martedì 1 dicembre 2020

AMORE PER MONTEGRANARO SI - IPOCRISIA NO


Comunicato integrale 


Ieri sera, lunedì 30, per la prima volta, il nostro gruppo consiliare Montegranaro Tra la Gente non ha preso parte al Consiglio Comunale. Ci rendiamo conto che esso è stato un gesto forte, forse eclatante, di cui ci prendiamo ogni responsabilità e che vorremo far capire bene ai cittadini. Questa assenza ci è costata grande sacrificio perché in consiglio comunale è stata discussa la proposta, che avrebbe avuto il nostro voto favorevole, di destinare per la terza volta in sei mesi, grandi somme di denaro alle famiglie più in difficoltà e maggiormente colpite dal covid : queste misure, come accaduto in passato, sono state fortemente stimolate e volute anche dal nostro gruppo consiliare. Sono stati discussi altri temi rilevanti e, come sempre è accaduto, ci saremmo approcciati ad essi con grande senso di responsabilità soprattutto cercando di fare il bene dei cittadini.

Capite quindi che la nostra scelta è stata dettata da gravi motivi che cercheremo, nel proseguo, di spiegare. L’attuale maggioranza alla guida del paese, quella che ha consentito la rielezione del sindaco Ediana Mancini, è composta da due grandi anime, diversissime tra loro: quella riconducibile a consiglieri vicini al partito democratico e quella dei civici. Fra queste due anime, probabilmente già da luglio 2019, ossia dopo solo un paio di mesi dalle elezioni amministrative, è emersa una grande frattura, talvolta violenta sfociata pure con scontri personali, che ha generato una sorta di convivenza solo di facciata, forzata e mal sopportata da entrambi, simile a quella dei coniugi che hanno perso ogni interesse l’uno per l’altro e che sono costretti, per ragioni di opportunità, a condividere lo stesso tetto coniugale. Le ragioni di tali divergenze non sta a noi illustrarle : per quel che ci riguarda possiamo dire di aver trovato nei consiglieri dei due gruppi sensibilità politiche ed umane molto diverse. 

Ciò premesso va pure detto che da parte nostra, da oltre un anno, anche per effetto del sopraggiungere della gravissima crisi economica, lavorativa e sanitaria che il covid ha inferto anche alla nostra città, è maturato un più forte senso di responsabilità che ci ha portato a fare un’opposizione diversa, forse meno agguerrita ed eclatante, ma sicuramente molto più attenta ai bisogni dei cittadini: da una parte vi era la necessità di fare gruppo con l’attuale maggioranza in modo da prendere, con la massima tempestività possibile, tutte le decisioni che avessero potuto alleviare ai cittadini il dramma del covid e dall’altra, non lo nascondiamo, una maggiore responsabilità che abbiamo dovuto darci per sopperire alla distanza che percepivamo esserci tra i due gruppi che governano il paese. 

Con queste premesse siamo arrivati ad assistere l’ennesimo scontro nella riunione dei capi-gruppo consiliari tenutasi qualche giorno fa e che si tiene prima di ogni consiglio comunale : in questa riunione, dove su 7 membri presenti, 4 erano favorevoli al consiglio svolto in presenza, il Sindaco e il presidente del consiglio, con un gesto di sola autorità – che è ben diversa dall’autorevolezza – hanno però deciso che esso si sarebbe dovuto tenere a distanza. Sappiate, cari concittadini, che le ragioni per cui il consiglio comunale di ieri si è tenuto a distanza, con strumenti tecnologici (per la prima volta della storia di Montegranaro) non sono legate al rischio del covid ma è perché la distanza che separa i due gruppi è tale che non riescono più nemmeno a condividere, per qualche ora, un grande e sicuro spazio come è la sala convegni di Palazzo Francescani. 

Ripetiamolo senza ipocrisie : le ragioni del consiglio a distanza non sono di ordine sanitario, perché distanziare adeguatamente 18 persone nei 400 metri ed oltre dello spazio di sala francescani non sarebbe stato un problema, ma sono imputabili alla siderale freddezza e distanza che oggi vi è tra i consiglieri e gli assessori che governano Montegranaro. Il Parlamento italiano, Camera dei Deputati e Senato, come pure il Consiglio Regionale delle Marche sta deliberando, adottando tutte le precauzioni del caso, in presenza pur accogliendo un numero di partecipanti nell’ordine delle centinaia di persone. Diciamo pure che il Sindaco, che oggi predica la distanza ed accampa motivi di sicurezza per evitare i contagi, solo due mesi fa, in occasione del Veregra Street ha voluto con forza lo svolgimento dell’evento nelle vie del nostro paese dove sono accorse, sicuramente con un grado di rischio ben più alto, centinaia e centinaia di persone nonostante la nostra contrarietà. 

Oggi, con questa decisione ipocrita del consiglio a distanza, non possiamo più rimanere in silenzio : il nostro gesto eclatante di non partecipare a questa assise, sappiano i cittadini, vuole essere una denuncia, forte e perentoria perché questo stato di cose, questa violenta frattura non fa il bene di nessuno e men che mai di Montegranaro. Amiamo Montegranaro e non ci tireremo indietro a nessun sacrificio ma questo modo di fare politica non ci appartiene e lo condanniamo con forza Di una cosa siamo certi : ipocriti non lo siamo e non lo saremo mai. 


I Consiglieri del gruppo consiliare Montegranaro Tra la Gente