mercoledì 24 giugno 2015

La nomina di Gaudenzi è legittima?




Il dubbio è sorto parlando con un amico che ricordava che il cosiddetto TUEL, ossia il testo unico per gli enti locali, la legge che regola i meccanismi di amministrazione periferica, detta dei principi piuttosto chiari circa i criteri di eleggibilità dei consiglieri comunali. Così siamo andati a vedere e, effettivamente, all’articolo 63, comma 1, la legge recita:

“Non può ricoprire la carica di sindaco, presidente della provincia, consigliere comunale, consigliere metropolitano, provinciale o circoscrizionale:
1) l'amministratore o il dipendente con poteri di rappresentanza o di coordinamento di ente, istituto o azienda soggetti a vigilanza in cui vi sia almeno il 20 per cento di partecipazione rispettivamente da parte del comune o della provincia o che dagli stessi riceva, in via continuativa, una sovvenzione in tutto o in parte facoltativa, quando la parte facoltativa superi nell'anno il dieci per cento del totale delle entrate dell'ente.”

La Farmacia Comunale di Montegranaro, a quanto ne so, è partecipata dal Comune con una quota pari, appunto, al 20%. Quindi il dubbio è legittimo: Gaudenzi, volendo essere nel Consiglio di Amministrazione della stessa, non sarebbe incompatibile con la carica di Consigliere Comunale? Giro la domanda a chi ne sa più di me.

Luca Craia

martedì 23 giugno 2015

BABY SQUILLO: A PROCESSO IL MARITO DELLA MUSSOLINI - DI ANNA LISA MINUTILLO




Non si sono ancora spenti i riflettori sull’immagine della famiglia perfetta che ci ritroviamo nuovamente a dover commentare notizie come questa dove di sicuro l’istruzione e il benessere la fanno da padrona ma non vengono forse usati come dovrebbero essere usati questi mezzi a disposizione di personaggi di dubbia moralità.
Da qui tutti gli ovvi motivi per metterla in discussione la famiglia tradizionale italiana che viene passata come esempio da seguire.
Non si espiano le colpe presentandosi al Family Day e non si riesce nemmeno a comprendere perché se questa persona verrà ritenuta colpevole non dovrebbe ricevere la sua pena detentiva da pagare esattamente come accade per altre persone che hanno sbagliato.
Vicende tristi, vicende che comunque trasmettono sempre la perdita di valori e di rispetto nei confronti delle donne ma anche dei minori in questo caso.
La procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio di Mauro Floriani, marito di Alessandra Mussolini, per prostituzione minorile. E’ accusato di essere stato cliente di una delle due minorenni che si prostituivano in un appartamento nel quartiere Parioli. Rischia, secondo quanto previsto dall’articolo 600 bis del codice penale, una condanna da uno a sei anni.
La procura ha notificato l’avviso di chiusura indagine altri 22 clienti, mentre sono 11 i clienti che hanno già patteggiato un anno di reclusione.
L’idea degli investigatori è che Floriani e gli altri fossero in qualche modo consapevoli della minore età delle due ragazzine che all’epoca dei fatti (tra la primavera e l’estate del 2013) avevano 15 e 16 anni. Il procuratore aggiunto Maria Monteleone e il pm Cristiana Macchiusi hanno poi chiesto al gip di archiviare la posizione di altre tre persone perché non è stato possibile accertare che avessero avuto rapporti sessuali con le due baby prostitute. Le indagini per prostituzione minorile stanno proseguendo nei confronti di un’altra trentina di indagati, fra i quali figura Nicola Bruno, figlio del senatore di Forza Italia Donato. Per il giro illecito ai Parioli, sono stati già condannati gli otto organizzatori: la pena più elevata, 10 anni di reclusione, è stata inflitta a Mirko Ieni, considerato una sorta di ‘dominus’.

domenica 21 giugno 2015

Ma Sant’Ugo dov’è?



Ieri sera sono arrivate decine e decine di persone a visitare Sant’Ugo e moltissimi si sono lamentati del fatto che è difficile trovare la “cripta”. Non ci sono indicazioni e sul volantino di Veregra Street non hanno scritto nulla (ovviamente, non siamo noi i titolari del turismo a Montegranaro ma altre ben più blasonate realtà. Noi siamo solo miseri operai che, però, i turisti a Montegranaro ce li portano sul serio, a proprie spese e coi propri sforzi, senza aiuto).
In effetti, eccezion fatta per due o tre frecce marroni messe in un paio di incroci, trovare Sant’Ugo non è cosa facile. Eppure è sicuramente l’attrazione turistica più importante di Montegranaro e una delle più preziose di tutto il territorio. E il Comune di Montegranaro, a parole, ha sempre dichiarato di puntare molto sul turismo.
Quando qualche mese fa mi permisi di dire che i cartelli turistici di Montegranaro erano insufficienti e riportanti dati errati fui redarguito dal nostro dotto assessore al turismo perché “non competente”. Sicuramente l’architetto è più competente di me su tante cose (anche se poi afferma che Sant’Ugo è databile al XIII secolo, sic) ma in fatto di solerzia lascia molto a desiderare. Siamo ormai in piena estate, arrivano i turisti (grazie alla promozione di Arkeo perché altri, Comune compreso, promozione non ne fanno) e non trovano una segnaletica adeguata almeno a trovare i siti di interesse.
Quanto costeranno 10 cartelli turistici? Facciamo una colletta?

Luca Craia