venerdì 6 novembre 2020

Si rinnovano Presidente e Consiglio Provinciale a Fermo. Cambierà qualcosa?


Domenica 13 si vota per il rinnovo degli organi politici della Provincia di Fermo, ossia si rinnovano Presidente e Consiglieri Provinciali (le candidature non sono ancora note) come accade ogni due anni grazie alla scellerata riforma voluta da Renzi che doveva abolire le Province ma ha solo abolito il voto popolare (per dire il concetto democratico che ha il soggetto in questione) e i soldi a disposizione dell’ente e col risultato che, così facendo, non solo i cittadini non eleggono più i propri rappresentanti, ma le Province, svuotate di significato e, soprattutto, di danari ma con ancora in gestione strade e scuole, stanno mandando tutto il malora.

Difficile, quindi, pensare che da lunedì 14 possa cambiare molto, anche qualora cambiassero i personaggi che decidono. E questo proprio perché i personaggi decidono poco e hanno poco da spendere. Ma qualcosa ce l’hanno, da spendere, e va detto che, quelli che sono stati ai vertici fino a ora, hanno speso quel poco molto male.

Auguriamoci quindi in cambio di marcia: la Provincia di Fermo ha bisogno di interventi urgentissimi alle scuole di competenza provinciale e, soprattutto, alle strade, diventate quasi tutte molto pericolose. Penso, per prima alla Mezzina, coi suoi dossi, le sue buche e gli incroci pericolosi, dove inserendo delle rotonde si salverebbero vite umane ma che non sembrano interessare né il Presidente uscente né il responsabile alla viabilità Perugini, che hanno sempre risposto picche alle richieste di interventi nei due incroci più luttuosi, quello di Torre San Patrizio e quello di Sant’Elpidio a Mare.

Ma sono tante, quasi tutte, le strade che hanno bisogno di interventi volti a renderle minimamente sicure: mancano segnaletica orizzontale e verticale e paracarri, le buche e gli avvallamenti rendono la guida pericolosissima, l’asfalto è spesso liso e viscido, spesso le banchine sono intransitabili e invase dalla vegetazione. Dicevamo che i soldi sono pochi, ma occorre spendere quei pochi che ci sono seguendo un progetto che porti, nel medio-breve periodo, a rendere le strade più sicure. Il Presidente Canigola e i suoi collaboratori politici, in questo senso, hanno fatto davvero ben poco, troppo poco,

Peccato che gli elettori non si possano esprimere: voteranno solo i Consiglieri Comunali dei paesi della provincia. Speriamo si esprimano almeno seguendo il sentimento popolare, che ultimamente si è dimostrato piuttosto chiaro.

 

Luca Craia