martedì 6 ottobre 2015

Talebano chi è



Integralismo. Talebani. Ho sentito una storia triste e grottesca di un primo cittadino che appellava un suo amministrato col termine “talebano” perché questi aveva organizzato una serata di approfondimento sulla teoria gender. Talebano, integralista. Che vuol dire? Il Sindaco in questione non è andato alla manifestazione organizzata dal suo amministrato chiamato “talebano”. Non ci è andato perché è fermamente convinto che la teoria gender non esista; del resto il suo partito, che governa il Paese, ha detto e ripetuto che sono tutte frottole. Del resto, a tale manifestazione, un esponente notevole di quel partito, addirittura candidato sindaco un paio di tornate elettorali fa, non senza difficoltà, attaccava l’oratore e contestava quanto da lui esposto senza, però, portare uno straccio di motivazione alle sue argomentazioni. Talebano, integralista. Non è forse più integralista chi un argomento non lo vuole nemmeno sentire trattare? Non è forse più integralista che cerca di impedire che certe manifestazioni si svolgano? Non è forse un talebano chi non si muove di un millimetro dalla propria posizione, non ascolta posizioni contrarie, non si espone alla discussione, al dibattito, al rischio di cambiare idea? Non è talebano chi rifiuta aprioristicamente le teorie contrarie alla sua? E le combatte senza neanche approfondirle, conoscerle? Non è forse talebano un Sindaco che usa certi appellativi nei confronti di suoi amministrati, così, con leggerezza, solo perché non la pensano come lui?

Luca Craia