venerdì 13 marzo 2020

Decreto economico coronavirus: le piccole imprese usciranno a pezzi. Commercianti e artigiani rischiano di sparire.


Ancora non è stato varato, l’ennesimo decreto di emergenza per il coronavirus, quello che dovrà andare a sostenere economicamente gli Italiani che, in questo momento, stanno rimanendo senza lavoro e senza reddito, ma già si capisce, da ciò che trapela, che non si ha la reale percezione del danno che, soprattutto le imprese e, in particolar modo, quelle piccole e medie, stanno subendo. E se si pensa che, per salvaguardare il posto di lavoro dei dipendenti, basti agire sulla cassa integrazione, per le partite Iva si sta davvero improvvisando.
La cassa integrazione può tamponare il problema nell’immediato, ma le aziende che subiranno perdite, e possiamo immaginare ingenti, per l’epidemia, faranno fatica a riprendersi e, cassa integrazione o no, alla fine dell’emergenze si troveranno a fare i conti con una situazione finanziaria spaventosa. È logico pensare che neanche i dipendenti possano uscirne indenni.
Ma è sul lato delle PMI si ha la netta impressione che non si sappia cosa si sta facendo. È confuso quello che si intende fare per bollette e finanziamenti, ma è chiaro che, sospendere le scadenze fiscali, oltre che bloccare le azioni di recupero del fisco, può solo posticipare il problema e renderlo insormontabile alla loro riattivazione. Facciamo un esempio: mi viene sospesa una rata INPS per tot mesi ma, a un certo punto, dovrò comunque pagarla, insieme a quelle che andranno in scadenza in futuro. Quindi le rate INPS si sommeranno, ma non avrò avuto reddito per un certo periodo, per cui pagarle sarà un massacro.
A questo possiamo anche aggiungere i danni derivanti dalle chiusure degli esercizi fatte un po’ a caso. Anche qui faccio un esempio pratico. Ho un negozio di abbigliamento e devo chiudere per decreto. Non deve, però, chiudere, la grande distribuzione, che vende anch’essa abbigliamento. Il che significa che, nel periodo in cui il mio negozio di abbigliamento, come tutti gli altri negozi di abbigliamento, sarà stato chiuso, la grande distribuzione avrà avuto un enorme vantaggio e io un grave danno. Anche qui, si è agito senza ponderare.
Insomma, i danni di questa epidemia, a livello economico, saranno enormi, e rischiano di ammazzare definitivamente le PMI che, già da prima, non se la passavano benissimo. Si rischia che commercianti e artigiani spariscano definitivamente.

Luca Craia