martedì 2 ottobre 2018

Arrivano i giochi per il giardinettino nuovo di via della Repubblica. Precisi per la brutta stagione.


Con una spesa di 6.100 Euro, l’Amministrazione Comunale ha acquistato i giochi destinati al nuovo giardinettino di via della Repubblica, quello che, su rendering, pareva Central Park e nella realtà è poco più di un cortiletto. Comunque, a parte l’eccessiva enfasi data a un’opera pubblica che, più che altro, è un’operetta, il fatto che arrivino i giochi ad autunno iniziato mi pare emblematico. Che ci sarà mai stato per far ritardare così tanto la fine dell’operetta pubblica?

Luca Craia

Civitanova Marche: due rotatorie e un sottopasso per smaltire il caos. Regione favorevole con prescrizioni.


Nel corso della Conferenza dei Servizi prevista per l’11 ottobre prossimo a Roma, alla presenza del Ministro per le Infrastrutture e Trasporti Toninelli, si discuterà del progetto relativo alla Quadrilatero Umbria Marche per l’allaccio tra la Statale 16 e la Statale 77, a Civitanova Marche, nodo cruciale e in grave crisi per la viabilità della valle del Chienti. Come si sa, con il congiungimento della 77 con la viabilità umbra, il traffico lungo l’arteria si è notevolmente intensificato e lo sfocio sulla Statale Adriatica si è rivelato assolutamente inadeguato a sostenere il nuovo flusso di vetture.
Il progetto prevede due rotatorie: una in sostituzione dell’impianto semaforico che attualmente regola l’uscita dalla superstrada e un’altra all’incrocio dell’Adriatica con via Fontanella, mentre il passaggio a livello di via Martiri di Belfiore sarà sostituito da un sottopassaggio. È evidente che questo tipo di intervento possa essere di grande giovamento per alleggerire il traffico che ora è davvero insostenibile, anche se probabilmente non sarà risolutivo in quanto il problema vero è come bypassare la Statale Adriatica, magari con una bretella più a monte che, però, al momento non sembra essere in progetto.
In ogni caso la Regione Marche ha fatto sapere che, alla Conferenza dei Servizi, esprimerà parere favorevole con prescrizioni di tipo urbanistico e ambientale che, dice la Vicepresidente della Regione, Anna Casini, sono state concordate col Comune di Civitanova Marche. Il progetto avrà un costo complessivo di circa 11 milioni di Euro.

Luca Craia


Le belve di Lanciano sono tutte Rumene. Perché la stampa voleva metterci in mezzo un Italiano?


In nome del volemosebbene, del political correct o, forse, nel tentativo di non alimentare l’indignazione degli Italiani nei confronti degli stranieri che vengono a delinquere in Italia o, magari, per non soffiare sul fuoco della xenofobia che in qualche modo viene generata da questa situazione ormai incontrollabile, la stampa italiana continua nel dare notizie false, incomplete, manipolate. Come nel caso del Pakistano che ricattava sessualmente le ragazzine conosciute su Facebook, di cui non è stata resa nota la nazionalità finchè non si è mosso il coordinatore della Lega di Fermo, Mauro Lucentini. O come nel caso delle bestie di Lanciano.
Nella storia di Lanciano la Stampa si è mossa anche peggio che a Fermo. Mentre a Fermo si è semplicemente omesso di dire che il delinquente era straniero, a Lanciano si è cercato di far passare la notizia, poi rivelatasi falsa, che il capo della banda che ha massacrato due coniugi durante una rapina in villa e terrorizzato il territorio della cittadina abruzzese fosse un Italiano. Un Foggiano, addirittura, così si diceva nei primi giorni successivi al fattaccio, come se la cosa fosse sicura, come se ci fosse un’informazione ritenuta attendibile. E invece era tutto inventato: la banda era composta esclusivamente da Rumeni, come Rumeno era l’elemento latitante poi catturato dai nostri sempre bravi Carabinieri.
Perché manipolare l’informazione in questo modo? C’entra la politica o è solo un maldestro tentativo, magai in piena buona fede, per non esacerbare gli animi? È difficile capirlo, anche perché la stampa, in questo ambito, si sta muovendo più o meno all’unisono. Quello che è certo è che questa è un’ulteriore prova di quanto l’informazione in Italia non sia attendibile e di quanto sia ritenuto normale e legittimo fornire notizie a proprio piacimento e per i propri tornaconti. La cosa in sé è spaventosa.

Luca Craia