mercoledì 5 giugno 2019

Stasera in Tv Quelli Che Non Solo Gospel, la Montegranaro di cui essere orgogliosi.

Montegranaro è un paese strano, a tratti contraddittorio, un paese che, nonostante la ridotta dimensione urbana e demografica, è sempre riuscito, nel bene e nel male, a essere molto più noto di quello che ci si aspetterebbe. Le scarpe, che lo hanno fatto conoscere in tutto il mondo, ma anche lo sport, la politica e la cultura; un paese che ha prodotto ricchezza, che ha partorito uomini illustri come il Cardinale Svampa, il Senatore Giovanni Conti e, recentemente, quell’immenso musicista che è Francesco Di Rosa.
Oggi Montegranaro vive una crisi economica e sociale pesantissima, molto preoccupante, che sta riportandolo indietro come prosperità e come dinamicità e minando seriamente le fondamenta della società cittadina. Ciononostante ci sono elementi che rendono ancora i Montegranaresi orgogliosi di essere tali. Uno di questi è indubbiamente il coro Quelli Che Non Solo Gospel.
Sono nati nell’ormai lontano 2006 da un coro parrocchiale, che decise di inventarsi un concerto di Natale diverso dal solito. Da quell’idea è partito un progetto che è arrivato fino a oggi, inanellando risultati importanti e grandi soddisfazioni per i membri del coro stesso ma anche per chi li ha visti nascere e li segue da anni: esibizioni a carattere nazionale e internazionale, premi e grandi apprezzamenti ogni qualvolta il gruppo si esibisce.
Un’esperienza importante è stata senz’altro la partecipazione al concorso televisivo di TV2000 “La Canzone di Noi”, nel 2014, dove arrivarono in semifinale e affermarono la loro grande qualità canora e musicale a livello nazionale. Questa sera, 5 giugno 2019, TV2000 ce li ripropone in diretta, alle ore 21,00,  come ospiti alla stessa trasmissione, consacrandone di fatto l’importanza e la qualità.
È un ulteriore motivo di plauso per i nostri amici e concittadini, e un punto di orgoglio per Montegranaro che è capace, anche nei momenti difficili, di produrre bellezza.

Luca Craia

martedì 4 giugno 2019

“CARO CERISCIOLI, ancora caos in sanità – il tuo delegato dovrebbe dimettersi '.


Comunicato integrale

Sulla sanità torna a parlare il Capogruppo della Lega in Consiglio Regionale, Sandro Zaffiri, che già qualche giorno fa aveva sottolineato che “la sanità marchigiana fa acqua da tutte le parti”.
A dimostrazione che la confusione regna sovrana vi sono state, solo negli ultimi giorni, le dimissioni lampo del Dott. Coacci e l'accorpamento, della durata di un weekend, di Pediatria con Ostetricia nell'Ospedale di Fano.
Quest'ultima vicenda  evidenzia le contraddizioni all'interno di  questa maggioranza  che vede un consigliere delegato che si rende protagonista di interventi estemporanei contrari a quelli indicati dal suo Presidente/Assessore Ceriscioli.
Questa è l'ennesima prova di una guida politica schizofrenica sulla sanità e, secondo Zaffiri,  sarebbe meglio che il Consigliere Talè lasciasse la delega visto che non condivide la posizione  diametralmente opposta  del suo Assessore.
Questa maggioranza non può continuare a prendere in giro i marchigiani sulla sanità creando provvedimenti restrittivi che vengono poi sconfessati da esponenti dello stesso PD.
Il Capogruppo della Lega è comunque convinto che i cittadini sapranno  valutare l'operato di questo governo regionale e lo stanno già ampiamente dimostrando nelle urne.


Sandro Zaffiri
Capogruppo Lega Marche





ESENZIONE TICKET PER LE FORZE DELL'ORDINE: LA REGIONE NON RISPETTA GLI IMPEGNI – INTERROGAZIONE DI ELENA LEONARDI (FDI)

A PIU' DI UN ANNO DALLA RISOLUZIONE DI FRATELLI D'ITALIA LA GIUNTA NON HA ANCORA DELIBERATO NULLA

Comunicato integrale

"Dal marzo 2018 nulla di nuovo sotto il sole per le forze dell'ordine che si recano nei pronto soccorso durante l'esercizio delle loro funzioni" - esordisce così la capogruppo regionale di Fratelli d'Italia Elena Leonardi. L'atto da me presentato oltre 14 mesi fa ed approvato all'unanimità dal Consiglio Regionale intendeva sanare una palese ingiustizia tramite l'attivazione dell'esenzione dal pagamento della quota di accesso e di compartecipazione della spesa sanitaria per gli appartenenti alle Forze dell'Ordine infortunati nell'adempimento del proprio lavoro.
Capita purtroppo che gli agenti delle Forze di Polizia, Arma dei Carabinieri, Forze Armate e Vigili del Fuoco, possono avere la necessità di recarsi al pronto soccorso e che, a seguito di medicazione o altro intervento, non seguiti da ricovero, siano costretti al pagamento di una quota fissa, anche in seguito – insiste la Leonardi - ad osservazione temporanea in pronto soccorso.
Ho inteso pertanto, a suo tempo, appianare una situazione di disparità alla quale erano soggetti gli appartenenti alle Forze dell'Ordine – prosegue la rappresentante del partito della Meloni - pensiamo ad esempio alle forze di polizia assaltate durante un corteo mentre fanno ordine pubblico o ad altre tipologie di interventi fatti ovviamente nella direzione della salvaguardia dei cittadini. Tutela pertanto che deve essere applicata a tutti quei soggetti che si trovano a rischiare la vita e l’incolumità per garantire la pubblica sicurezza.
Dopo l'approvazione della mia mozione quindi – prosegue Leonardi – la Giunta regionale è rimasta nel più completo immobilismo, tanto che, a distanza di tutto questo tempo, si può dire che, anche su questo argomento, non ha rispettato l'impegno preso davanti all'intera Assemblea Legislativa regionale.
Tenuto conto di questo stallo la Leonardi ha pertanto presentato un atto ispettivo nel quale chiede quali sono le motivazioni del ritardo dell'applicazione della Risoluzione del 6 marzo 2018 e quando si vedranno gli effetti pratici di agenti, i quali recandosi in pronto soccorso, non saranno più costretti a pagarsi la prestazione per l'infortunio nell'adempimento del loro servizio.