lunedì 3 settembre 2018

Castelsantangelo Sul Nera: si elegge il nuovo direttivo della Pro Loco. La data la decide il Sindaco.

Doveva essere eletto nell’assemblea tenutasi il 29 agosto scorso, il direttivo della Pro Loco delle Valli Castellane, precisamente del Comune di Castelsantangelo Sul Nera ma, per soddisfare una quanto mai curiosa richiesta da parte del Sindaco, la votazione è stata prima spostata a “data da destinarsi” per poi essere fissata al prossimo 22 settembre. 
Dicevamo che appare curioso questo estremo interessamento da parte del Sindaco, che non avrebbe alcuna voce in capitolo nell’elezione del direttivo di un’associazione come la Pro Loco che dovrebbe essere assolutamente indipendente dai poteri politici; anche perché è lecito pensare che Mauro Falcucci, sindaco di uno dei comuni più colpiti dal terremoto, dovrebbe avere preoccupazioni ben più pressanti che la data di elezione del direttivo della Pro Loco. 
C’è da augurarsi che le richieste del Sindaco si fermino alla data di elezione. Questo, magari, potremo saperlo nel momento in cui verranno pubblicate le liste dei candidati, sempre che ce ne sia più d’una, che dovrebbero essere rese note prima dell’assemblea.

Luca Craia

Montegranaro: tre bambini esclusi dal nido per i vaccini.

Sono tre i bambini che, per effetto della legge che rende obbligatori dieci vaccini rendendoli indispensabili per l’iscrizione dei figli a scuola, sono rimasti fuori dalle iscrizioni all’asilo nido comunale di Montegranaro. La disposizione di legge prevede che, per i nidi e le scuole materne, la mancanza della certificazione vaccinale comporti, appunto, l’esclusione dei bambini dalla scuola, mentre delle elementari in poi i bambini non vaccinati possono partecipare alle lezioni benché le famiglie siano passibili di sanzioni. La disparità di trattamento tra fasce di età stride anche perché, come nel caso di Montegranaro, alcuni bambini possono rimanere esclusi dalla scuola anche al secondo o al terzo anno, creando un evidente danno al bambino stesso. Il dibattito tra pro e contro i vaccini è ancora in atto ma al momento possiamo assistere agli effetti della legge che, se nell’intento protegge i piccoli dal pericolo di malattie contagiose, nello stesso tempo crea situazioni che certamente non proteggono sufficientemente i bambini da un punto di vista psicologico.

Luca Craia


Isola pedonale di viale Gramsci: la protesta dei commercianti prende corpo


Sono passate le ferie e torna la polemica sull’istituzione dell’isola pedonale in viale Gramsci, a Montegranaro. Come ricorderemo, i commercianti del centro hanno contestato la decisione del Comune di far partire alle ore 16.30 la chiusura del marciapiede carrabile del viale, realizzato da pochi mesi e sempre poco gradito a commercianti e cittadini tanto che, per impedirne la realizzazione, furono raccolte oltre mille firme benché ignorate dall’Amministrazione Mancini. I commercianti contestano l’inutilità della decisione dal lato del servizio ai cittadini e la sua dannosità per le vendite che, in questo modo, vengono penalizzate dal fatto che è impedito al transito veicolare la circolazione lungo il viale. In sostanza la gente arriva, fa un passaggio e, se non trova posto per parcheggiare, va altrove. Il calo di fatturato riscontrato dagli esercenti è dimostrabile.
C’era stata una riunione degli stessi commercianti, poco prima delle ferie, per discutere il da farsi, una riunione a cui hanno partecipato tutti gli esercenti del centro a parte due o tre eccezioni, e con la presenza della responsabile di zona della Confcommercio e alcuni rappresentanti dell’opposizione, tra cui Mauro Lucentini ed Eros Marilungo. Da questa riunione era uscita una serie di iniziative per sottolineare, almeno di fronte all’opinione pubblica, il disappunto dei commercianti per non essere mai stati coinvolti nelle scelte del Comune tanto che queste scelte si sono poi rivelate dannose per il commercio stesso.
La prima iniziativa è partita oggi: è comparsa una vela, lungo via Veregrense, che sancisce la contrarietà degli esercenti riguardo all’isola pedonale. A questa vela seguirà l’esposizione di una locandina analoga sulle vetrine dei commercianti. Gli esercenti intendono così dimostrare l’impossibilità di comunicare e di dialogare con l’Amministrazione Comunale su questo argomento, nonostante ripetuti incontri e rassicurazioni poi rivelatesi infondate. È ancora allo studio la possibilità di una sorta di class action per quantificare i danni che tutta questa vicenda sta apportando in termini economici ai negozianti.
Chi pensava che la polemica fosse sopita con la calma delle ferie sbagliava, quindi. Le ferie, tra l’altro, sono state uno degli indici per i quali possiamo dire che l’isola pedonale è inutile e dannosa. Infatti il marciapiede risulta quasi sempre deserto, eccetto nei dopo cena e nelle ore del tardissimo pomeriggio, cosa per la quale anche i commercianti era propensi a tollerare la chiusura della strada. Vedremo se l’Amministrazione Comunale rimarrà irremovibile o se l’estate abbia portato a più miti consigli.

Luca Craia