giovedì 9 agosto 2018

Visso risorge con l’impegno dei Vissani e la gente che partecipa. E sabato ci sono i Figlidiuncane.

Visso ha un centro storico completamente chiuso, murato dietro la cortina invalicabile della zona rossa. Il centro storico di Visso è uno dei più belli del centro Italia, pieno di bellezze architettoniche e, una volta, di opere d’arte ora portate in salvo altrove. Il fatto di avere il centro storico inaccessibile, al contrario di altri paesi del cratere, come Norcia, per esempio, è una grave limitazione per il turismo e per far ripartire economicamente la cittadina. 
Ma i Vissani non sono gente che si perde d’animo: conscia di vivere in una specie di paradiso terrestre, incastonato tra monti maestosi e boschi rigogliosi, impreziosito dalla musica delle acque che scorrono fresche e limpide come un ricamo nel verde. Un luogo meraviglioso che va promosso e riportato alla vita, a prima del terremoto.
L’evento di fine luglio, l’ultimo in ordine cronologico, “La Magia dei Sibillini”, è stato un grande successo, come del resto lo sono stati tutti gli altri eventi fin qui realizzati da Proloco e Vissosteniamo, come del resto è un pullulare di gente ogni fine settimana. A Visso si danno da fare, si sono rimboccati le maniche e ce la stanno mettendo tutta per riprendersi. E ci stanno riuscendo.
Andare a Visso, sia per partecipare alle manifestazioni continue organizzate dagli abitanti, sia solo per farsi un giro, significa godere della bellezza del luogo ma anche vivere questa rinascita, con le attività che sono tutte aperte e funzionanti, con un’offerta di accoglienza piacevole e stuzzicante. Significa sostenere questo luogo, farlo risorgere. Il luogo risorge quando la gente decide di dargli vita. 
A corollario di questo testo metto alcune foto mandatemi dagli amici di Vissosteniamo: in esse vedete una città che risorge grazia a chi partecipa alle iniziative, a chi compra un gelato, mangia un panino, sostiene questa piccola economia. Ecco come si fanno risorgere le Marche: portando la gente nei paesi, a vivere i paesi, a comprare i prodotti tipici, a partecipare alle manifestazioni. Un plauso ai Vissani e alla loro tenacia e caparbietà. I risultati si vedono.
Prossimo evento: concerto della tribute band di Ligabue “Figlidiuncane”, sabato prossimo, alle 21, 30  ai giardini del laghetto.

Luca Craia


mercoledì 8 agosto 2018

Montegranaro tutta tempestata di cantieri. La campagna elettorale pagata dai cittadini, stile anni 80.


Avete nostalgia degli scoppiettanti anni 80? Sentite la mancanza della spensieratezza di quel periodo, per la disponibilità economica del decennio più edonistico della storia? Ebbene, nei prossimi mesi potrete rivivere le magiche atmosfere degli anni ’80 montegranaresi, quando il Sindaco Basso quello basso governava una delle città più ricche delle Marche, aveva un sacco di soldi da spendere e porcoboia se li spendeva!
Ricordate i periodi di fine mandato di Gianni Basso? Montegranaro diventava tutta un cantiere: c’erano betoniere dappertutto, recinti, steccati, muratori, idraulici, carpentieri, incantatori di serpenti e fachiri, frizzi, lazzi e cotillon. Potremo rivivere tutto questo o, almeno, qualcosa che gli somiglia molto, a partire dal prossimo settembre, quando prenderà il via il primo cantiere elettorale dell’era Mancini: l’adeguamento sismico della scuola di Santa Maria. Intervento dovuto e sacrosanto, per carità, ma procrastinato fino all’inverosimile, inventando ogni volta una nuova scusa, pur di arrivare in prossimità delle elezioni con l’inaugurazione.
Poi sarà la volta del centro sportivo dello sprofondo di San Liborio, a cui seguirà la ristrutturazione del municipio, con i soldi elargiti magnanimamente, e senza reali motivazioni, dal Presidente Ceriscioli sottraendoli ai comuni seriamente terremotati. Insomma: un pullulare di cantieri, uno sbattere di mazze, un sibilare di frullini, un ruggir di trapani per arrivare alla vigilia delle elezioni con una serie di inaugurazioni che farebbero impallidire anche il Sindaco Basso quello basso. Sempre che si siano fatti bene i conti, altrimenti le elezioni si svolgeranno tra le impalcature. Ma poco importa. Quello che importa, invece, è che non dobbiamo dimenticare che tutto questo spendere e spandere, che farà probabilmente guadagnare qualche decina di voti in più, lo paghiamo noi con le nostre tasse, così, tanto per dire.
La differenza fondamentale, non mi strancherò mai di dirlo, tra Basso quello basso e il Sindaco Mancini è che il primo aveva un progetto in testa, preciso e dettagliato, che poteva anche sembrare sballato o folle ma c’era, mentre il Sindaco Mancini e i suoi fidi scudieri il progetto non ce l’hanno, procedono a tentoni. Ma spendono un sacco di soldi uguale.

