giovedì 20 giugno 2019

Sanità: visita della Lega all'Ospedale di Senigallia


Comunicato integrale

Nella mattinata di ieri una delegazione della Lega Marche composta dal Capogruppo in Consiglio Regionale Sandro Zaffiri, dal Coordinatore di Senigallia Sergio Taccheri e da alcuni militanti, ha visitato l'Ospedale di Senigallia  ed incontrato il Direttore dell'Area Vasta 2 Dott. Giovanni Guidi e alcuni Dirigenti del nosocomio.
Una visita che nasce dalle preoccupazioni, da parte degli esponenti della Lega, sulle tante criticità e  problematiche che affliggono una struttura sanitaria strategica che dovrebbe essere funzionale per l'intera comunità comprensoriale e che invece sta correndo il rischio di essere sempre più depotenziata e declassata.
Permangono le incertezze sul mantenimento dei servizi pubblici e sulle politiche socio sanitarie del Governo regionale che, secondo il Carroccio, non tengono nella doverosa considerazione le peculiarità e le esigenze di Senigallia e dei Comuni della Valle del Misa e del Nevola.
Il Consiglio regionale già lo scorso anno aveva approvato una mozione presentata dal Capogruppo Zaffiri, con la quale si era impegnata la Giunta ad attivarsi per la riqualificazione dell'Ospedale, dei servizi e delle strutture sanitarie del territorio ma, nonostante questo, i problemi restano ancora irrisolti compresi quelli relativi al personale.
Zaffiri evidenzia anche la drammaticità della situazione del personale che anche quest'anno avrà difficoltà a poter usufruire delle ferie.
La sanità marchigiana fa acqua da tutte le parti e lo stesso Ceriscioli nella recente audizione in IV Commissione non ha fornito risposte adeguate sul mantenimento dei servizi nel territorio regionale.
Zaffiri è convinto che nella nostra regione la sanità pubblica verrà sempre più a mancare se continuerà ad essere in mano al PD.


Sandro Zaffiri
Capogruppo Lega Consiglio Regionale delle Marche

Prove di rinascita per il Campo dei Tigli. Veregra Playground riporta il basket nella sua culla.

C’è un luogo a Montegranaro che, per chi ama il basket o per chi ama questo paese, è sacro e inviolabile: è il Campo dei Tigli, residuo di un luogo ameno e bellissimo ormai perduto, il Campo Boario, e luogo di nascita della Sutor, del basket nostrano, della passione che, ormai da quasi un secolo, fa battere i cuori dei Montegranaresi. Un luogo sacro e inviolabile ma violato e svalutato, diventato spazio di degrado urbano e sociale, abbandonato a se stesso tanto da essere non più sicuro per tutti. Sappiamo tutti che la ricetta unica per far tornare a vivere questo spazio importantissimo per il paese, sia da un punto di vista storico che sociale, l’unica via è riportarci gente. Sappiamo anche che, per riportarci la gente, è necessario che vi siano i motivi perché la gente lo frequenti: quindi eventi, incontri, occasioni di aggregazione. Ciononostante si fa molto poco in questa direzione e, negli anni, l’impegno che alcune associazioni ci avevano messo, è andato sciamando, forse per le tante difficoltà che si incontrano quando si cerca di fare qualcosa di buono per la propria comunità.
Ora, un gruppo di ragazzi appassionati di basket, ci riprova con una bella iniziativa, “Veregra Playground”, un torneo di basket all’aperto che si svolgerà nei giorni 12, 13 e 14 luglio e che darà accesso, per la squadra vincitrice, direttamente alle finali nazionali FISB di Streetbasket a Riccione, che cominceranno il 26 luglio prossimo. Le partite, che si svolgeranno in orario serale, dalle ore 20 in poi, sono riservate a squadre di quattro persone esclusivamente maggiorenni. Abbiamo già detto del premio per i vincitori, ma sono previsti premi e riconoscimenti per tutti i partecipanti, perché fondamentalmente si tratta di una grande festa per lo sport cittadino. Infatti saranno anche presenti stand gastronomici per cenare o solo mangiare qualcosa al volo assistendo alle partite.
È una bella occasione di sport e una bella scommessa per questi giovani innamorati del basket e di Montegranaro. Un’occasione per divertirsi, senz’altro, ma anche per ridare vita, anche se per pochi giorni, a questo splendido angolo dimenticato di Montegranaro. E, pochi giorni qui, pochi giorni là, se a prendersi certe brighe ci saranno anche altri, la strada per far rivivere il Campo dei Tigli si riaprirà.

Luca Craia

mercoledì 19 giugno 2019

Morti sul lavoro nelle Marche in calo, ma sono sempre troppi. E i Sindacati?


A pochi giorni dall'ultimo incidente mortale sul lavoro, capitato al porto di Ancona, vengono pubblicati dall'INAIL i dati relativi agli infortuni dei lavoratori. Sono in calo i decessi nelle Marche: nel 2018 la nostra regione ha registrato 20 infortuni mortali contro i 31 dell’anno precedente. È un dato positivo ma sono ancora troppi i morti sul lavoro. 
Così come sono troppi, seppure i calo, gli infortuni in generale: 18.117, contro i 18.719 del 2017. In controtendenza il dato relativo alle malattie professionali: 6.001 nel 2018, contro le 5.342 dell’anno prima. Evidentemente il progetto "Cantiere Sicuro", a cura di Inail, Direzione Regionale Marche e Edilart, Ente per formazione e sicurezza in edilizia, sta sortendo buoni risultati ma, come dicevamo, siamo ancora lontani dal raggiungere l’ideale che, in un Paese civile, dovrebbe essere zero morti. 
Non sarebbe male un maggiore impegno dei Sindacati su questo fronte, Sindacati che vediamo, invece, molto più impegnati in questioni politiche che poco hanno a che vedere con la sicurezza e i diritti dei lavoratori italiani.

Luca Craia