martedì 6 ottobre 2015

Primo incontro per il baratto amministrativo. Buona la prima ma manca il placet dei potenti.



Si sono incontrati ieri sera i rappresentanti del Movimento Cinquestelle di Montegranaro e l’assessore all’ambiente Roberto Basso. Tema dell’incontro era il “baratto amministrativo”. L’incontro, riferiscono fonti interne ai Cinquestelle, è avvenuto in un clima disteso, nonostante lo “sgarbo” del Campo dei Tigli di qualche giorno fa. La proposta era semplice: cittadini che vogliano mettersi a disposizione del Comune per svolgere lavori socialmente utili e per i quali il Comune sembra essere seriamente in difficoltà per carenza di personale e altri problemi, possono farlo barattando il loro lavoro col pagamento delle imposte e tasse comunali. L’idea è buona ma non semplicissima da mettere in pratica. Per questo i Cinquestelle hanno suggerito di istituire un tavolo nel quale inserire tutte le opposizioni (ViviAmo Montegranaro, perché Basso sembra più vicino alla maggioranza che all’opposizione) e le associazioni cittadine, tramite il quale studiare le regole condivise per far partire il progetto.
I Pentastellati non vorrebbero legare necessariamente la possibilità di avvalersi dell’istituto del baratto amministrativo con la situazione di morosità incolpevole che spesso oggi viene a verificarsi per cittadini con difficoltà economiche. Chiunque potrebbe proporsi per effettuare dei lavori, fermo restando che, chi avesse più necessità da un punto di vista economico, avrebbe una prelazione sugli altri. Occorre però una seria programmazione dei lavori da svolgere, che dovrebbero vertere principalmente su quella ordinaria manutenzione della città che oggi lascia tanto a desiderare. Da qui la necessità di redigere dei progetti precisi su cui indirizzare il lavoro dei cittadini che si avvalgano del baratto.
Qui il discorso va necessariamente a legarsi con la proposta fatta in Consiglio Comunale dal Consigliere Carlo Pirro relativamente alla reintroduzione delle Consulte di Quartiere, le quali dovrebbero occuparsi di individuare le aree di intervento per i “volontari”. Tali consulte dovrebbero essere dotate di una sorta di “portafoglio” per programmare gli interventi anche economicamente.
Come si vede il progetto è piuttosto complesso e articolato e non di semplice attuazione. Dicono i Cinquestelle, però, che Roberto Basso ha manifestato una buona apertura che fa ben sperare, nonostante siamo di fronte alla bozza della bozza del progetto. Sembrano, quindi, ottimisti i Pentastellati anche se, sappiamo bene, tutto quanto trattato ieri sera deve passare attraverso la giunta e, soprattutto, il triumvirato che governa davvero Montegranaro: il Sindaco, il Vice e il Presidente della Provincia. E questo, finora, si è dimostrato piuttosto allergico alle forme partecipate di democrazia, per cui attenderei di avere il gatto nel sacco prima di chiamarlo.

Luca Craia

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