giovedì 25 febbraio 2021

Un progetto da condividere tra forze politiche. A Monte San Giusto si ragiona sul centro storico. A Montegranaro lo si utilizza solo in campagna elettorale.

 

Sono molti i paesi che hanno problemi urbanistici e sociali nei loro centri storici. Montegranaro forse è quello che li ha più estremi e complessi, almeno nel territorio limitrofo, e in confronto Monte San Giusto ha una situazione di gran lunga migliore. A Montegranaro il centro storico è soltanto un argomento da elezioni, troppo spesso utilizzato per accaparrarsi qualche voto per poi dimenticarsene come hanno fatto in tanti, paladini del castello in campagna elettorale e, una volta diventati assessori o consiglieri con qualche delega, se ne sono infischiati. A Monte San Giusto, invece, arrivano proposte migliorative anche durante la consiliatura, segno che il problema è sentito e condiviso e non viene visto solo come strumento propagandistico.

L’ultima proposta arriva dal gruppo di opposizione Azione Comune che ha sottoposto all’attenzione della maggioranza, in maniera molto costruttiva e senza alcuna polemica, un progetto di housing sociale che, anche se ancora embrionale, pare piuttosto interessante o, quantomeno, meritevole di attenzione. “L’idea di questo progetto è quella di realizzare housing sociali” dice Andrea Salvatori, capogruppo consigliare di Azione Comune “con la possibilità per singoli, coppie di giovani e anziani di avere alloggi a prezzi e requisiti convenzionati e, al contempo, riuscire a riqualificare gli immobili fatiscenti”.

Si tratta di housing sociale, un sistema che ha aiutato a riqualificare diversi centri storici in Italia. Non è la stessa cosa che avevano pensato a Montegranaro, dove l’ex assessore Beverati aveva concepito un progetto di co-housing, sulla carta tanto progredito quanto utopico, tanto che, nonostante fosse costato 10.000 Euro, non ne abbiamo visto traccia se non sui giornali. Qui il discorso pare molto più concreto e, soprattutto, aperto alla collaborazione di tutti.

La proposta infatti è rivolta a tutti i gruppi consigliari per poterci lavorare insieme, ed è piuttosto inconsueto, ma anche apprezzabile, che un gruppo di opposizione si metta a disposizione delle controparti per collaborare. Vedremo ora come reagiranno le altre forze in campo.

 

Luca Craia