mercoledì 1 agosto 2018

Il Sindaco Mancini assente agli incontri istituzionali provinciali. Non la calcolano o non le piacciono più le foto?


Non c’era, Ediana Mancini, Sindaco di Montegranaro, alla conferenza stampa di stamattina per la presentazione del nuovo accordo di rete siglato dai tre gestori dei servizi idrici del Fermano, Tennacola, Astea e Ciip. Si tratta di un accordo importante, al di là del fatto che possa essere positivo o meno per il territorio, un accordo che vede il placet e la partecipazione dei Sindaci del territorio. Infatti stamattina c’erano Paolo Calcinaro, Sindaco di Fermo, Nicola Loira, Sindaco di Porto San Giorgio, Maria Teresa Mircoli, Sindaco di Monterubbiano, Nazzareno Franchellucci, Sindaco di Porto Sant’Elpidio e Domenico Ciaffaroni, Sindaco di Montefortino.
Montegranaro non c’era. Eppure il paese è servito dalla Tennacola e dovrebbe essere interessato a questo accordo. Come mai il nostro Sindaco non era presente? Non lo hanno invitato? Aveva da fare? Eppure di solito non perde occasione per farsi fare una foto di gruppo con cariche istituzionali, preferibilmente più alte della sua. Ma oggi non c’era. Forse è già in ferie.

Luca Craia

(foto: Informazione.tv)

A questo punto il razzismo è contro gli Italiani e tradimento verso la Nazione.

Commento di Cacile Kyenge, esponente politico PD

I fatti di Moncalieri sono la punta dell’iceberg di una situazione paradossale che si è venuta a creare in Italia da tempo ma che sta subendo un’impennata dopo l’insediamento del nuovo Governo. Per i pochi che non ne fossero al corrente è successo questo: c’è un balordo o un gruppo di balordi che girano per il paese piemontese lanciando uova sui passanti. Finchè le vittime sono stati passanti italiani bianchi non è successo niente, nel momento in cui è stata colpita una ragazza italiana di colore il caso è diventato nazionale, indicato da tutti i giornali, dai politici di opposizione e da una certa nomenclatura come un episodio di razzismo quando anche un bambino dell’asilo capirebbe che il razzismo non c’entra nulla.
Commento di Fiorella Mannoia, cantante
È la punta di un iceberg, dicevamo, un iceberg di disinformazione, di strumentalizzazione politica, di stupidità generalizzata che conduce direttamente verso un danno grave verso il Popolo Italiano, accusato ingiustamente di razzismo. Intendiamoci, in Italia ci sono i razzisti come in ogni altro Paese, non ne siamo immuni, così come ci sono i deficienti. Ma utilizzare un deficiente che spara con un fucile ad aria compressa e colpisce una persona di colore per far passare il messaggio che in Italia abbiamo un problema generalizzato di razzismo, è gravissimo e danneggia l’Italia e la sua immagine.
Commento di Rula Jebreal, giornalista RAI
L’Italia è un Paese che vive di turismo, è un Paese accogliente verso gli stranieri per sua stessa natura e per opportunità economica. Fornire all’estero un’immagine fortemente artefatta, con l’evidente scopo di avere un tornaconto politico ed elettorale, è una sorta di tradimento nei confronti del proprio Paese. E quando a tradire sono i giornalisti, i politici e vertici dello Stato, la situazione diventa davvero preoccupante.
Uno striscione
I giornalisti stanno facendo un autentico massacro, non controllando le notizie, partendo di stomaco nel dare commenti tutt’altro che professionali, agendo spesso in totale malafede, evidentemente manovrati da poteri più grandi di loro. La sinistra italiana è assolutamente accecata dalla perdita di potere e dalla possibilità di acquisire un minimo di visibilità cavalcando una realtà artefatta e creata ad hoc.
La Repubblica
Tutto questo comporta rischi notevoli, oltre al danno immediato che si crea. Si rischia la tensione sociale, la rottura irreparabile di equilibri che ci sono e consentono di fatto lo svolgimento civile della convivenza tra etnie e tra Italiani stessi, sempre più divisi tra le parti politiche, anch’essi manovrati a piacimento da un utilizzo scellerato dell’informazione. Una situazione esplosiva, estremamente preoccupante, della quale i responsabili sono evidenti e saranno chiamati, prima o poi, a dar conto della propria scelleratezza.

Luca Craia

martedì 31 luglio 2018

Fermo e Monte San Giusto: piccole parti del patrimonio tornano al pubblico dopo il terremoto.


Un paio di ottime notizie per gli amanti delle cose belle, dell’arte e della storia del Piceno: Paolo Calcinaro, Sindaco di Fermo, ha firmato oggi l’ordinanza con la quale riapre al pubblico la splendida Sala del Mappamondo, il locale particolarissimo e prezioso contenuto nella Biblioteca Civica “Romolo Spezioli”, locale che ospita il fondo più antico di tutta la biblioteca, così denominata per la presenza del mappamondo realizzato nel 1713 dal cartografo Silvestro Amanzio Moroncelli. La sala era rimasta chiusa perché resa inagibile dal terremoto del 2016 e tornerà visitabile gratuitamente a partire da giovedì 2 agosto alle 18.00, in concomitanza con il consueto mercatino del giovedì.
Anche la chiesa di Santa Maria in Telusiano, a Monte San Giusto, che contiene uno dei più grandi capolavori di Lorenzo Lotto, la Crocifissione, era stata danneggiata dal sisma e per questo chiusa al pubblico. Da ieri il piccolo tempio ubicato nel centro storico del paese del basso Maceratese è tornato visitabile, anch’esso gratuitamente, tutti i giorni dalle 8.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 19.00.
Sono piccoli ma significativi passi avanti per il recupero dell’immenso patrimonio del Piceno, patrimonio messo a serio rischio dal terremoto che può e deve rappresentare un volano fondamentale per l’economia locale oltre che per la stessa cultura degli uomini di queste terre.

Luca Craia