martedì 27 ottobre 2020

Piccioni, un problema irrisolto che sta coinvolgendo tutta Montegranaro

 

Il problema dei piccioni, una volta, riguardava solo il centro storico di Montegranaro. Oggi, vuoi per il proliferare dei volatili vuoi per i tanti immobili inabitati, si sta allargando a tutto il paese, creando notevoli disagi in diverse zone dello stesso. Si registrano massive presenze di piccioni nell’area intorno a via Martiri D’Ungheria, a San Liborio nei pressi del Palazzo Lattanzi e, ovviamente, nel centro storico, luogo da cui parte il problema e dove lo stesso è maggiormente degradante.


È un problema noto, antico e irrisolto per mancata volontà. Eppure, non è di poco conto perché il guano prodotto da questi uccelli, oltre a essere elemento di forte degrado, è fortemente pericoloso per la salute umana. Ciononostante, l’attuale Amministrazione Comunale lascia che ci siano strade e vie lastricate di escrementi tanto da diventare persino infide e scivolose in caso di pioggia che si mescola al guano stesso producendo un effetto viscido difficile da controllare.


Nel centro storico, fino a poco tempo fa, si cercava di sopperire, grazie anche alla dedizione di alcuni operatori, pulendo con una certa frequenza, ma la cosa non avviene più con la stessa assiduità. In ogni caso si tratta di palliativi, in quanto il problema andrebbe risolto alla radice, ovviamente riducendo la popolazione aviaria. Ci sono diversi sistemi, alcuni dei quali sperimentati anche a Montegranaro anche con un certo successo, come la cattura dei piccioni tramite gabbie, per poi liberare gli animali altrove.


I piccioni prolificano nidificando negli stabili abbandonati; per questo motivo prediligono il centro storico e per questo motivo stanno diventando un problema generale, visto l’abbandono progressivo di aree urbane interne al centro abitato. Ed è un problema da risolvere in fretta, perché è l’intero paese a infestarsi, con tutti i problemi e i rischi che ne conseguono. Dopo cinque anni di inerzia nella prima consiliatura, era lecito aspettarsi un intervento risolutorio, anche in funzione del fatto che il nuovo delegato per il centro storico dovrebbe conoscere bene la situazione. Eppure, a distanza di un anno e mezzo dall’insediamento, ancora non si vede nessun progetto, nemmeno una proposta. Intanto il problema peggiora.

 

Luca Craia