martedì 6 ottobre 2015

Il Sindaco, il vicesindaco e gli encomi a spot




Mi piacerebbe che qualcuno mi spieghi questa cosa perché, francamente, non capisco. Il Sindaco e il Vicesindaco dichiarano sul giornale che, colui che ha inviato la foto della macchina del selvaggio che ha parcheggiato sul vialetto nuovo nuovo di viale Gramsci, sfasciando tutto, è una persona che “ha maggiore senso di responsabilità e rispetto della cosa pubblica”. Vero, se ha fatto la foto e l’ha inviata alle autorità è meritevole di encomio. 
Ma non è quello che fa l’Ape Ronza da sempre e, con me, lo fanno molti lettori e amici? Com’è che, quando sull’Ape vengono pubblicate foto di macchine parcheggiate in maniera creativa, siamo dei rompiscatole, degli sfigati (parole testuali di Ubaldi), delle persone che danno un’immagine negativa di Montegranaro? Denunciare il malcostume non è sempre cosa buona? Non è che voglio che qualcuno mi elogi o elogi gli amici che mi aiutano in questo intento di cercare di cambiare certe abitudini, ma almeno che non ci si insulti. Grazie.
Prendo comunque atto dei buoni propositi dei nostri amministratori che, finalmente, si sono accorti che, a Montegranaro, qualcosa non va dal punto di vista del comportamento civile. Promettono di disincentivare questa abitudine e ben venga. Ma non è la sola cattiva abitudine che va cambiata, ce ne sono molte, come parcheggiare sui dossi o nel cancello della scuola elementare, per fare un esempio. Chi fa quelle foto ha lo stesso senso civico di colui che ha scattato quella sul giornale di oggi. E se Sindaco e Vice decidono di ingaggiare battaglia contro chi non rispetta le regole, lo facciano contro tutti, ma tutti tutti tutti.

Luca Craia

lunedì 5 ottobre 2015

Il mistero delle luci intermittenti


Accese
Come si spiegherà questo fenomeno? Quando in centro sono accese le luminarie per i festeggiamenti di San Serafino, quelle di viale Zaccagnini sono spente. Montegranaro riparte a intermittenza.
Spente

Accese

Spente


A Montegranaro i turisti si perdono (nel vero senso della parola)



Lancio periodicamente questo appello nella speranza di essere ascoltato ma, finora, ho avuto scarsa fortuna. Eppure il nostro assessore al turismo sembra tenerci molto, almeno a finire sul giornale, poi che ci tenga o meno al turismo è tutta da vedere. Fatto sta che la cartellonistica stradale relativa alle (per quanto poche) attrattive turistiche montegranaresi non c’è e, laddove c’è, è completamente sballata.
Viene indicata la chiesa di San Liborio che tutto è meno che attrattiva per il turista. Idem dicasi per quella di Santa Maria. Viene indicata la chiesa del SS.Salvatore, chiesa sparita da tempo della quale è rimasta solo la cappellina che abbiamo riscoperto noi di Arkeo ma che è assolutamente non accessibile. Viene indicata a singhiozzo la “cripta” di Sant’Ugo ma, a seguire i cartelli, si è destinati a perdersi. Se poi ci si arriva si trova un cartello sulla porta che data la chiesa al XIII secolo. Per quanto l’assessore Beverati abbia detto che il cartello è esatto dall’alto della sua esperienza di archeologo, sappiamo per certo (perché ci sono le fonti) che la chiesa minimo minimo è del IX secolo, per cui vedete voi.
Non viene indicata la chiesa di San Serafino  né quella di di San Pietro. Tra breve speriamo venga riaperta quella dei SS.Filippo e Giacomo ma, se qualcuno che non sa dov’è dovesse cercarla, non si affidi ai cartelli: non ci sono. Nessuna indicazione per i Portali della Pievania, per il Municipio, per i palazzi Luciani, Cruciani e Conventati dove esiste solo la targa esterna al palazzo stesso. Insomma, hai voglia a portare i turisti a Montegranaro (sempre ammesso che ci si riesca, con questi metodi e con queste strategie), ma almeno qualche servizio, anche minimo, come quello di non farli perdere, bisognerebbe predisporlo.

Luca Craia


Le fontane del Lu Voccentò



Io capisco che alle donne e agli uomini del PD siano animati da un sentimento di rabbia distruttiva, nei confronti delle fontane, del resto ci hanno perso diverse elezioni. Di fronte alla fontana di Santa Maria l’opposizione sparava sul costo per la collettività, a fine campagna elettorale, dopo una gara a chi la sparava più grande, dicendo che si erano superati gli 800 milioni per la sola fontana di Santa Maria, oggi da mesi vuota e spenta. Un po’ come succede oggi per i debiti fuori bilancio: non si riesce ancora a sapere quanti sono. Veramente i 5 stelle ci hanno provato a mettere un punto ma, vista la mala parata, si sono concentrati sulle barriere architettoniche (speriamo riescano a vincere questa, che è una battaglia di civiltà). Se il punto non si pone, il debito lo si può allungare o accorciare a seconda delle situazioni. Comunque sia, le fontane a Montegranaro non ci sono più, alcune sono proprio sparite, le altre, se ci sono, non sono funzionati. Un patrimonio negato alla comunità, che ha tutto il diritto di godere dei beni che ha profumatamente pagato.

Lu Voccentò