Luca Craia

SOFFOCAMENTO DA CIBO NEI BAMBINI: ARRIVA LA PROPOSTA DI LEGGE PER LA DIFFUSIONE DELLE TECNICHE SALVAVITA.

ELENA LEONARDI (FRATELLI D'ITALIA): OPERATORI SCOLASTICI E FAMIGLIE DEVONO IMPARARE A GESTIRE L'EVENTUALE EMERGENZA.

Approda al protocollo del Consiglio Regionale un'importante proposta di legge a firma della Vicepresidente della Commissione Sanità Elena Leonardi dal titolo " diffusione delle tecniche salvavita di disostruzione pediatrica e di rianimazione cardiopolmonare". Un titolo tecnico per un intento semplicissimo: salvare la vita a quei bambini che possono essere vittime di strozzamento da cibo. Una realtà purtroppo non irrilevante se si considera che in Italia, afferma la capogruppo regionale Elena Leonardi, il 27% delle morti classificate come “accidentali” nei bambini avviene per soffocamento causato da inalazioni di cibo o da corpi estranei; caramelle, pezzetti di carne o frutta, ma anche monete, palloncini sgonfi, palline di gomma, piccole parti di giocattoli; una miriade di oggetti apparentemente innocui rappresentano in realtà un grave pericolo, soprattutto per i bambini più piccoli. Più del 50% delle morti per inalazione di corpi estranei avviene nei bambini tra 0 e 4 anni - prosegue la Leonardi - rappresentando per quella fascia di età, la seconda causa di morte accidentale dopo gli incidenti stradali: le statistiche confermano che in Italia muoiono circa 50 bambini ogni anno, uno ogni settimana, con un picco massimo tra i 2 mesi e 2 anni di vita.
La rappresentante del partito della Meloni col presente atto intende coinvolgere la Regione Marche, tramite il Servizio Sanitario e gli operatori delle scuole di ogni ordine e grado, soprattutto scuole primarie e dell'infanzia pubbliche e private che spesso sono ancora prive della formazione adeguata e dell'abilitazione alle manovre di disostruzione pediatrica.
Bisogna investire concretamente nella prevenzione, per questo è importante che insegnanti, mamme, papà, nonni e tutti coloro che quotidianamente sono a contatto con i bambini, conoscano i pericoli ed imparino queste manovre salvavita – prosegue la capogruppo di Fratelli d'Italia – perché secondo i dati prodotti dalla Società Italiana Pediatrica solo il 5% della popolazione è abilitato ad effettuare le manovre di rianimazione cardiopolmonare pediatrica di base.
Mi auguro – conclude la Leonardi – che l'atto possa essere approvato in tempi brevi perché nel trattamento delle emergenze da soffocamento dovuto ad ingestione o inalazione l’unica possibilità di risolvere l’ostruzione completa delle vie aeree è affidata a queste “manovre salvavita". Con l'augurio che non capiti mai , occorre però essere tutti preparati: prima si agisce e più vite si possono salvare.