegranaro: raccogliamo i frutti di anni di abbandono.

 

È un po’ tutta Montegranaro a mostrare segni importanti di degrado, tra strade piene di buche, erbacce, caditoie intasate, sporcizia. Non è una situazione di oggi: è il frutto di anni di abbandono, di trascuratezza, di cose fatte male, di scelte sbagliate e, soprattutto, di disamore per il proprio paese. Io vivo nel centro storico e vedo più da vicino le situazioni legate a questa realtà, che sicuramente è la più compromessa; però è tutto il paese a soffrire di un’incuria antica che certamente non può essere risolta oggi da un commissario, ma che necessita di una programmazione e di un progetto complessivo che si spera la prossima Amministrazione Comunale, che verrò dopo le elezioni di autunno, potrà mettere in campo.


Parlando di centro storico, il giardino di via Solferino è piuttosto emblematico. Ha vissuto momenti alterni di interesse e di abbandono, fino ad arrivare all’oggi che ce lo mostra in tutto il suo degrado profondo, un degrado che mette a nudo l’incuria pluriennale. Anni fa ci fecero un murale, un coccodrillo verde dipinto sul muro a secco che contiene la scarpata. Oggi il coccodrillo è irriconoscibile. Poi vennero gli scout che pulirono l’area e installarono persino un tavolo da picnic. Del tavolo non c’è più traccia.

Pochi mesi fa il Comune ha provveduto a tagliare l’erba che, come denunciai su queste pagine, era diventata altissima e preoccupante. Oggi vediamo che quell’erba altissima non era nata da poco, ma insisteva da anni, tanto che sono rimasti dei grossi fittoni, ora scoperti e ben visibili, che danno all’intero spazio un’immagine di abbandono che ben rappresenta come è stata gestita l’area negli anni, con una manutenzione ordinaria che diventava straordinaria una volta all’anno, quando si puliva per Veregra Street. Gli altri 11 mesi il giardino cessava di esistere.


Ora non basta più mandare un operaio a pulire, cosa che sarebbe se fosse stata fatta regolarmente la manutenzione come farebbe un amministratore che agisce come un padre di famiglia. Ora serve smantellare e risistemare, serve spendere soldi, serve un progetto, serve un impegno molto più gravoso di un’oretta ogni tanto per tenere pulito. Basterebbe poco per avere un paese ordinato e dignitoso. Basterebbe voler bene al proprio paese. Fino a oggi non è stato così, e il giardino di via Solferino lo dice chiaramente.

 

Luca Craia