giovedì 1 settembre 2016

Lu Voccentò e le scuole antisismiche



In questi giorni ho rivisto alcuni episodi dei telefilm Supercar…. Che meraviglia! Supercar si esprime con un computer, risponde cioè ad un programma che altri hanno elaborato per lui.
Avessi quella macchina gli chiederei se ha conoscenza che le scuole di Montegranaro hanno solo il problema dell'adeguamento sismico o altre problematiche? Sarebbe interessante chiedere a Supercar se ha conoscenza dell'esistenza di progetti di adeguamento per la scuola di Santa Maria. Nel mio peregrinare qualche volta nei piani comunali ho visto un progetto di adeguamento della sola scuola di Santa Maria e la spesa prevista è quasi pari a quella prevista per ridisegnare viale Gramsci, quindi dopo la paura dell'Aquila qualcuno si è mosso ma probabilmente non aveva fondi per realizzare il progetto (cosa vuoi pretendere da un'amministrazione che si dice abbia lasciato un mare di debiti).
Oggi, che pare ci sono i fondi, si fanno scelte diverse, del resto i bambini non votano e i genitori non vedono l'ora di andare a passeggio in Viale Gramsci e Dio voglia sempre accompagnati dai loro figli.

P.S.: ricordo che a Montegranaro non ci sono solo scuole elementari e asilo nido, per esempio le scuole medie, in particolare padiglione 1 e padiglione 2

Scuole sicure ma non a norma. E il Consiglio di Istituto che dice?



Mancano pochi giorni all’inizio dell’anno scolastico e ancora non è chiaro se le scuole di Montegranaro siano sicure o no. Il Sindaco rilascia dichiarazioni contradditorie, dicendo che gli edifici sono a posto, non dobbiamo preoccuparci, ma la messa a norma non è stata applicata perché non sono arrivati i fondi dalla Regione, per quanto promessi. Chiunque cadrebbe nel dubbio: se una cosa non è a norma può essere sicura? Il mio modestissimo parere è che la norma è fatta – o dovrebbe essere fatta – per rendere le cose sicure, per cui se una cosa non è a norma manca di qualche requisito essenziale per poter essere considerata sicura. Ma il Sindaco sembra pensarla diversamente.
Quello che stupisce è il silenzio del Consiglio di Istituto. L’organo di rappresentanza di genitori e insegnanti, su questo argomento, ancora tace. In particolar modo fa male alle orecchie il silenzio dei rappresentanti dei genitori, che pure, qualche mese fa, appena eletti, sembravano estremamente attivi. Oggi, di fronte a una situazione che dovrebbe far morire di preoccupazione qualsiasi genitore, regna sovrano il silenzio. E, ricordiamolo ancora una volta, tra due settimane comincia la scuola e i ragazzi andranno a studiare e lavorare in ambienti nei quali forse sarebbe bene effettuare qualche controllo più approfondito.

Luca Craia

mercoledì 31 agosto 2016

Il mistero della biblioteca fantasma



Eravamo già rimasti piuttosto basiti nello scoprire che la Biblioteca Comunale di Montegranaro fosse rimasta “chiusa per ferie” per ben 15 giorni in agosto, precisamente dall’8 al 20 agosto, come se il servizio erogato dal Comune fosse meno importante di altri, per i quali era giustamente prevista continuità. In effetti non abbiamo mai trovato l’anagrafe o l’ufficio tributi chiusi per ferie, anche se risulta che l’ufficio lavori pubblici, nonostante non sia mai stato ufficialmente chiuso per ferie, è stato privo di personale per un lungo periodo, questa estate.
Evidentemente il Comune di Montegranaro, nella fattispecie l’assessore alla cultura Beverati, non ritiene di dover dare continuità al servizio, in barba al fatto che, proprio a fine agosto, molti studenti siano chiamati agli esami di riparazione e che, magari, possano aver bisogno di libri e bibliotecario, oppure che qualche universitario abbia da preparare qualche importante esame, o che qualche ricercatore debba trovare, magari con una certa urgenza, notizie e reperti. E poi, in linea di principio, credo che la Biblioteca sia un servizio di pari valore rispetto agli altri erogati dal Comune, per cui non capisco perché non debba avere continuità.
Ciò posto, finito il periodo di ferie, purtroppo la responsabile si è ammalata e la biblioteca è rimasta priva di un bibliotecario, seppure aperta, per una settimana. La corrente settimana, invece, la responsabile è in ferie, per cui non c’è un bibliotecario titolato a svolgere il servizio per un’ulteriore settimana. In totale quattro settimane di servizio pressochè sospeso.
Il mistero, direte voi, qual è? Semplice: la cultura la fanno le associazioni, il turismo pure, il centro storico cade a pezzi, la biblioteca sembra interessare poco niente, l’assessore Beverati, in sostanza, che fa?

Luca Craia