giovedì 6 settembre 2018

Laura Latini vuole ascoltare la gente: auguri per questa rivoluzione in seno al PD.


La foto è tutta rossa perchè la signora Latini si arrabbia molto se si pubblicano sue foto, così le faccio omaggio di un colore che dovrebbe gradire, almeno quello. Si spera.

Non posso che plaudire le dichiarazioni del Segretario del PD montegranarese, il Consigliere Comunale Laura Latini che stamane, a mezzo stampa, ci annuncia una rivoluzionaria linea da tenere per il partito di cui tiene attualmente le redini: il dialogo coi cittadini. È un’idea rivoluzionaria per un partito che si è chiuso nelle mura della sezione, fin quando ce l’ha una sezione, e discorre solo con se stesso, da anni e anni.
Evidentemente la Latini si è resa improvvisamente e provvidenzialmente conto che questo modus operandi non sta portando a risultati positivi. Per esempio, nonostante la dichiarata soddisfazione per la riuscita della Festa de L’Unità appena conclusa, sappiamo benissimo che la gente ha disertato in massa la kermesse persino durante la distribuzione dello stoccafisso miracoloso e non è accorsa nemmeno ad assistere all’inaugurazione del pentolone da parte del Presidentissimo Sforbiciatore Luca Ceriscioli.
La mancanza di apertura nei confronti dei cittadini è la caratteristica dell’Amministrazione Comunale espressa dal PD (e dall’alleato di estrema destra) e ha portato spessissimo a scontri anche duri con i Montegranaresi. Ultimamente è in corso la protesta dei commercianti del centro, che lamentano, appunto, la mancanza totale di dialogo col Comune, ma possiamo ricordare molti altri episodi, a partire dal tentativo di installare un’enorme antenna telefonica a San Liborio all’insaputa dei cittadini che però, stranamente, si sono accorti dello spuntare dell’antennona e si sono arrabbiati piuttosto e anzichenò. E di episodi simili ce ne sono a pacchi, solo guardando agli ultimi quattro anni di amministrazione targata PD. Basti pensare, per fare un esempio, che di commissioni consiliari con la partecipazione dei cittadini nemmeno si è mai potuto parlare.
Se la Latini si è resa conto che così si sbaglia, non possiamo che salutare questo ravvedimento con gioia, gaudio e tripudio. Ma dobbiamo anche augurarle tanta fortuna e forza, perché non sarà facile cambiare certe mentalità, a partire dal suo mentore e predecessore, Basso Quello Alto che, in fatto di conflitti con la gente, di spocchia e distanza dai cittadini se la batte bene con Sindaco e Vicesindaco. Dovrà lottare strenuamente, la Latini, per far passare questo suo convincimento. Sempre che ne sia convinta davvero e che non sia l’ennesima volta che il PD ci parla di dialogo, trasparenza e partecipazione per poi fare l’esatto contrario.

Luca Craia

Fino al crollo di Genova, la Provincia di Fermo non aveva idea dello stato delle infrastrutture.


Dopo il crollo di Genova, che ha ovviamente scosso tutta l’Italia e ha fatto in modo che tutti, comprese le istituzioni, ci ponessimo interrogativi che prima non ci passavano neanche per la testa, il Provveditorato per le Opere Pubbliche Interregionale Toscana-Marche-Umbria ha sollecitato tutte le Province ricadenti nel territorio di competenza a redigere una relazione circa la situazione delle infrastrutture ricadenti sotto la responsabilità provinciale e a indicare dove fosse necessario intervenire per tutelare la pubblica incolumità.
La risposta della Presidente della Provincia di Fermo è stata stupefacente: dopo aver ordinato, in tutta fretta, una prima indagine sostanzialmente sommaria, si sono riservati “di rimettere gli esiti di un’ulteriore e più approfondita ricognizione non appena disponibile”. La Provincia afferma di non avere gli uomini e i mezzi necessari per avere un quadro preciso della situazione. Praticamente non hanno la più pallida idea di come siamo messi in termini di strade, ponti, muri e quant’altro ci possa cadere in testa o dal quale possiamo cadere di sotto e via discorrendo.
Posso capire la situazione economica in cui si trova l’Ente, non diversa, probabilmente, da quanto accade nel resto d’Italia. Ma dichiararlo tranquillamente sulla stampa come se fosse la cosa più normale del mondo, lasciando intendere, probabilmente in maniera involontaria, che del problema, fino a oggi, non ci si è affatto curati, potrebbe essere risibile se non fosse tragico.

Luca Craia

mercoledì 5 settembre 2018

INFERNO VIABILITA' A14 E STATALE ADRIATICA: INTERROGAZIONE DI FRATELLI D'ITALIA


ELENA LEONARDI: LA RIPROVA CHE LA PIANIFICAZIONE VIARIA MARCHIGIANA NECESSITA DI INTERVENTI E INVESTIMENTI

Comunicato integrale

Depositata in Consiglio Regionale un'interrogazione del capogruppo di Fratelli d'Italia Elena Leonardi sulla situazione legata alla chiusura della Galleria "Castello" di Grottammare. Il caos che si sta verificando a meno di una settimana dall'incendio del Tir e dalla conseguente chiusura di vari caselli della A14 ha mosso l'iniziativa anche a livello regionale del Gruppo di Fratelli d'Italia rappresentato dalla Leonardi.
Nell'atto ispettivo si evidenziano gli enormi disagi che si stanno verificando per cittadini, lavoratori e turisti lungo la direttrice adriatica con evidenti danni rilevantissimi al tessuto economico locale e al turismo.
Una situazione anacronistica che evidenzia il procedere "a spanne" della Società Autostrade come un evidente carenza di pianificazione e concertazione adeguata a livello regionale nel sistema delle infrastrutture strategiche delle Marche. Per la Leonardi, si legge nell'atto, ad oggi, dopo circa una settimana dal fatto, non si conoscono modalità e tempi relativi al ripristino della Galleria Castello né le reali condizioni della situazione del tratto danneggiato dal grave incendio. E' necessario sbloccare al più presto questa situazione di pesante aggravamento del traffico nella ordinaria viabilità marchigiana. La Regione sembrerebbe latitare a livello di richiesta di interventi presso la Direzione Generale per le strade e autostrade per la vigilanza e la sicurezza stradale del Ministero competente.
Nell'interrogazione, tra le altre cose, si chiede quali azioni la Regione intende intraprendere per evitare ulteriori pesanti disagi alla popolazione marchigiana di ben tre province che sfociano sulla costa interessata. Si domanda inoltre al competente assessore qual'è la reale entità del danno verificatosi all'interno della Galleria Castello e quali tempistiche sono necessarie per il ripristino della galleria medesima. Si chiede poi quali motivi hanno portato all'interruzione dell'ampio tratto che va dal Casello di Civitanova Marche fino a quello di Val Vibrata, visto che l'incidente si è verificato nell'immediata vicinanza del casello di Grottammare.
Per Leonardi occorre inoltre portare a conoscenza dei cittadini su quali sono i tempi per il ripristino dell'ordinario funzionamento della autostrada medesima e quali interventi ha sinora condotto, la Giunta Regionale, presso la Direzione Generale per le strade e autostrade per la vigilanza e la sicurezza stradale del Ministero delle Infrastrutture.