domenica 13 marzo 2016

Il Sindaco Mancini al pranzo delle Associazioni



La faccio breve perché, per una volta, forse, non devo fare polemica, anzi. Stavolta, invece, ho apprezzato il mio Sindaco perché stavolta si è comportata come dovrebbe comportarsi il mio Sindaco, nel senso del Sindaco di tutti, di me compreso che, come si sa, sono sempre stato e probabilmente sempre sarò estremamente critico nei suoi confronti come, del resto, lo fui per il suo predecessore. Stavolta Edi Mancini si è comportata con grande compostezza ed equilibrio, partecipando a un convivio al quale io, fossi stato nei suo panni, avrei fatto fatica a essere presente.
C’erano stati episodi molto brutti di cui il Sindaco era stata protagonista. Li ricordiamo tutti, credo, prima, durante e dopo il Presepe Vivente. Non serve rivangarli, ma occorre tenerli a mente perché oggi, in relazione a essi, la partecipazione della Mancini al pranzo delle Associazioni era difficoltosa e, datosi che anche lei è un essere umano, mi sento di apprezzare lo sforzo che deve aver fatto. C’è stata, ha parlato in modo disteso e, se vogliamo costruttivo, ha manifestato delle aperture anche importanti che abbiamo ascoltato in 450 e se ne è andata per impegni familiari che possiamo perfettamente comprendere. Ma c’era, per cui, bene così.
Spero che questa possa essere la base di un rapporto diverso con chi non è allineato. Spero che questo sia l’atteggiamento futuro dell’amministrazione comunale verso chi non ne condivide le linee, anche momentaneamente. Ci si può scontrare ma si deve rimanere costruttivi. Finora non è stato così. Chissà se il futuro possa essere diverso.

Luca Craia

sabato 12 marzo 2016

Il Comune non si fila 267 montegranaresi



Democrazia e partecipazione. Ma soprattutto rispetto, questo ci si aspetterebbe dai propri amministratori, tralasciando le promesse fatte in campagna elettorale. Solo rispetto per i propri amministrati. Invece ben 267 Montegranaresi che hanno firmato una petizione e l’hanno protocollata esattamente un mese fa ancora non sono stati ritenuti degni di risposta. Che poi la risposta potesse essere anche un diniego sta nelle cose, ma almeno rispondere. Il rispetto per il cittadino dovrebbe prevedere che, quando fa una domanda, possa ottenere un riscontro. Quando poi i cittadini che chiedono sono tanti, a maggior ragione si dovrebbe tenere presente la loro istanza e, anche rigettandola, spiegarne le motivazioni. Invece no, da noi scorre il tempo e non se ne trova per rispondere. Sono 267 gufi che vanno cercando rogna e quindi non sono degni dell’attenzione degli amministratori o si è troppo affaccendati in altre cose? Comunque sia, al di là dei contenuti della petizione stessa, mi pare che siamo di fronte all’ennesima mancanza di rispetto verso il cittadino, sempre più suddito e sempre meno partecipe.

Luca Craia

venerdì 11 marzo 2016

Lu Voccentò e le corriere



Un giornale locale nei giorni scorsi ha dato conto dell'interrogazione posta dalla consigliera regionale Marzia Malaigia di Monte Urano circa le tariffe applicate dalla Steat ai ragazzi di Montegranaro. Leggo da un post di Lucentini su questo blog che la questione nasce da un interessamento di Gastone Gismondi e Mauro Raparo. Quest'ultimo è un personaggio che si è sempre occupato della scuola ed in particolare dei trasporti. Lo ricordo alla fine degli anni 70 quando fermava insieme ad altri le diligenze (cosi venivano chiamati i pullman dell'allora ditta Cardinali) sino a quando non ottenne per Montegranaro i migliori pullman di allora (la Setra e l'America Express); rileggere il suo nome dopo tutti questi anni mi fa subito pensare che a distanza di tre decenni è cambiato poco o nulla.
Ma ritornando all'oggi e soprattutto dopo aver ascoltato in streaming le risposte dell'assessore regionale che ha scaricato tutte le responsabilità sulla Provincia e quindi sul Presidente della provincia tale PERUGINI ARONNE il quale firma i contratti di servizio con la Steat castigando i suoi concittadini. Insomma secondo alcuni software che si avvalgono dei satelliti geostazionari il percorso da Montegranaro a Fermo e di circa 16 km mentre i cittadini di Montegranaro ne pagano più di 20. Non è una questione di lana caprina: oltre i 18,1 km il prezzo del biglietto aumenta e non di poco, calcoli approssimativi parlano di risparmio di circa 80 euro per l'intero anno scolastico. Inoltre oltre i 20 km sembra si debba garantire il posto seduto, cosa che regolarmente non avviene.
Quindi se tutto questo risponde al vero i concittadini di Aronne Perugini pagano un servizio che non hanno (posti a sedere) e una tariffa di tratta 4 anziché di tratta 3 con un aggravio di costo di circa 80 euro. A detta dell'assessore poi il tutto viene certificato dalla provincia con una relazione nella quale dichiara che è tutto ok. Sempre se tutto sia vero dovremmo chiedere ad Aronne Perugini di restituirci i soldi che abbiamo speso in più dal 2007 ad oggi per i quali era chiamato a vigilare e non lo ha fatto, in alternativa trarre le conseguenze e far sedere alla poltrona gente più attenta ai soldi almeno dei propri concittadini.
E il diritto allo studio? la protezione del proletariato? I figli degli operai non devono avere le stesse possibilità di studiare degli altri? Come? Facendogli avere un pessimo servizio e aumentando loro le tariffe?? Quando gli 80 euro li dà Renzi fa la differenza, quando li deve sborsare un proletario per far studiare suo figlio non contano un...