giovedì 25 febbraio 2021

Quando la politica trasborda. Addirittura nelle chat di Whatsapp.


Per capire l’anima delle persone a volte bastano i particolari, piccoli comportamenti che però indicano come uno pensa, come si muove, che tipo di correttezza e, se vogliamo, di onestà possiede per carattere e formazione. A Montegranaro è cosa nota che ci sia una chat Whatsapp di commercianti. È nata per iniziativa di uno di loro che piano piano ha coinvolto gli altri, col fine di discutere di problematiche comuni e trovare delle soluzioni da proporre a chi di dovere. Poi qualcuno ha avuto la magnifica idea di inserire nella stessa chat l’assessore al commercio, che sarebbe come se la CGIL invitasse Confindustria alle proprie riunioni strategiche. Possiamo ben immaginare con quanta libertà ci si esprima di fronte a quella che molto spesso è la controparte. Ma è una loro scelta e non mi sogno di contestarla, dico solo che secondo me non è funzionale. Ma se l’assessore avesse mai avuto titolo di essere parte di quel gruppo di discussione, una volta che ha smesso di essere assessore, a che titolo rimane all’interno del gruppo, non essendo commerciante ma facendo tutt’altro lavoro? Eppure è ancora lì, e addirittura si mette a litigare (di politica) con un altro esponente politico che, anche se argomenti che non riguardano il gruppo non li dovrebbe toccare in quel contesto, almeno commerciante lo è e lì dentro ha titolo di stare.

 

Luca Craia